FEBBRAIO 2017, anno VII

Il peggio della Romania di oggi. Romanzo-denuncia di Ciprian Măceșaru

Affresco tragicomico e verosimile della Romania profonda e provinciale, lontana dallo sfavillio delle grandi città, il romanzo di Ciprian Măceșaru Trecutul e întotdeauna cu un pas înaintea ta diverte e indigna, stupisce e rattrista per quel tanto di surreale e insieme realistico che mette in scena: i «nuovi mostri» di una post-società, sintesi dei vizi antropologici di una comunità ai margini della modernità, dove filtra il peggio della società urbanizzata, tra violenza domestica e ingiustizia sociale, arrivismo economico e menefreghismo politico. A cura e traduzione di Mauro Barindi.



Romeni & senza patria: Emil Cioran e Dieter Schlesak

Una patria comune, la Romania, con la sua lingua e indole. Un esilio comune, sia pur scelto e vissuto in modi diversi. Emil Cioran e Dieter Schlesak, due intellettuali senza patria, ancorché profondamente radicati in una origine comune, che ne determinerà aspetti essenziali del sentire e del pensare. A cura di Antonio Di Gennaro, è stato recentemente pubblicato con il titolo E. Cioran, Un’altra verità il carteggio tra Cioran e Schlesk, contributo essenziale alla conoscenza dei loro rapporti personali e del loro rapporto con la terra d’origine. Presentazione di Vivetta Valacca.



La Transilvania multiculturale che Cioran sognava

L’identità composita della Transilvania, e in particolare la complessa relazione tra componente ungherese e popolazione romena, costituiscono il tema di questa intervista (inedita in italiano, nella parte che pubblichiamo) rilasciata da Emil Cioran nel 1992 a François Fejtő. Prendendo spunto dal collasso dei regimi comunisti, la conversazione tocca il doloroso tema dell’esodo dei sassoni dalla Transilvania, come pure l’eredità dell’Impero austro-ungarico quale portatore di una peculiare civilizzazione che ha caratterizzato il complesso mosaico dell’Europa centrale. A cura di Francesco Testa.



Quel potere sotterraneo che nega la democrazia: rileggere Sciascia

Prende il via con questo numero una rassegna di testi e autori di primo piano della letteratura italiana, a cura di Smaranda Bratu Elian. Si inizia con la rilettura di alcuni aspetti dell’opera di Leonardo Sciascia (1921-1989), testimone autorevole della vita politica e culturale dell’Italia della seconda metà del Novecento. Con lui, in particolare, il giallo assurge quasi al rango di indagine metafisica. Secondo Bratu Elian, in alcuni tratti della società italiana delineati da Sciascia si possono rintracciare diverse assonanze con il presente della società romena.




In memoriam Tullio De Mauro (1932-2017)

Lo scorso 5 gennaio è morto Tullio De Mauro, uno dei linguisti più apprezzati e famosi della scena culturale europea. Fine intellettuale e grande studioso della lingua italiana, ci ha lasciato opere fondamentali e innovative, accanto a un’intensa attività di formazione e difesa della ricerca, sia come docente presso l’Università La Sapienza di Roma, sia come ministro della Pubblica Istruzione. Nel 2009, l’Università di Bucarest lo ha insignito del titolo di Doctor Honoris Causa. Pubblichiamo la Laudatio in suo onore tenuta all’epoca da Oana Boşca-Mălin.



Dove finisce la frontiera: l'opera transculturale di Gérard Delaloye

Nella notte tra il 4 e il 5 dicembre scorso, si è spento a Sibiu Gérard Delaloye, storico e giornalista svizzero stabilitosi da anni nel sud della Transilvania. «Uomo di cultura eccezionale, un grande europeo»: le parole di Jacques Pilet colgono un tratto essenziale della personalità di Gérard Delaloye che alla Romania ha dedicato diverse pubblicazioni, con particolare attenzione all’identità multietnica della Transilvania. Il suo recente libro (in francese) Les Douanes de l’âme (Le dogane dell’anima) ci appare come una sintesi di tale avventura culturale e umana. Di Giovanni Ruggeri.



Sette anni di «Serate Italiane» a Bucarest: si festeggia con Macchiavelli

È giunto al settimo anno di attività il ciclo delle «Serate Italiane» di Bucarest, celebrato lo scorso gennaio con una discussione dedicata alle Lettere di Niccolò Machiavelli, il cui Principe già nel 2010 aveva tenuto a battesimo questa apprezzata iniziativa. Ad animare il dibattito sono stati invitati Ion Goian, specialista dell'opera di Machiavelli, Ioan Stanomir, politologo, Smaranda Bratu Elian, italianista. In programma per il corrente mese di febbraio una Serata dedicata al grande storico Francesco Guicciardini, contemporaneo di Machiavelli. Cronaca di Flavia Vendetti.


Rivista online edita
dall’Associazione Orizzonti Culturali Italo-Romeni.

Promuove
il dialogo interculturale,
con particolare interesse
verso la traduzione letteraria come opera di mediazione.





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