NUMERO 7/2021 - IN COSTANTE AGGIORNAMENTO, SEGUITECI!


OMAGGIO

Allo scrittore Norman Manea, in occasione del suo 85° compleanno

A Norman Manea, uno dei maggiori rappresentanti dell'esilio culturale romeno, l’omaggio della nostra rivista in occasione del suo 85° compleanno! Lo scrittore di origine ebraica è nato il 19 luglio 1936 a Suceava. Dopo una dura infanzia in un campo di concentramento per ebrei e un lavoro frustrante come ingegnere sotto il regime di Ceaușescu, Manea scopre la scrittura ed emigra a New York. Il romanzo Il ritorno dell’huligano (il Saggiatore, 2004) è il racconto del suo ritorno in Romania nel 1997 alla ricerca della sua identità. Di Armando Santarelli.




INCONTRI

Michela Scolari e il suo documentario sui «bambini delle fogne»

È sulla vita e il riscatto dei «bambini delle fogne» che verte il dialogo tra Afrodita C. Cionchin e Michela Scolari, sceneggiatrice e produttrice del documentario The Sewer Kids (in romeno: Copiii din canale), girato da poco a Bucarest e in uscita prossimamente, in collaborazione con la Fondazione Parada, che si cura dei bambini cresciuti ai margini della società, vittime di abusi e violenze, costretti a vivere nelle insalubri viscere delle città. Protagonisti sono ragazzi che hanno vissuto questa esperienza e le loro storie non mancheranno di avere un forte impatto sul pubblico.




ITALIANISTICA ROMENA

Mirabile prospettiva sulla paura nel Cinquecento

Smaranda Bratu Elian presenta un importante studio di letteratura italiana, «Grandissima e smisurata paura» Una proposta di lettura di novelle del Cinquecento (Casa Cărții de Știință, Cluj-Napoca, 2021, pp. 274), volume frutto delle ricerche di una delle italianiste romene più affermate, sia in Romania che all’estero, che è Corina Anton, docente di letteratura italiana medievale e rinascimentale presso l’Università di Bucarest. La sua pubblicazione costituisce «un avvenimento di spicco per l’italianistica romena recente», una gemma di rigore scientifico e di profondità di analisi.



Vincenzo Consolo, una lettura esegetica

George Popescu, illustre italianista, già professore dell’Università di Craiova, affronta una lettura esegetica dell’opera dello scrittore siciliano Vincenzo Consolo (1933-2012) in un ampio raggio di temi e suggestioni, che danno conto della vastità dell’orizzonte intellettuale dello scrittore di Sant’Agata di Militello. Tracciando linee d’ispirazione e di riflessione ravvisabili nell’opera di W. Benjamin, M. Eliade e I. Calvino intersecantesi con la visione dello scrittore, lo studioso condensa nella sua disamina i tratti salienti di un’opera che opera sulla storia e sul reale.




SPECIALE BIENNALE DI GENOVA 2021

Artisti per la Biennale: Alessandra Vinotto, «Quarantena dell’inconscio»

Vi proponiamo lo Speciale Biennale di Genova 2021 Esposizione Internazionale d'Arte Contemporanea, quarta edizione, in programma dal 19 giugno al 3 luglio 2021, la prima grande manifestazione dedicata all'arte dopo la riapertura: 45 location presentano le opere di 210 artisti provenienti da 20 nazioni diverse. Vi invitiamo a conoscere, attraverso le loro opere e le testimonianze su questa edizione speciale, alcuni degli artisti partecipanti e premiati. Cominciamo con l'artista genovese Alessandra Vinotto e la sua «Quarantena dell’inconscio», premiata alla Biennale.



Maria Chiara Pruna e la vastità dei suoi paesaggi sardi

«La parola chiave di questa Biennale, per me, è 'fiducia'. Ci vuole fiducia per credere in un progetto che si realizzerà a distanza di mesi, quando la realtà fa i conti con un quotidiano imprevedibile. Fiducia reciproca con gli artisti che in totale libertà di espressione circa i contenuti, la tecnica ecc. hanno presentato i propri lavori in un contesto di qualità dove hanno trovato spazio, fianco a fianco, emergenti e grandi artisti». Così l’artista sarda Maria Chiara Pruna che vive a Sassuolo (MO) e ha portato la vastità dei suoi luoghi di origine. La sua opera Last Dream è stata premiata alla Biennale.



Veronica Longo e la poetica dell'incisione

«Credo che ciò che emerga sia soprattutto la pluralità espressiva di questa Biennale. Traspare forte il desiderio di riappropriarsi di nuovo di una libertà perduta e della gioia di vivere. Le parole chiave potrebbero essere 'forza del colore' o 'luce' presente sia nelle opere, sia nelle sculture realizzate con vetri o materiali trasparenti che, con lampade interne, si pongono come oggetti di design». Veronica Longo è incisore, curatrice, gallerista, docente al Liceo Artistico Boccioni-Palizzi Napoli. La sua opera presentata in Biennale s’intitola L’amico fedele.



Anna Coccia (Francia) e Chiara Avanzo (Italia)

«Questa Biennale rappresenta una festa artistica e culturale internazionale. Dopo la crisi che abbiamo vissuto, è un respiro per tutti: artisti e visitatori. La variazione delle opere, come realizzata, è molto ricca. Un vero concerto di cultura». Interviene l'artista francese Anna Coccia, che ha una predilezione per la pittura blu. Insieme a lei, Chiara Avanzo, artista specializzata in bianco/nero e grafite, la cui prima impressione «è di sorpresa nel vedere così tanta partecipazione. È qualcosa che paradossalmente non siamo più abituati a vedere. Le parole chiave, 'dedizione' e 'talento'».



In dialogo con Adriana Bevacqua e Gianmaria Lafranconi

«Parole chiave di questa Biennale direi senz’altro RipARTEnza - GenovainARTE - ArteinCittà - ItinerArte». Così l'artista genovese Adriana Bevacqua che lavora nel campo della pittura, dell’illustrazione e della grafica. La sua opera, Di Molo in Molo, è stata premiata alla Biennale. A sua volta, Gianmaria Lafranconi aggiunge la parola chiave «risorgere». Nato a Lecco nel 1946, egli fa parte del gruppo di otto artisti indipendenti LaBlù. La sua opera esposta nella Biennale è Dama, contaminazione di segni e colori in elementi similrazionali.



Marianela Figueroa (Cile) e Luciano Mancuso (Italia)

«Credo che una delle parole chiave di questa Biennale sia ‘Resilienza’, che rappresenta in pieno le qualità umane di fronte alle avversità, una forza di cui ne siamo dotati, ma forse nella comodità dei nostri divani c’eravamo dimenticati di possedere». Marianela Figueroa, nata in Cile nel 1972, è artista autodidatta che vive in Italia da più di 20 anni. La sua opera, Coalescenza, è stata premiata alla Biennale. Luciano Mancuso, pittore e grafico-illustratore, aggiunge la parola chiave «Arte protagonista». La sua opera esposta nella Biennale è Bohemian Rhapsody.



In dialogo con Isabella Ramondini e Lucio Barlassina

«Questa Biennale arriva al culmine di un periodo che ha portato tutti, che fossero pronti o no, a dei momenti di riflessione e analisi interiore molto profondi. L’opera che ho presentato è Confort Famigliare ed è appunto un’opera autobiografica che analizza come siano complicati, difficoltosi e condizionanti i legami famigliari». Isabella Ramondini è artista e designer con lavori di tipo installativo, mentre il pittore Lucio Barlassina predilige i paesaggi urbani, come San Francisco 2, dipinto esposto alla Biennale. La sua parola chiave, «l'uomo oggi» al centro delle trasformazioni in atto.




ORIZZONTI DI POESIA

Eugenia Bulat e la sua Venezia nel dentro

Smaranda Bratu Elian ci propone la lettura sempre aperta del volume di versi di Eugenia Bulat Venezia ti fu data. Diario di una latitante dell’Est / Veneția ca un dat. Jurnalul unui evadat din Est (edizione bilingue, traduzione italiana di Gabriella Molcsan, prefazione di Adrian Dinu Rachieru, Ed. Cartier, Chișinău, Repubblica di Moldavia, 2007), preziosa occasione per riscoprire a distanza di qualche anno la ricchezza e pregnanza di questo piccolo «canzoniere» di unità stilistica, concettuale e musicale dal percorso profondamente personale e lirico.



Letteratura migrante. «L'anima delle parole» di Lidia Popa

Pubblichiamo la prefazione, tradotta in italiano dall’autrice, del poeta Baki Ymeri alla silloge poetica bilingue romeno-albanese Sufletul cuvintelor/ Shpirti i fjalëve (Amanda Edit Verlag, Romania, 2021) di Lidia Popa, poetessa, saggista, narratrice. Terminati gli studi a Piatra Neamț, lascia la Romania per trasferirsi a Roma dove vive e lavora da più di un ventennio. Pluripremiata e riconosciuta per la sua attività letteraria in Italia e all’estero, è autrice di cinque volumi di poesia ed è stata pubblicata e tradotta in numerose e prestigiose antologie e riviste letterarie.




ORIZZONTI D'ARTE

Max Marra, l’inquieta bellezza della materia

Max Marra, calabrese, è artista di fama internazionale, la cui opera multidisciplinare denota grande vitalità e forza espressiva. Il critico d’arte Teodolinda Coltellaro analizza i 40 anni di ricerca esposti nella mostra antologica «Max Marra, l’inquieta bellezza della materia» aperta al museo MARCA di Catanzaro fino al 7 settembre 2021. Si ripercorre l’evoluzione dell’artista «in una retroversione evolutiva con la consapevolezza delle stazioni intermedie, ciascuna fondamentale per quella successiva». Pubblichiamo la versione integrale del testo critico del catalogo, concesso in esclusiva.



«The fact finder», un graphic novel che parla di immigrazione

Alex Boldea è artista grafica laureatasi all’Università di Arte e Design di Cluj-Napoca, che attualmente vive a Berlino, dove ha fondato nel 2017 la galleria-spazio The Fact Finder, un project space dedicato ad artisti la cui attività si concentra sulla ricerca sul campo, sull’archiviazione, sull’indagine e sullo storytelling. Da questa sua esperienza ha origine l’omonimo graphic novel The fact finder, edito dall’editrice BeccoGiallo (Padova, 2020, pp.184), un libro incentrato su temi esistenziali ma «pieno di vita e ricco di eventi», che conquisterà i lettori. Di Afrodita C. Cionchin.



Un omaggio alla memoria dello scultore Antonio Nardulli

Gli effetti della pandemia da Covid-19 hanno prodotto devastanti lutti anche nel mondo dell’arte. Tra i grandi nomi scomparsi come Germano Celant, Vittorio Gregotti, Lea Vergine e molti altri, Maurizio Vitiello ricorda pure quello dello scultore Antonio Nardulli, nato a Marigliano (NA) nel 1933, città in cui viveva e lavorava. Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Napoli, Antonio Nardulli era artista riservato, che nella pace del suo laboratorio ha piegato il tufo, sua materia eletta, in opere magistrali che gli hanno valso prestigiosi premi e l’attenzione entusiastica dei critici.




ORIZZONTI DI STORIA

Relazioni albano-romene, politica e cultura

Alda Kushi, giovane ricercatrice albanese dell’Università di Bari, traccia un ampio profilo delle relazioni albano-romene nel periodo precedente e susseguente il primo conflitto mondiale. Bucarest è stata per quasi un secolo centro vitale degli albanesi in esilio e ha giocato un ruolo importante nella loro storia. Basti pensare che l’inno stesso nazionale è scritto sulle note del compositore Ciprian Porumbescu. Oltre a ciò, a giovarsi della generosa ospitalità romena sono state le lettere, la lingua e la cultura albanesi nel loro complesso, ricevendone una forte e imponente spinta.




NOVITÀ DATABASE ORIZZONTI

Prima assoluta: tutti gli autori italiani pubblicati in Romania 2011-2020

Offriamo, in prima assoluta, un quadro d’insieme sugli autori italiani tradotti e pubblicati in Romania, nel database Italianistica Traduzioni con tutti i titoli del Catalogo della Biblioteca Nazionale. Sono completi 10 anni: 2020 - 88 titoli, 2019 - 103 titoli, 2018 - 87 titoli, 2017 - 65 titoli, 2016 - 55 titoli, 2015 - 55 titoli, 2014 - 76 titoli, 2013 - 63 titoli, 2012 - 47, 2011 - 65 titoli. Un progetto ideato da Afrodita Cionchin, al quale hanno contribuito Miruna Dumitru e Andreea Ungureanu, coordinate dalla prof.ssa Smaranda Bratu Elian dell’Università di Bucarest. Il secondo database è Italianistica Studi.



Nuove segnalazioni database «Scrittori romeni in italiano 1900-2021»

Importanti nuove entrate approdano allo ‘storico’ database «Scrittori romeni in italiano» per l’aggiornamento di giugno. È la volta di tre nomi della letteratura romena di epoca e stile molto diversi: si tratta delle prose brevi di Ion Luca Caragiale, Racconti e schizzi, cura e introduzione di Adriana Senatore, trad. di Adriana Senatore e Celestina Fanella (Bari, Cacucci editore), e di due romanzi, l’attesissimo Solenoide di Mircea Cărtărescu, trad. di Bruno Mazzoni (Milano, il Saggiatore) e L’imperatrice di Liliana Nechita (Milano, Fve editori). Database a cura di Afrodita Cionchin e Mauro Barindi.




ANTOLOGIE ORIZZONTI

Antologia di narrativa e saggistica: 62 scrittori romeni inediti in italiano

Nell'ambito della nostra rivista vi offriamo alcune antologie online che si arricchiscono mensilmente. La prima riunisce, nella Biblioteca Orizzonti Inediti, 62 scrittori romeni di varie epoche, non ancora tradotti oppure con opere inedite in traduzione italiana.  I classici della letteratura romena quali Costache Negruzzi, Ion Creangă, Ion Minulescu, Lucian Blaga, Camil Petrescu, Matei Călinescu, Liviu Rebreanu ecc., sono accompagnati da numerosi autori contemporanei: Ana Blandiana, Magda Cârneci, Florina Ilis, Gabriel Liiceanu, Ciprian Măceşaru, Andrei Pleşu e molti altri.



Antologia di 64 poeti romeni di tutti i tempi

Un'altra antologia riguarda la poesia. Qui abbiamo finora riunito 64 poeti romeni di tutti i tempi, a iniziare da Anton Pann per poi continuare con il «poeta nazionale» Mihai Eminescu e con altri illustri poeti quali Lucian Blaga, Alexandru Macedonski, Ion Vinea, Benjamin Fondane, Gherasim Luca, Gellu Naum, Mircea Ivănescu, Ion Vinea, Cezar Ivănescu, Emil Brumaru, Ilarie Voronca, Nichita Stănescu, Marin Sorescu, Octavian Paler, Virgil Mazilescu, Mariana Marin, fino ai nostri giorni con Ana Blandiana e molti altri poeti che vi presentiamo per la prima volta in italiano.




ORIZZONTI SEZIONI SPECIALISTICHE

Italianistica Orizzonti: un dialogo tra i colleghi italiani e romeni

La nostra sezione Italianistica Orizzonti raccoglie gli articoli dedicati alla lingua, alla letteratura e alla cultura italiana in generale, da parte degli italianisti romeni e degli studiosi italiani di vari ambiti specialistici. Articoli specifici si possono trovare anche nelle altre sezioni tematiche della nostra rivista. Nell'edizione romena si possono inoltre consultare le due Antologie Orizzonti dedicate alla poesia italiana, rispettivamente alla narrativa e alla saggistica italiana in traduzione. Invitiamo i colleghi italiani, romeni e di altri Paesi a continuare a darci il loro contributo.



Orizzonti d'Arte: artisti romeni e italiani, faccia a faccia

Nell'ampia sezione Orizzonti d'Arte, con il corrispondente romeno, Orizonturi de Artă, proponiamo un faccia a faccia ideale tra artisti romeni e italiani di varie epoche, con particolare attenzione al presente: artisti, mostre e festival d'arte contemporanea tra Italia e Romania, con presentazioni accompagnate da ricche gallerie. Abbiamo inoltre inaugurato una serie di Gallerie a tema dedicate contemporaneamente all’arte italiana e all’arte romena, nell’intento di mostrare le loro bellezze al pubblico di entrambi i Paesi, come «Le acquaiole» versus «Ţărăncile cu ulcior» (Contadine con orcio).



Orizzonti filosofici: una sezione per la filosofia e le scienze umane

La sezione «Orizzonti filosofici», coordinata da Horia Corneliu Cicortaș, si propone di accogliere articoli, recensioni, interviste e testi italiani inediti di autori romeni, su temi concernenti la filosofia, le scienze umane (psicologia, antropologia, sociologia), la storia delle religioni e altri ambiti disciplinari affini. Le proposte vanno inviate a filosofica@orizzonticulturali.it o agli altri recapiti della redazione; i testi accettati devono seguire le nostre norme redazionali consultabili qui. La sezione raccoglie i testi attinenti pubblicati in precedenza sulla nostra rivista.



Orizzonti Donna si apre ad altre culture: un invito

Orizzonti Donna, a cura di Afrodita Carmen Cionchin, si apre alle tematiche femminili di altre culture. Invitiamo perciò i colleghi italianisti e romenisti, nonché i colleghi specializzati in altre culture, a inviarci proposte di articoli sulla figura femminile nelle sue più diverse sfaccettature: in letteratura, arte, scienza, ecc. Una direzione di interesse rimane quella delle scrittrici migranti romene in Italia, che abbiamo presentato in entrambe le edizioni linguistiche, tra le quali si annoverano: Irina Turcanu Francesconi, Ingrid Beatrice Coman, Ana Danca, Cristina Mărginean Cociș.



Cinema Orizzonti, una finestra sull'attuale cinematografia romena

La sezione Cinema Orizzonti fa conoscere al pubblico italiano la cinematografia romena recente, che ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali. Vi proponiamo quindi un incontro con i maggiori rappresentanti del «Noul Val», il nuovo cinema romeno che si muove sostanzialmente tra parodia del passato e critica dell'attualità. Allo stesso tempo, rivolgiamo la nostra attenzione anche ai momenti più significativi del cinema italiano: nel 2020, Centenario dalla nascita di Federico Fellini, abbiamo dedicato uno speciale numero monografico al grande regista.




BIBLIOTECA ORIZZONTI

Nuove segnalazioni in «Biblioteca Orizzonti», editi e inediti in traduzione

Vi invitiamo a scoprire le novità della nostra «Biblioteca Orizzonti», in cui riuniamo sia opere edite (volumi in formato pdf integrale o parziale e articoli individuali), sia estratti inediti di opere romene in traduzione italiana - narrativa, poesia, saggistica, che sono costantemente pubblicati sulla nostra rivista. Per arricchire la sezione delle opere edite, rivolgiamo un caloroso invito agli editori e agli operatori culturali in generale a contribuire con volumi che saremo lieti di pubblicare, a vantaggio di una loro maggior circolazione e diffusione, permanentemente consultabili online.



«Biblioteca Orizzonti d'Arte»: un invito per la nostra nuova sezione

Nella nuova sezione «Biblioteca Orizzonti d'Arte» pubblichiamo libri e cataloghi specialistici, in pdf, dedicati all'arte romena e all'arte italiana con i loro rappresentanti del presente e del passato. Il nostro obbiettivo è quello di far conoscere e di promuovere gli artisti romeni contemporanei in Italia e gli artisti italiani del momento in Romania. Invitiamo gli addetti ai lavori, italiani e romeni, a contribuire all'arricchimento di questa nuova sezione che offriamo ai nostri lettori. Segnaliamo qui il bel volume dedicato al pittore Constantin Udroiu. I colori del cuore (Editron, Roma 2019).



«Biblioteca Orizzonti Storia», la nostra nuova sezione specialistica

Nella sezione Storia della nostra «Biblioteca Orizzonti» pubblichiamo libri, cataloghi e articoli specialistici, in formato pdf, dedicati alla storia dei romeni e delle interferenze italo-romene dal medioevo all’età contemporanea. Le relazioni bilaterali tra Italia e Romania sono state tradizionalmente strette grazie alla comune identità latina e a lingue simili e questo campo di ricerca gode di una notevole bibliografia. Invitiamo calorosamente gli storici italiani e romeni a contribuire all'arricchimento di questa nuova sezione che offriamo ai nostri lettori.







Rivista online edita
dall’Associazione Orizzonti Culturali Italo-Romeni.

Promuove
il dialogo interculturale,
con particolare interesse
verso la traduzione letteraria come opera di mediazione.













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