OTTOBRE 2018, anno VIII

Ceronetti e Cioran. Amichevoli messaggeri dell’inesorabile

«La recente scomparsa di Guido Ceronetti ha colpito duro e ci ha privato dell’ultima lanterna lasciandoci orfani». Così Alessandro Serravalle, nel cui articolo vengono messi a fuoco, come in un gioco degli specchi, alcuni dei temi centrali delle opere di Ceronetti e Cioran. I loro scritti, infatti, presentano argomenti cari a entrambi, e uno studio più ampio e approfondito farebbe emergere i fili sotterranei che uniscono i due pensatori. Un’amicizia assidua e coltivata per anni li ha fatti convergere su alcune tematiche chiave, caratteristiche della loro comune e peculiare visione della realtà.



«Lettere a Cioran» di Nicola Vacca

Il carteggio, composto da diciotto missive, fra il poeta pugliese Nicola Vacca e il filosofo romeno Emil Cioran non è solo testimonianza di una amicizia intellettuale e della profonda ammirazione del primo nei confronti del pensatore di Rășinari, ma anche un modo per affacciarsi a tante finestre spalancate sui temi assillanti del pensiero cioraniano. Nicola Vacca unisce poi alla magia poetica il taglio «saggistico» del suo volume (Lettere a Cioran, Galaad edizioni, 2017), un accostamento quanto mai originale. Pubblichiamo la prefazione al volume del prof. Mattia Luigi Pozzi.



Convegno Internazionale di Italianistica, Craiova, X edizione: un bilancio

Si è conclusa di recente la decima edizione, con il tema Lingua e letteratura italiana nel presente e nella storia, del Convegno Internazionale di Italianistica, organizzato dalla sua infaticabile anima e coordinatrice, la professoressa Elena Pîrvu, docente di italiano presso l’ateneo di Craiova, dove si svolge puntualmente uno degli appuntamenti più importanti a livello accademico per gli studi di italianistica in Romania. Nell’intervista raccolta dalla professoressa Smaranda Bratu Elian, Elena Pîrvu ne traccia, guardando anche alle edizioni passate, un bilancio incoraggiante.



Accademia di Romania: Al via, con Liliana Nechita, I Mercoledì Letterari

Il nuovo progetto «I Mercoledì Letterari», inaugurato dall’Accademia di Romania in Roma il 19 settembre 2018 e curato dalla professoressa Oana Boșca-Mălin, è l’indovinatissima formula per far accostare il pubblico italiano alle opere di scrittori romeni in traduzione. Il primo appuntamento, con la presenza della scrittrice Liliana Nechita e della sua traduttrice, Elena di Lernia, è stato dedicato alla presentazione dei romanzi Ciliegie amare (Laterza 2017) e Împărăteasa (Humanitas 2017), in corso di traduzione, di cui pubblichiamo alcuni brani in anteprima italiana.



Nuovi racconti di Cristian Fulaș, riconferma di uno scrittore di talento

Ritorno più che convincente dello scrittore Cristian Fulaș, non più come «outsider», ma come una delle voci fra le più versate dell’attuale schiera di prosatori romeni saliti alla ribalta in questi ultimi anni. I cinque racconti presenti nel suo nuovo volume, Cei frumoși și cei buni (Polirom, 2017), confermano il talento di un prosatore acuto e incisivo, facendogli superare con successo, tramite una scrittura scorrevole ma densa e incisiva, il banco di prova della prosa in forma breve. Ne pubblichiamo, in anteprima, il racconto Giovanni. A cura di Mauro Barindi.



«Come vuole la vita» di Ana Danca: «Il passato, la mia ricchezza d’oggi»

Continua la serie de «I Mercoledì Letterari» all’Accademia di Romania in Roma, che nell’ultimo incontro, quello del 26 settembre scorso, ha visto come protagonista Ana Danca, autrice del romanzo autobiografico Come vuole la vita (Il Rio Edizioni, 2016). L’autrice narra le amare vicissitudini della propria vita dal piccolo villaggio natale in Moldavia all’Italia, cui è approdata venti anni fa. Una vita dura, ma che, come donna, non le ha mai tolto la volontà di affrontarla con dignità e determinatezza. Presentazione a cura di Michela Scomazzon Galdi.



35 artiste dell’Europa centro-orientale espongono 120 opere a Timisoara

Dal 15 agosto al 15 ottobre il Museo dell’Arte di Timișoara apre le proprie porte a una attesissima e gremitissima mostra tutta al femminile, intitolata «Woman, All Too Woman» e curata da Andreea Foanene, con artiste di spicco, romene e dell’Europa Centrale e dell’Est. Negli spazi del museo si succedono, declinate nelle più svariate gamme artistiche, opere e istallazioni che sondano lo sfaccettato universo femminile con le sue «ossessioni» nascoste e le sue imperscrutabili verità, da leggere in filigrana per sorbirne appieno l’impatto visivo. Presentazione di Enrico Cannata.


Rivista online edita
dall’Associazione Orizzonti Culturali Italo-Romeni.

Promuove
il dialogo interculturale,
con particolare interesse
verso la traduzione letteraria come opera di mediazione.









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