Intervista all’artista Luciano Matera, a cura di Maurizio Vitiello
Maurizio Vitiello dialoga con l’artista Luciano Matera (Napoli, 1968) che ha presentato l’8 maggio 2025 a Pozzuoli, nella Cattedrale San Procolo Martire, la collettiva «Dipingendo lo Stabat Mater», con tappa anche alla Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro. Già del «Gruppo ES» e «ZON», afferma che «quello che il singolo è incapace di gestire in isolamento può diventare possibile in gruppo» e il suo lavoro è «caratterizzato da un perpetuo apporto di dati nuovi e di esperienze sempre in evoluzione». La prossima mostra, «Il Quinto Elemento», si terrà a Gaeta a luglio.
Puoi parlarci della tua ultima mostra?
La mia ultima mostra dal titolo «Dipingendo lo Stabat Mater» si è tenuta a Pozzuoli nella Basilica Cattedrale San Procolo Martire l'8 maggio 2025.
Una mostra collettiva e itinerante che si è tenuta anche nella Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro.
Una mostra arricchita da dipinti realizzata da 12 artisti contemporanei che hanno interpretato le dodici strofe dello Stabat Mater di Pergolesi.
Prossime tappe?
La mia «strada» è quella di imparare a condividere e pensare in «gruppo»: quello che il singolo è incapace di gestire in isolamento può diventare possibile in gruppo.
Non a caso ho fatto parte del «Gruppo ES», poi del «Gruppo ZON» e avuto una collaborazione con alcuni artisti di «Linea Sud». Oggi ho ripreso il contatto con artisti amici di gioventù per portare avanti una collaborazione e nella consapevolezza di come l'arte sia importante per la crescita civile, sociale ed economica.
Insieme stiamo preparando una mostra dal titolo «Il Quinto Elemento» che si terrà a Gaeta, probabilmente nel mese di luglio 2026.
In quale città ti piacerebbe esporre?
Non ho una preferenza per una città. Mi interessa principalmente il concetto della mostra che mi viene proposto.
È essenziale per un'artista come te riconfermare la «cifra artistica»?
Per me non è essenziale riconfermare la «cifra artistica», perché il mio lavoro è sempre stato caratterizzato da un perpetuo apporto di dati nuovi e di esperienze sempre in evoluzione: work in progress.
È utile avere come sponde di riferimento i mass-media?
I mass-media possono avere una loro utilità informativa, tuttavia la maggior parte di quelli che si occupano di cultura seguono l'arte post-moderna, che per me è limitata e rappresenta un insano controllo della libera espressività a vantaggio di conoscenze «relegate» da tuttologi al servizio di format gestiti e controllati dalla politica e dal mercato.

La liberazione, tecnica mista, 1998

Periferia 2, tecnica mista, 1991

Super Genius, tecnica mista, 2013

A cura di Maurizio Vitiello
(n. 3, marzo 2026, anno XVI)
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