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N. 6/GIUGNO 2026, ANNO XV - BUONA LETTURA A TUTTI!
FOCUS
Salone del Libro di Torino 2026, diario a più voci
Daniel D. Marin ci propone un diario a più voci sull’ultimo Salone del Libro di Torino in cui ha raccolto impressioni e pensieri di poeti, autori, editori e traduttori imbastendo non un semplice resoconto scandito da una mera elencazione di quanto ha visto e ascoltato, ma dialoghi mirati attorno all’Intelligenza Artificiale, ormai il convitato di pietra delle kermesse librarie, tema attualissimo e spinoso, attorno alle sensazioni percepite tra gli stand in questo periodo di smarrimento a livello globale e alle prospettive della letteratura romena rispetto alle altre in Italia.

INCHIESTA
Quando la lingua non è scontata. Testimonianze di giovani italo-romeni
Pietro Buoso ha condotto una mini-inchiesta sul rapporto dei giovani italo-romeni con la lingua romena. In questo primo articolo intervista due coetanee, colleghe universitarie d’origine romena, ponendo loro domande mirate e atte a far emergere il rapporto con la propria lingua madre. Seppur limitato, ne esce un interessante spaccato sociolinguistico, che getta luce sulle dinamiche psicologiche, interne ed esterne, dell’approccio alla lingua materna in ambito familiare e nel contesto sociale italiano, tra il rifiuto o la vergogna di parlare romeno e il desiderio di riappropriarsene.

RECENSIONI
Le «emersioni sceniche» del teatro romeno
Emersioni sceniche. Teatro romeno contemporaneo, a cura di H.C. Cicortaș e Letteria Giuffrè (ETS, Pisa 2024), offre un ampio sguardo sulla drammaturgia romena. I testi attraversano generi, linguaggi e sensibilità diverse, mettendo in dialogo tradizione e sperimentazione con risvolti sorprendenti, in un mosaico ricco, che restituisce la vitalità del teatro, spazio di ricerca e confronto. Il volume, il primo della collana «L’altra Europa», si rivolge sia agli addetti ai lavori che ai lettori curiosi, invitandoli a riscoprire la forza della parola scenica sulla pagina. Di Edoardo Giorgi.

RICORRENZE
L’arte novellistica di Luigi Pirandello: «Il treno ha fischiato»
Per la ricorrenza Pirandello, nato il 28 giugno 1867, pubblichiamo il lavoro presentato al Circolo letterario di aprile 2026, guidato dalla prof.ssa Afrodita Cionchin, dagli studenti del I anno d'italiano dell’Università dell’Ovest di Timișoara, incentrato su «L’arte novellistica di Luigi Pirandello», in cui è stata analizzata la celebre novella Il treno ha fischiato (1914). Gli studenti si sono suddivisi il compito di illustrare, in otto sequenze più l’Introduzione e le Conclusioni, il tema di fondo: l’identità e la scissione dell’io, sviluppato nel saggio L’Umorismo (1908).

«Tu ridi»: dalla comicità all’umorismo pirandelliano
Pubblichiamo un altro lavoro dedicato a «L’arte novellistica di Luigi Pirandello», presentato alla terza edizione del Convegno degli studenti italianisti dell’Università dell’Ovest di Timișoara, coordinato dalla prof.ssa Afrodita Cionchin, che si è svolto il 13 maggio 2026. Qui è la volta della novella Tu ridi («Corriere della Sera», 1912, poi pubblicata nel volume Tutte tre delle Novelle per un anno, 1924), di cui la studentessa Larissa Stanca espone in sei sequenze alcuni dei temi pirandelliani più rappresentativi: la «vita» (l’essere) e la «forma» / «maschera» (l’apparenza).

ORIZZONTI FILOSOFICI
Il caso Frollo. Nae Ionescu sul «buon romeno»
Le colonne di «Cuvântul» (novembre-dicembre 1930) ospitano una disputa sulla «romenità» tra il cattolico Iosif Frollo (1886-1966) e Nae Ionescu, in concomitanza al corso di quest’ultimo sulla storia della metafisica. Al centro vi è il rapporto tra identità nazionale e fede. Per Frollo la religione è un valore aggiunto che eleva l’etnia a perfezione, creando il «buon romeno». Ionescu ribalta la tesi: essere «buoni romeni» è una virtù politica accessibile anche agli stranieri, mentre l’autentica «romenità» è un dato ontologico indissolubile dall’appartenenza alla Chiesa ortodossa.

ORIZZONTI APERTI
La lezione di Caivano
La Preside, serie Rai 1 del 2026 diretta da Luca Miniero, racconta l’esperienza della dirigente scolastica Eugenia Carfora, interpretata da Luisa Ranieri. Ambientata a Caivano, nella periferia di Napoli, affronta dispersione scolastica, povertà e criminalità camorristica nel silenzio delle istituzioni. La serie mostra questi problemi attraverso la lotta quotidiana della scuola per offrire ai giovani un’alternativa alla strada. Rispetto a opere come Gomorra di R. Saviano, non analizza il potere criminale, ma la resistenza educativa e civile che può contrastarlo. Di Carmen T. Făgețeanu.

ORIZZONTI D'ARTE
Van Dyck l’Europeo. Il viaggio da Anversa a Genova e Londra
Dal 20 marzo al 19 luglio 2026, il Palazzo Ducale di Genova (Appartamento e Cappella del Doge) ospita Van Dyck l’Europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra, mostra curata da Anna Orlando e Katlijne Van der Stighelen. Sono esposti 60 tra i dipinti più celebri del pittore fiammingo, distribuiti in 12 sale tematiche, provenienti da prestigiosi musei italiani e internazionali. La rassegna ricostruisce il percorso artistico di Antoon van Dyck, evidenziando il ruolo decisivo di Genova nella sua formazione e nel dialogo culturale europeo del Seicento. Di Liana Corina Țucu.

Intervista al promoter d’arte Giorgio Bertozzi, a cura di Maurizio Vitiello
Maurizio Vitiello dialoga con il promoter d’arte riminese, ma romano d’adozione, Giorgio Bertozzi, ex assicuratore finanziario che dal 2003 si dedica all’organizzazione e cura di arte moderna e contemporanea, fondatore altresì di Neoartgallery, di cui ha curato oltre 200 eventi, associazione culturale con sede nella capitale, specializzata nell’individuare e valorizzare artisti emergenti, attiva tra Italia e Turchia. Attento all’educazione artistica, nella sua visione il valore creativo si integra con le dinamiche di mercato, in reti sostenibili tra gallerie, curatori e collezionisti.

SEGNALAZIONI
Invito alla collaborazione rivista «Translationes» n. 18/2026
Pubblichiamo l’Invito per il n. 18/2026 della rivista «Translationes», che si propone di esplorare diversi aspetti della ricerca traduttologica a partire dal tema centrale, al quale si aggiungono altri ambiti di interesse e attualità: la traduzione in prospettiva interculturale; l’impatto dell’informatizzazione e della digitalizzazione sulla traduttologia; ricerche sulla storia recente delle traduzioni in romeno, attraverso l’analisi quantitativa e qualitativa dei dati. La Redazione invita gli interessati a inviare le proprie proposte (titolo e abstract) entro il 30 marzo e gli articoli entro il 30 aprile 2026.

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Rivista online edita
dall’Associazione Orizzonti Culturali Italo-Romeni.
Promuove
il dialogo interculturale,
con particolare interesse
verso la traduzione letteraria come opera di mediazione.






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