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Circolare Convegno Internazionale Comunicazione e Cultura nella Romània europea 2025
CIRCOLARE
Convegno Internazionale Comunicazione e Cultura nella Romania Europea (CICCRE)
Università dell’Ovest di Timişoara, 12-13 giugno 2025, XIV edizione,
Tema: Diplomazia culturale nello spazio romanzo – prospettive sincroniche e diacroniche
Organizzato presso l’Università dell’Ovest di Timișoara, il Convergno Internazionale Comunicazione e Cultura nella Romània Europea (CICCRE) propone agli specialisti (docenti, ricercatori scientifici, dottorandi) aspetti fondamentali del complesso divenire della Romània. Nell’ambito di questo evento multidisciplinare dedicato al mondo romanzo, ogni edizione propone per analisi aspetti che intersecano non solo varie aree geografiche o momenti puntuali nelle tortuose vicende di questo ricco spazio culturale, ma anche la sua più viva attualità. Temi e problemi della Romània vengono posti a vicenda sotto la lente dei filologi, storici, studiosi delle mentalità, musicologi, storici della religione, storici dell'arte.
Dall’imperium romano – fondato sulla diffusione della lingua, del diritto e dei simboli culturali – fino alle strategie contemporanee di soft power (Joseph S. Nye), la diplomazia culturale rappresenta tutt’ora una delle forme più durature di cooperazione tra comunità e stati. In un mondo segnato da tensioni geopolitiche, fragilità identitarie e riconfigurazioni del potere simbolico, la rilettura della tradizione romanza vista dalla prospettiva della diplomazia culturale diventa un esercizio accademico necessario. Come già osservava Cicerone, la cultura è il fondamento della stabilità civica e del prestigio politico (De re publica), mentre Virgilio formulava, in una visione simbolica, la missione di Roma come quella di “governare attraverso le arti e le leggi” (Aeneis). Tali principi fondatori della romanità hanno costituito, attraverso il tempo, un modello di diffusione culturale che si ritrova tutt’oggi, in forme rivisitate, nella diplomazia culturale degli Stati appartenenti allo spazio romanzo.
Nel Medioevo e poi nella prima età moderna, il tramandare l’eredità latina attraverso le università, gli ordini religiosi, le cancellerie principesche e la stampa si è dimostrata ad essere un autentico strumento di diplomazia culturale, un fenomeno analizzato anche nelle opere di Jacques Le Goff, Ernst Robert Curtius e Peter Burke, i quali hanno illustrato il ruolo decisivo delle élite intellettuali nella costruzione dell’Europa come spazio della cultura. L’Illuminismo e le reti della Repubblica delle Lettere, da Voltaire a Giambattista Vico, hanno trasformato lo scambio culturale in una raffinata forma di negoziazione politica ed ideologica.
Nell’epoca moderna, con l’affermazione degli stati-nazione, la diplomazia culturale conosce un processo di istituzionalizzazione attraverso accademie, istituti culturali e politiche pubbliche. Lo spazio romanzo diventa così un laboratorio privilegiato di tali dinamiche: la francofonia, l’ispanofonia, l’italofonia, la lusofonia e la romenofonia funzionano come spazi di influenza simbolica, nelle quali la lingua, la letteratura, le arti e l’educazione vengono utilizzate come strumenti di prestigio e cooperazione. Nel XX secolo, le riflessioni di Antonio Gramsci sull’egemonia culturale e gli studi di Raymond Aron e Pierre Bourdieu, e.g., offrono valutazioni teoriche fondamentali per comprendere i rapporti tra cultura e potere.
Alain Lombard, teorico e pratico della diplomazia culturale, analizza i benefici sociali della diplomazia culturale; ciò avviene in un contesto in cui il concetto si sviluppa in Francia già dalla metà del XIX secolo e dove, per la prima volta, fu proprio istituito un Ministero della Cultura. Nello spazio romanzo, gli istituti culturali (Institut Français, Instituto Cervantes, Instituto Camões, Istituto Italiano di Cultura, Istituto Culturale Romeno) sono diventati attori-chiave di questa diplomazia simbolica, promuovendo la lingua, il patrimonio culturale, la creazione artistica e il dialogo interculturale.
Su questo ampio sfondo teorico e storico, la XIV edizione del Colloquio Internazionale “Comunicazione e cultura nella Romània europea” si propone di affrontare, attraverso il tema Diplomazia culturale nello spazio romanzo – prospettive sincroniche e diacroniche, il fenomeno nella sua complessità, in una duplice dimensione: quella sincronica, mediante l’analisi dei meccanismi attuali della diplomazia culturale, e quella diacronica, attraverso l’indagine della sua evoluzione dalla romanità antica alla globalizzazione contemporanea.
L’iniziativa è, per eccellenza, inter- e transdisciplinare e riunisce, in linea con il profilo della manifestazione, prospettive provenienti dalla filologia, dalla storia, dalle arti, dall’antropologia e dagli studi culturali. Sono incoraggiati contributi in cui ricercatori, docenti universitari e dottorandi analizzino il ruolo della lingua come strumento diplomatico, includendo il multilinguismo, la circolazione delle élite e dei modelli culturali, la traduzione come atto di mediazione simbolica, la dinamica degli scambi culturali, nonché l’impatto dei nuovi media e della diplomazia digitale in questo processo di diplomazia culturale.
Sono inoltre benvenuti le ricerche sulla francofonia, l’ispanofonia, l’italofonia, la lusofonia, la romenofonia e sulle altre configurazioni della romanità contemporanea, così come riflessioni sulle crisi culturali e identitarie nell’areale romanzo. I lavori selezionati contribuiranno a consolidare un ambito di ricerca situato al crocevia tra settori e discipline, continuando, in chiave contemporanea, la millenaria tradizione del dialogo culturale iniziata con la Roma antica.
Informazioni utili
• Il convegno si terrà nei giorni 12-13 giugno 2026 presso la sede dell’Università di Ovest di Timişoara, bd. Vasile Pârvan, nr. 4.
• Il modulo d’iscrizione verrà compilato online entro il 1 maggio 2026, disponibile sulla pagina del convegno: https://ciccre.uvt.ro/index.php/it/ciccre/fisa-de-inscriere
• Comunicazione accettazione o meno delle proposte: 15 maggio 2026.
• La variante finale per la pubblicazione della proposta nel volume Quaestiones Romanicae verrà mandata entro il 15 novembre 2026, ai seguenti indirizzi: ciccre@e-uvt.ro e valy.ceia@e-uvt.ro
• Contatto: ciccre@e-uvt.ro
Per avere ulteriori informazioni si può accedere al sito del Convegno: www.ciccre.uvt.it
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