MARZO 2019, anno IX

Gabriel Liiceanu, uno sguardo filosofico-etico sull’uomo attuale

Con il suo ventiseiesimo volume d’autore (Așteptând o altă umanitate, Humanitas, București 2018), Gabriel Liiceanu affronta dal punto di vista etico-filosofico alcune grandi questioni attinenti ai «mali cronici» dell’uomo, come l’odio. In uno dei capitoli del libro, l’autore si sofferma anche sul fenomeno della delazione istituzionalizzata e praticata in modo sadico e criminale dal regime comunista in Romania per spezzare la resistenza dei dissenti, un fenomeno di tristissima memoria ancora viva nel ricordo collettivo. Ce ne parla Smaranda Bratu Elian nella sua recensione.


Il Maestro Ioan Tăbăcaru insegna l’arte del legno agli italiani da 20 anni

Approdato in Italia nel 1995 da Bacău, lo scultore Ioan Tăbăcaru, uno dei discepoli del fondatore della scuola di scultura ornamentale, Alexandru Huțanu, sita nella loro comune città natale, ha portato con sé dalla Moldavia tutta la sua esperienza e maestria nell’arte della scultura su legno, fondando a sua volta a Valfenera (in quel di Asti) un proprio laboratorio. Qui da circa 20 anni continua a trasmettere con immutata passione e sensibilità i suoi segreti agli allievi che si accostano a questa arte sotto la sua guida. Di tutto ciò ci parla nell’intervista raccolta da Irina Niculescu (trad. di D. Garassino).



«L’indifferenza uccide l’artista». In dialogo con Alexandru Darida

Alexandru Darida, artista romeno di origini italiane, dopo essersi formato all’Accademia d’Arti di Bucarest, ha scelto di trasferirsi in Italia, dove ha continuato la sua specializzazione a Roma. In seguito è partito alla volta degli Stati Uniti, paese in cui ha trovato la sua consacrazione come artista. Nell’intervista rilasciata a Andreea Foanene (trad. di Elena Di Lernia), l’artista ci parla della particolare evoluzione del suo linguaggio artistico, ricordando anche le sue mostre e i prestigiosi premi ricevuti, come l’ultimo, il premio «Botticelli» conferitogli a Firenze.



La minoranza tedesca in Romania: viaggio nel passato con Herta Müller

Il tema che Donato Cerbasi analizza nel suo contributo è la forza identitaria della lingua e l’idea di un’altra lingua diversa dalla propria osservabili o testimoniate in determinate situazioni tragiche o di sofferenza. Lo spunto da cui prende le mosse per la sua interessante disamina sono due celebri romanzi della scrittrice premio Nobel Herta Müller, L’altalena del respiro e Il paese delle prugne verdi, nei quali l’artificio narrativo giocato fra lingue nazionali e lingue minoritarie viene colto in un triplice intreccio: storico, letterario e socio-linguistico.



«L’Enigma di Otilia» di George Călinescu, ora anche in italiano

Grazie all’editrice Lithos e ai valenti traduttori Alessio Colarizi Graziani e Laura Vincze, esce uno dei romanzi capolavoro del grande critico letterario e scrittore George Călinescu, L’enigma di Otilia (Lithos editrice, Roma 2018, con una nota introduttiva di Bruno Mazzoni), un evento editoriale di particolare significato, perché per la prima volta in Italia viene pubblicato uno dei classici, già tradotto in altre lingue, della narrativa romena del periodo interbellico. Pubblichiamo l’eccellente nota introduttiva all’edizione italiana a cura di Bruno Mazzoni.



Alla ricerca della terra promessa. Gli Italiani di Romania

În căutarea tărâmului promis. Italienii din România (‘Alla ricerca della terra promessa. Gli Italiani di Romania’) è il suggestivo titolo del volume curato da Bokor Zsuzsa (Casa Editrice dell’Istituto per lo Studio dei Problemi delle Minoranze Nazionali (ISPMN), Cluj-Napoca 2017) che raccoglie gli studi nati nel quadro del progetto ISPMN – La monografia delle minoranze della Romania, contributi che tracciano un profilo generale del fenomeno migratorio italiano in Romania tra il XIX e il XX secolo, e di alcune sue specifiche comunità. Recensione di Monica Iovănescu.


I romeni al Monte Athos. Uno sguardo storico

In che epoca si colloca la presenza dei primi asceti romeni al Monte Athos, la Santa Montagna dell’Ortodossia, e perché fino a oggi alla Romania, paese in stragrande maggioranza e per tradizione di credo ortodosso, è stato impedito di avere un sacro monastero così come da secoli, accanto ai greci, ce l’hanno invece russi, serbi e bulgari? A queste domande risponde Armando Santarelli nel suo ampio contributo che traccia con perizia e ricchezza di dati la seconda questione, più squisitamente storica, e la prima che, in qualche modo, è anche la più spinosa.



«La nostra fede è la nostra vita». Uno straordinario documentario

I militi ignoti della fede, documentari ideati dal giornalista Lorenzo Fazzini e curati dal regista Pupi Avati, ricostruiscono, nelle parti dedicate alla Romania (Gli anni del terrore e La sofferta rinascita della Chiesa cattolica), la terribile repressione delle Chiese greco-cattolica e cattolica sotto il regime comunista dal 1948 al 1965. Nell’articolo si possono leggere le riflessioni di Umberto Rondi, curatore dello stesso articolo, l’intervento della prof.ssa Violeta Barbu, docente di Storia all’Università di Bucarest, e la testimonianza di Padre Filip Crăciun.



La musica antica romena dell’Ensemble Floralia di Iaşi

L’ensemble vocal-strumentale «Floralia» è una formazione musicale fondata a Iași nel 2007 inizialmente come coro psaltico di musiche di tradizione bizantina, che in questi ultimi anni ha allargato e arricchito il proprio repertorio con l’aggiunta al suo organico di alcuni suonatori di strumenti tradizionali, affrontando così nuove sfide esecutive e interpretative, testimoniate dalle esecuzioni ora godibili nel loro ultimo cd Anton Pann – Buchet de cântece de lume (Casa de discuri «Trinitas», Iași 2018), di cui vi offriamo in ascolto il canto mondano Ah, a mea iubită floare.



«Il mondo di Madama Civetta». Versi di Daniel D. Marin

Traspare un mondo quasi da fiaba inquietante – sospeso tra spensierato allegorismo e sfrenata fantasia – nelle quattro poesie di Daniel D. Marin, giovane e intraprendente esponente della nuova poesia romena, rese qui in italiano da Giulia Ambrosi, che hanno per protagonista Madama Civetta e il suo mondo, tratte dalla sua ultima raccolta di versi, Poeme cu ochelari (Poesie con gli occhiali), Tracus Arte, 2014. Daniel D. Marin vive in Italia, a Sassari, e sempre in Sardegna, fra l’altro, ha selezionato le poesie romene per la rassegna Poesia a Strappo Alghero del 2013-2016.



Convegno Comunicazione e Cultura nella Romània europea

Segnatevi la data, è tempo di convegni. Si rende noto a tutti i docenti, studiosi, ricercatori, dottorandi di ambito romanzo che è in programma il 14-15 giungo 2019 presso l’Università dell’Ovest di Timișoara l’VIII Convengo Internazionale Comunicazione e Cultura nella Romània europea (CICCRE), il cui tema proposto per questa edizione è Interferenze e contrasti in Romània. Per inviare il modulo di iscrizione c’è tempo fino al 1° maggio 2019, mentre per avere ulteriori e dettagliate informazioni si può accedere al sito del Convegno: www.ciccre.uvt.ro.

Rivista online edita
dall’Associazione Orizzonti Culturali Italo-Romeni.

Promuove
il dialogo interculturale,
con particolare interesse
verso la traduzione letteraria come opera di mediazione.









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