Leggiamo l’Italia alla settima edizione di Festlettura

Per una società che si colloca quasi sempre in coda alle graduatorie e alle statistiche europee sulla lettura e il consumo di libri, curare un festival di lettura – e tanto più in italiano – affinché questo arrivi alla settima edizione, può sembrare un fatto che ha quasi dell’incredibile. Festlettura si ostina a dimostrare, però, che un festival-concorso come questo può diventare una tradizione anche nell’ambito culturale romeno, che la lettura non è un’abitudine fuori moda, in via di estinzione, ma che si trova solo sotto un cono d’ombra, ed è necessario portarlo fuori alla luce e guidarlo.

L’edizione 2018 di Festelettura – svoltasi a Bucarest lo scorso 19 maggio all'insegna del motto «Parole che uniscono» – ha seguito in larga misura le tracce guida stabilite e rafforzate negli anni. Oltre ottanta partecipanti si sono iscritti alle tre categorie del concorso (scuola media, liceo, università), le cui scuole e città di provenienza ricoprono in maniera rappresentativa quasi l’intero territorio del Paese. Hanno risposto al nostro appello sia i centri con una nota tradizione nell’insegnamento dell’italiano, sia i nuovi arrivati, della cui attività neppure sospettavamo l’esistenza prima della loro partecipazione a questo festival.

La sezione Scuola media – inaugurata con grande entusiasmo l’anno scorso – ha proposto ai più piccoli fra i lettori di Festlettura due titoli (Da che parte stare di Alberto Melis e Io come te di Paola Capriolo) e tre possibili argomenti da sviluppare in base al romanzo scelto. Alla gara hanno partecipato sei scuole, e il vincitore è stato un allievo del Liceo «Dante Alighieri» di Bucarest. La giuria di questa sezione era composta, come nell’edizione scorsa, dai professori Oana Boșca Mălin (Università di Bucarest), Alina Pop (Bistrița Năsăud, lettore presso il Liceo «Ion Neculce», Bucarest).

Il Liceo – la sezione tradizionale, quella da cui, d’altronde, ha preso avvio l’intero concorso – si è fatto notare per la sua folta partecipazione, con allievi provenienti da ben otto scuole, arrivando anche da città abbastanza remote come Târgu-Jiu e Sighetu Marmației. La prova consisteva nell’elaborare una recensione o un saggio da uno dei tre volumi proposti per questa edizione: La ragazza selvaggia di Laura Pugno, Gli anni del nostro incanto di Giuseppe Lupo, Storie scritte sulla sabbia di Gaetano Cappelli. Analogamente all’anno scorso, gli elaborati sono stati valutati dalle professoresse Smaranda Elian (Università di Bucarest), Adina Teodorescu (Istituto Italiano di Cultura di Bucarest) e Miruna Bulumete (Università di Bucarest), dopo di che la cinquina è stata sottoposta alla lettura di Cesare De Michelis (professore dell’Università di Padova e direttore della Casa Editrice Marsilio di Venezia, del cui appoggio il Festival gode da parecchio anni). La giuria ha deciso che quest’anno il primo premio venisse assegnato al Collegio Nazionale «George Barițiu» di Cluj-Napoca.

La terza sezione del concorso ha riunito i centri universitari di maggior prestigio, fra cui però si è avuta anche come sorpresa la partecipazione del Centro Culturale di Oradea. Queste università si sono ritrovate, d’altronde, anche nella composizione della giuria: Corina Bădeliță (Iași), Marinela Vrămuleț (Constanța), Corina Anton (București), Delia Morar (Cluj-Napoca), Mirela Boncea (Timișoara). Tutte e tre le proposte di lettura hanno presentato, in questa edizione, il vantaggio di essere disponibili gratuitamente on-line, una novità assoluta per il nostro concorso: cinque delle novelle ancora non tradotte di Luigi Pirandello, Le piacevoli notti di Giovan Francesco Straparola, Poesie di Valerio Magrelli. La vincitrice è stata una studentessa dell’Università «Alexandru Ioan Cuza» di Iași.

Organizzatori, membri della giuria, partecipanti e professori coordinatori, tutti quanti ci siamo dati appuntamento il 19 maggio per la cerimonia di premiazione, svoltasi presso l’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest, là dove il Festival si sente ed è a casa sua. Formuliamo i nostri più sentiti ringraziamenti al direttore Ezio Peraro, non solo per l’accoglienza e per il sostegno costante nel donare i premi, ma anche per la flessibilità e la disponibilità con la quale affronta i cambiamenti che talvolta appaiono repentinamente, impossibili da prevedere o anticipare. Così come dobbiamo esprimere infiniti ringraziamenti alla Casa Editrice Marsilio di Venezia – diventata ormai un partner tradizionale del Festlettura –, che (anche) quest’anno ci ha assicurato tutti e tre i titoli della sezione liceo, e alla Casa Editrice Piemme, del gruppo Mondadori, per il suo coinvolgimento presso la sezione scuola media. L’incontro del 19 maggio – durante il quale siamo stati lieti di accogliere numerosi professori e studenti provenienti da altre città, come Iași, Cluj, Constanța, i quali hanno fatto un lungo cammino per essere accanto a noi e prendere parte a questa festa della lettura e del libro – ci ha confermato, ancora una volta, che Festlettura si è guadagnata un posto particolare nell’ambito dell’italianistica romena, e che la sua presenza ha un senso e dà ottimi frutti. Aspettiamo, dunque, di scoprire insieme quello che avranno in serbo per noi le prossime edizioni.

 



Cristina Gogianu
(giugno 2018, anno VIII)