REDAZIONE


Direttore e fondatore: Afrodita Carmen Cionchin (www.afroditacionchin.ro)

Comitato di redazione: Smaranda Bratu Elian, Monica Fekete, Mauro Barindi, Irina Niculescu, Irina Turcanu Francesconi, Giusy Capone, Serafina Pastore, Elena Di Lernia, Antonio Di Gennaro (coordinatore Spazio Cioran), Giovanni Ruggeri (vicedirettore 2011-2016 e condirettore 2017-2018)

Collaboratori: Doina Condrea Derer, Elena Pîrvu, Ioana Eliad, Giovanni Rotiroti, Victor Popa, Mirela Boncea, Geo Vasile, Armando Santarelli, Ionel Cionchin, Anca-Domnica Ilea, Laszlo Alexandru, Raluca Niţă, Cerasela Barbone, Cristina Gogianu, Claudia Mandi, Camelia Zara, Crina Suceveanu, Irma Carannante, Elena Levarda, Georgiana Ţăranu, Ştefan Damian, George Popescu, Clara Mitola, Cristina Oprea, Francesco Saverio Marzaduri, Diego Zandel, Matteo Veronesi, Horia Corneliu Cicortaş, Achille Tramarin, Marian Rădulescu, Natasha Danila, Oana Grimacovschi, Elena Hanganu, Amelia Natalia Bulboacă, Ramona Lazea, Michela Scomazzon Galdi, Draga Rocchi, Gloria Gravina.

Sono intervenuti
: Claudio Magris, Lorenzo Renzi, Bruno Mazzoni, Ana Blandiana, Marco Cugno, Roberto Scagno, Mario Andrea Rigoni, Bianca Valota Cavallotti, Francesco Guida, Matei Vişniec, Paolo Ceriani, Helga Tepperberg, Giovanni Casadio, Dieter Schlesak, Grigore Arbore, Alberto Casadei, Mihai Bărbulescu, Mario Deaglio, Adriana Babeţi, Ljiljana Avirović, Giuseppe Cinà, Virginia Zeani, Teodor Baconschi, Valeriu Butulescu, Ioan-Aurel Pop, Ervino Pocar, Diego Brasioli, Alvaro Barbieri, Ovidiu Pecican, Paola Mastrocola, Enrico Terrinoni, Alberto Bramati, Ingrid Beatrice Coman. Viorica Bălteanu, Florina Ilis, Andrei Crijanovschi, Hanibal Stănciulescu, Monica Fekete, Mariana Istrate, Roxana Utale, Corina Anton, Anamaria Gebăilă, Miruna Bulumete, Emil Petru Raţiu, Stelian Tănase, Dan Coman, George Teşeleanu, Alin Mihai Gherman, Paolo Risso, Adrian Niculescu, Danilo De Salazar, Constantina Raveca Buleu, Ion Cârja, Daniel Vighi, Sorin D. Vintilă, Ervino Curtis, Mario Deaglio, Renzo Rubinelli, Alessandra Farkas, Dante Maffìa, Alberto Basciani, Corrado Bologna, Mira Mocan, Roberto Merlo, Ileana Pop, Roberto Mussapi, Veronica Turcuş, Paola Polito, Riri Sylvia Manor, Andrei Zanca, Adrian Munteanu, Mauro Raccasi, Corrado Calabrò, Ivano Mugnaini, Tomaso Kemeny, Alessandro Ramberti, Giancarlo Repetto, Fabio Stassi, Marinella Lőrinczi, Antonio D’Alessandri, Giacomo Ruggeri, Daniela Dumbravă, Dan Perjovschi, Maurizio Cucchi, Marco Lucchesi, Luciano Canfora, Andrei Marga, Ciro Vitiello, Virgil Bercea, Margherita Ganeri, Elena Bizjak Vinci, Fabrizio Masciangioli, Federico Sollazzo, Alessandro Moscè, Giampaolo Montesanto, Fabrizio Caramagna, Lorenzo Mazzoni, Roberto Pazzi, Claudia Azzola, Donatella Bisutti, Mariella De Santis, Enrico D’Angelo, Valeria Serofilli, Carlo Bordini, Adam Vaccaro, Claudio Damiani, Lucianna Argentino, Guido Monte, Filippo Salvatore, Renzo Ricchi, Zéno Bianu, Antonio Spagnuolo, Piergiorgio Viti, Alfonso Severino, Maria Teresa Santalucia Scibona, Marzia Grillo, Arben Dedja, Paolo Polvani, Fabio Franzin, Luigi Roscigno, Monica Martinelli, Annamaria Ferramosca, Daniela Crăsnaru, Ruxandra Cesereanu, Şerban Foarţă, Ioan Es. Pop, Adrian Schiop, Ioan Moldovan, Dan Sociu, Robert Şerban, Andra Rotaru, Dan Mircea Cipariu, Rodica Draghincescu, Adela Greceanu, Eliza Macadan, Ciprian Vălcan, Doina Ruşti, Manolita Dragomir-Filimonescu, Costin Tuchilă, Puşa Roth, Dan Lungu, Radu Pavel Gheo, Maria Luisa Lombardo, Floarea Ţuţuianu, Vasile Ernu, Spiridon Popescu, Radu Țuculescu, Igor Ursenco, Monica Joiţa, Alexandru Potcoavă, Alina Breje, Daniel D. Marin, Şerban Axinte, Rita Chirian, Cosmin Perţa, Ofelia Prodan, Răzvan Ţupa, Adrian Urmanov, Leo Butnaru, Rome Deguergue, Mariana Codruţ, Michael Astner, Sever Voinescu, Alin Tat, Marius Cornea, Mihaela Cernitu, Liliana Ugolini, Aurora Speranţa, Giovanna Ugolini, Gabriella Valera Gruber, Anni-Lorei Mainka, Victoria Milescu, Olga Coptu, Ştefan Lucian Mureşanu, Daniela Raţiu, Gabriel Daliș, Gilda Vălcan, Daniel Mara, Ela Iakab, Livio Zanolini, Leonard Oprea, Mirela Mareş, Ioan Barbu, Ion Nete, Şerban Savu, Iulia Nănău, Despina Grozăvescu, Marco Baratto, Emilia David, Corina Ţucu, Enrico Settimi, Horia Dulvac, Dan Dănilă, Magda Arhip, Claudia Moscovici, Livia Claudia Bazu, pr. Vasile Barbolovici, Manuela Pană, George Dan Istrate, Simona Vălan, Mircea Ţuglea, Mauro Di Leo, Gabriella Gavioli, Patrizio Trequattrini, Nicola Terracciano, Cezarina Dima, Alfonso Cariolato, Stefano Raimondi, A. Riponi, Rita R. Florit, Giacomo Cerrai, Vivetta Valacca, Maria Stefanache, Andrei Ruse, Luca Bistolfi, Giulio Bailetti, Eugen Popin, Maria Schiavone, Marisa Salzillo, Mirela Tingire, Valentina Elia, Maurizio Crema, Walter Scudero, Alice Gonzi, Silvia Biasutti, Frosina Qyrdeti, Adriana Gjika, Arjan Kallco, Nicoleta Călina, Laura Stefania Mara, Laura Gabriela Calotescu, Fiorello Primi, Nicolae Marghiol, Corina Sofia Bebereche, Marisol Pezzutto, Felicia Bura, Olivia Simion, Cristina Ciobotaru, Alina Ciuciu, Lorenzo Cipriani, Irma Di Patre, Giada Connestari, Davide Zaffi.


ORIZZONTI 10 ANNI

Afrodita Cionchin: Un bilancio per il primo decennale Orizzonti

Il numero di dicembre conclude il nostro primo decennale. Quest’anno abbiamo inaugurato nell'edizione italiana nuove sezioni destinate ad arricchire le nostre principali direzioni d’interesse: Italianistica Orizzonti, che raccoglie i contributi degli italianisti romeni e degli studiosi italiani di vari ambiti specialistici, Orizzonti Donna, Cinema Orizzonti, accanto a uno dei nostri fiori all’occhiello, Biblioteca Orizzonti, nella quale riuniamo sia opere edite, sia estratti inediti di opere romene in traduzione italiana, che sono costantemente pubblicati sulla nostra rivista.



Roberto Scagno: una lode e un augurio a una iniziativa pionieristica

A coronamento del decennale di Orizzonti culturali ospitiamo l’intervento del prof. Roberto Scagno, romenista di primo piano, già titolare della cattedra di romeno dell’Università di Padova. Nelle calde parole elogiative e benauguranti rivolte alla rivista, il professore traccia un parallelo tra la caduta delle frontiere tra Ovest ed Est, cascame di un’Europa passata, e l’apertura di orizzonti, per l’appunto, a cui invita ad affacciarsi la rivista che nasce dalla geniale intuizione di Afrodita Cionchin a Timișoara, città multietnico-culturale, «soglia» verso l’Europa occidentale.



10 anni di Orizzonti. Tavola rotonda a distanza

2010-2020. Anniversario dei dieci anni di una rivista unica, in rete, interculturale e bilingue nata da una intuizione geniale della sua fondatrice, Afrodita Cionchin. Le circostanze imposte dalla realtà non permettono di dare lustro a questo evento al Salone di Torino, come era previsto. Ciononostante, esso merita di essere celebrato, dando voce agli interventi in questa tavola rotonda virtuale, a cominciare da Afrodita Cionchin con le sue 10 parole-chiave, una introduzione alle stelle che compongono la galassia della rivista. Continuano Monica Fekete, Mauro Barindi e Antonio Di Gennaro.



Doina Condrea Derer: Dieci anni di fruttuosi risultati

Fra le testimonianze qui ospitate, non poteva mancare quella della prof. Doina Condrer Derer, una delle più stimate e insigni italianiste romene. Sottolineando la parabola ascendente dell’allora promettente dottoranda Afrodita Cionchin che, con un approccio nuovo, schiudeva nuove prospettive nell’ambito degli studi di letteratura italiana in Romania, la prof. Derer riconosce che, grazie alla temerità e determinazione della sua fondatrice, oggi «Orizzonti culturali italo-romeni» occupa una posizione che neppure le storiche riviste romene di italianistica seppero conquistare nel tempo.



Smaranda Bratu Elian: Testimonianze e speranze, dopo 10 anni

Altra esponente illustre dell’italianistica romena, nonché collaboratrice d’onore della rivista, è la prof. Smaranda Bratu Elian che con il suo intervento pone in risalto il valore e il significato di «Orizzonti culturali italo-romeni» nella sua plurima missione di gettare ponti solidi fra la cultura romena e italiana. In questo senso nota come i vari database consultabili siano un po’ il fiore all’occhiello della rivista, fonti preziose di informazioni e di riferimento per gli studiosi, specie per gli italianisti romeni in quanto potenziali strumenti o basi per indagini. E lancia loro un appello.



Bruno Mazzoni: Un motivo di gioia (in un anno infausto per il presente)

Nella carrellata delle personalità che in occasione di questo decimo anniversario di «Orizzonti culturali italo-romeni» prendono la parola per tributare il loro plauso alla rivista non poteva non mancare il «faro» della romenistica italiana, il prof. Bruno Mazzoni. Memore del suo incontro con Afrodita Cionchin a un convegno all'istituto Romeno di Cultura di Venezia, Bruno Mazzoni sottolinea come la sua presenza coincidesse già come fatto felicemente premonitore della preziosa attività che avrebbe svolto per dare vita una delle riviste più meritorie dedicate ai nostri due mondi culturali.



Oana Boşca-Mălin: Ogni passo in avanti apre nuove prospettive

Oana Boșca-Mălin, attuale vicedirettrice dell’Accademia di Romania in Roma e responsabile dei programmi culturali, spende parole di elogio nei confronti di Afrodita Cionchin e del suo valoroso progetto culturale poiché, essendo anche lei rinomata italianista come la sua collega di studi e generazione, riconosce in «Orizzonti culturali italo-romeni» il punto di convergenza mensile di tutte le direttrici di approfondimento nei più svariati settori del sapere che, accomunate, offrono un panorama vivo e sempre aggiornato di quanto di nuovo c’è negli studi di romenistica e italianistica.



Orizzonti 10: Viorica Bălteanu, Elena Pîrvu, George Popescu

Una triade di nomi immancabili nel panorama dell’italianistica romena, infaticabili e lodevoli «paladini» degli studi dedicati alla cultura e alla lingua della Penisola, si uniscono tutti e tre nell’esprimere in caldi termini di lode il proprio apprezzamento per l'encomiabile impresa di Afrodita Cionchin che ha saputo foggiare con tanta lungimiranza e tenacia una rivista che si erge oramai come un punto di riferimento e «ponte maestoso» per e fra la cultura romena e italiana. Lunga vita quindi a «Orizzonti culturali italo-romeni» e auguri di futuri successi!









Rivista online edita
dall’Associazione Orizzonti Culturali Italo-Romeni.

Promuove
il dialogo interculturale,
con particolare interesse
verso la traduzione letteraria come opera di mediazione.