NOVEMBRE 2017, anno VII

Cioran 1. «Tra inquietudine e fede»: l'epistolario con George Bălan

Si intitola Tra inquietudine e fede. Corrispondenza (1967-1992) il carteggio tra Emil Cioran e George Bălan pubblicato da Mimesis a cura di Antonio Di Gennaro. A Bălan che si chiede come «uno degli spiriti più religiosi del secolo» possa attaccare in maniera così forte il cielo, Cioran risponde: «Tutta la mia vita è stata una ricerca frenetica, accresciuta dalla paura di trovare. Sono certo di aver cercato Dio, ma sono ancora più certo di aver fatto di tutto per non incontrarlo. Un amico francese un giorno mi ha detto che sono come un Pascal che inventerebbe qualsiasi ragione per non credere».



Cioran 2. E a Napoli un Convegno sulla sua «religiosità atea»

Il 15 e 16 novembre si terrà a Napoli un Convegno internazionale dedicato alla questione religiosa nell’opera cioraniana. Tra gli organizzatori, la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, l’Accademia di Romania di Roma, l’Institut Français di Napoli e l’Istituto Cervantes di Napoli. Previsti gli interventi di illustri filosofi e studiosi del pensiero di Cioran, tra cui Aldo Masullo, Nicolas Cavaillès, Giovanni Rotiroti, Mattia Luigi Pozzi, Pasquale Giustiniani, Antonio Di Gennaro, Massimo Carloni, Horia Corneliu Cicortaş. Nella presentazione, il programma integrale.



Mihai Mircea Butcovan: scrivo anche in dialetto il mio no all'intolleranza

Mihai Mircea Butcovan è uno dei più noti scrittori e poeti romeni contemporanei che vivono in Italia e scrivono in italiano. Stabilitosi da molti anni in Lombardia, affianca alla sua attività letteraria quella professionale di educatore, nell’ambito delle tossicodipendenze e dell’interculturalità. Il suo interesse e impegno per le problematiche sociali figurano in maniera rilevante nelle sue opere, anche dal punto di vista del linguaggio, spesso aperto a contaminazioni dialettali. Lo studio di Donato Cerbasi ne studia presenza e incidenza, analizzandone alcuni romanzi.


Costache Negruzzi, l'«Alexandru Lăpușneanu» in nuova traduzione (II)

A circa un secolo dalla prima resa in italiano di uno dei capolavori della letteratura romantica romena, Alexandru Lăpușneanu di Constantin (Costache) Negruzzi (1808-1868), Mauro Barindi propone una nuova traduzione di questa novella a fondo storico. Espressione delle teorie letterarie della generazione cosiddetta pascioptista, Alexandru Lăpușneanu comparve nel 1840, a Iaşi, nel primo numero della rivista «Dacia Literară». La prima parte della traduzione di Barindi è stata pubblicata nel numero di ottobre della nostra rivista; ora segue la seconda e ultima parte.


Pirandello a 150 anni dalla nascita: in romeno «Le novelle per un anno»

In occasione dei 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello, l’editrice Humanitas di Bucarest pubblica un volume di ventisei novelle dello scrittore siculo, con traduzione in romeno di Mihai Banciu e Florin Chiriţescu. Miruna Bulumete, curatrice dell’edizione e autrice della prefazione, presenta origine e profilo delle novelle pirandelliane, seguendone le varie fasi creative. Da un primo momento di ispirazione verista, si passa a una moderata apertura verso le avanguardie letterarie di inizio Novecento, per giungere, negli ultimi anni della vita dello scrittore, ad atmosfere e tonalità surreali.



Otto Kruch, quando l'arte brucia e trasforma

Tra settembre e ottobre, si è tenuta a Venezia una mostra personale di Otto Kruch, artista romeno di origini tedesche. Scultore poliedrico e innovatore, Kruch dà vita ad un’arte che trova la sua massima espressione nella fusione e trasformazione del bronzo. «Il bronzo e il fuoco, la materia e lo spirito – segnala Claudia Mandi, nella presentazione che pubblichiamo – rappresentano due fasi della stessa sostanza che l’artista utilizza per le sue opere. Dal bronzo all’oggetto, dal disegno all’incisione, dalla pittura al collage, queste ambivalenze ci portano a comprendere l’arte di Otto Kruch».



Addio a Paolo Laterza. Una testimonianza dalla Romania

Lo scorso 17 ottobre è morto Paolo Laterza, per venti anni presidente della nota editrice barese Laterza, nonché insigne giurista e autorevole esponente antifascista. Smaranda Bratu Elian coglie l’occasione per delineare una breve storia della prestigiosa editrice, segnalando quanto le opere di questo vastissimo catalogo abbiano costituito un riferimento di prim’ordine anche in Romania, per tutti gli italianisti. «La personalità di Paolo Laterza – segnala – va oltre l’editoria, ma il suo contributo in questo campo è stato decisivo, testimoniando una visione nobile del connubio tra cultura e affari».




Rivista online edita
dall’Associazione Orizzonti Culturali Italo-Romeni.

Promuove
il dialogo interculturale,
con particolare interesse
verso la traduzione letteraria come opera di mediazione.





PARTNER ISTITUZIONALI






COPYRIGHT

Tutti i testi contenuti
in questo
sito
sono tutelati dal diritto d’autore.
È pertanto vietato
qualsiasi utilizzo
o riproduzione totale o parziale, attraverso qualsiasi mezzo
fisico o elettronico,
senza previa autorizzazione.