NUMERO 12/2021 - IN COSTANTE AGGIORNAMENTO, SEGUITECI!


OMAGGIO A NORMAN MANEA

«Mi definisco sempre più un esule, senza ulteriori localizzazioni»

Norman Manea (1936) è lo scrittore romeno-americano più famoso e, allo stesso tempo, uno degli autori romeni più tradotti e conosciuti al mondo. Emigrato negli Stati Uniti alla fine degli anni '80, ha continuato a scrivere in romeno, pubblicando vari romanzi, volumi di prosa breve e saggi, tradotti in 30 lingue. In occasione dell'evento speciale a lui dedicato il 5 novembre 2021 dall'Istituto Culturale Romeno di New York e dall'Ambasciata Romena negli USA, per celebrare la sua lunga carriera di scrittore e intellettuale, pubblichiamo un'intervista esclusiva di Daciana Branea.




ORIZZONTI E GUIDA EDITORI

«Dikotomika. Scarpe rosse per non dimenticare»

Nell’ambito della nostra collaborazione con «Spazi Culturali», il periodico di Guida Editori di Napoli che dedica alla Romania un ampio inserto a cura di Afrodita Cionchin e Giusy Capone, segnaliamo Dikotomika. Scarpe rosse per non dimenticare, un volume collettivo di 11 racconti, a cura di Valeria Frontone, dove musica e scrittura si fondono arricchendosi a vicenda. Vi sono protagoniste le donne che «mettono a nudo una parte di sé, ma più di tutto che soffrono, vittime di un virus antico quasi quanto l'umanità, quello della violenza perpetrata dagli uomini».




INCONTRI

Con Carola Carulli su «Tutto il bene, tutto il male»

Carola Carulli, romana, è giornalista televisiva del Tg2 Cultura molto nota che da qualche anno ha scelto di affrontare con passione anche la scrittura (il suo primo romanzo, Bambole di carta, è del 1998), tracciando un percorso d’autrice sensibile che l’ha portata al suo secondo libro, Tutto il bene, tutto il male (Salani, 2021), tema del dialogo con Giusy Capone. Dietro il titolo, con «le luci e le ombre che attraversano le nostre vite», si cela una storia che demolisce vecchi schemi mentali incardinata attorno alla famiglia, alla maternità e agli stereotipi sull’amicizia fra donne.



Michela Panichi, vincitrice del Premio Campiello Giovani 2020

Michela Panichi è la vincitrice del Premio Campiello Giovani 2020 con il «racconto di formazione» Meduse, in cui sonda i legami famigliari di una madre, cameriera in un bar che rimane incinta di una bimba con un turista tedesco, e il suo rapporto complesso con i figli adolescenti, Tommaso e Bruno, posti di fronte a questo evento per loro inatteso. Nel dialogo con Giusy Capone e Afrodita Cionchin l’autrice afferma di aver scelto «una storia di gelosia e crescita» in cui i lettori si sarebbero riconosciuti, perché il dramma famigliare è «specchio di situazioni banali ma fortissime».



Radu Paraschivescu, un romanzo romeno sui chirurghi Scacchi

Acul de aur și ochii Glorianei (Humanitas, 2021) è l’ultimo romanzo di Radu Paraschivescu, scrittore tanto prolifico quanto tematicamente variegato nella sua opera che nel dialogo con Irina Țurcanu ci introduce a una storia dai contorni avventurosi e quasi magici che parte dall’Italia del XVII sec. e si spinge fino in Inghilterra, alla corte di Elisabetta I. Protagonisti, realmente esistiti, sono i fratelli Scacchi, di Preci in Umbria, che da semplici macellai diventano per uno strano e incredibile gioco del destino rinomati chirurghi oculisti, tra vendette, complotti e violenze.



Luca Ricci: «Uno scrittore è in analisi perenne presso sé stesso»

Classe ’74, pisano, Luca Ricci immagina le quattro stagioni in forma di romanzo, e con questo nuovo tassello, lo scoppiettante Gli invernali (La nave di Teseo, 2021) – il terzo dopo Gli autunnali (2018) e Gli estivi (2020) –, mette in scena, strizzando l’occhio a situazioni da commedia all’italiana, una storia romana corale i cui personaggi, «intelligenti e coglioni, nobili e meschini», vengono lasciati a interagire a briglia sciolte, odiandosi, promettendosi fedeltà e tradendo di nuovo. Ne esce, dice l’autore, «un ritratto d’ambiente abbastanza verosimile». A cura di Giusy Capone.




700 VIVA DANTE

Tra erbe e alberi: aspetti botanici nella «Commedia» di Dante

È incentrato sull’affascinante corredo di erbe e fusti che verdeggiano nel poema sacro di Dante Alighieri il saggio di Angelo Manitta, La botanica di Dante. Piante erbacee nella Commedia (Il Convivio Editore, 2020, pp. 312). Partendo dalla constatazione che «se è lecito chiedersi il significato allegorico della ‘selva oscura’ dantesca, [e] le piante specifiche invece di solito sfuggono a una tale interpretazione», l’autore s’intrufola, per illustrarcelo, nel regno vegetale delle Cantiche, nel «sottobosco di cespugli, di arbusti, di rovi, di piante che pullulano, di semi che nascono».



Dante e gli appellativi per invocare Dio

Nella Divina Commedia il lessema Dio compare 129 volte: 25 nell’Inferno, 41 nel Purgatorio e 63 nel Paradiso; Deo e il plurale Dei lo incontriamo 10 volte: 3 volte nell’Inferno, 4 nel Purgatorio e 3 nel Paradiso. Questa ‘divina’ aritmetica è frutto dello studio di Nicoleta Presură Călina che ha inoltre scandagliato con acribia l’intero poema dantesco alla ricerca delle innumerevoli, celestiali variazioni sul tema: gli appellativi per riferirsi a Dio a cui è ricorso Dante nel nominarlo o per rendere l’immagine del Creatore, ‘personaggio principale e protagonista’ della Commedia.



Cecco d’Ascoli e la sua sfida a Dante Alighieri

Giovanni Abate, «a mo’ di sana provocazione», va controcorrente e ‘sfida’ il tripudio di osannanti incensamenti per le doverose celebrazioni di Dante per il 700° anniversario dalla sua morte, avvenuta fra il 13 e il 14 aprile del 1321, ricordando un altro esponente del panorama culturale medievale, poco preso in considerazione dalla critica letteraria, che fu l’eretico Cecco d’Ascoli (1269/1257?-1327), autore di L’Acerba, colui che osò criticare il poema del suo infinitamente più celebre contemporaneo fiorentino perché in esso Dante nascondeva «la verità tra i veli dell’allegoria».



«ALDIQUALDILÀ, tre maschere dell’aldiqua nell’aldilà dantesco»

Maurizio Vitiello ci illustra lo spettacolo «raffinato e di alto livello» andato in scena il 2 e 3 novembre 2021 al Teatro Sannazzaro di Napoli intitolato «ALDIQUALDILÀ, tre maschere dell’aldiqua nell’aldilà dantesco», opera teatrale in omaggio al settecentenario del genio Fiorentino che ha unito ‘sacro’ e ‘profano’ in «un'originale commistione tra la Commedia dell'Arte e la Divina Commedia di Dante Alighieri». Il testo è stato scritto da Giovanni Del Prete, che l’ha anche diretto, e Ettore Nigro, uno degli attori in scena al fianco di Anna Bocchino, Gaetano Franzese e Antonio Vitale.




BIBLIOTECA ORIZZONTI INEDITI

Andrei Oișteanu, «Le droghe nella cultura romena» (I)

Andrei Oișteanu è un noto antropologo romeno, autore di monografie su aspetti meno indagati della cultura romena, tradotte in diverse lingue, tra cui L’immagine dell’ebreo (Belforte, 2018). Ancora inedita in italiano, invece, l’opera incentrata sull’uso delle droghe nella cultura romena (Narcotice în cultura română. Istorie, religie și literatură). Alcuni frammenti tratti dall’ultima edizione del libro (Polirom, 2019) e tradotti in italiano, vengono presentati in anteprima su «Orizzonti culturali italo-romeni», a partire da questo numero, in cui pubblichiamo la Prefazione dell’autore.




ITALIANISTICA ORIZZONTI

L’infinito tra poesia, filosofia e sentire

L’Infinito di Leopardi, il canto «misterioso e sottile», interpretato dalla critica nel corso del tempo sotto angolature tra le più diverse, da quelle mistiche a quelle laiche, è tema per un’analisi proposta da Loretta Marcon che unisce poesia e filosofia. Citando filosofi come Bertrand Russell e Kant, l’autrice ci invita ad avvicinarci al celebre componimento del Recanatese da «gentili anime», così desiderava il poeta che fossero i suoi lettori, per «percepirne il tremito», per sentirlo più che ascoltarlo, per coglierne insomma il grande mistero unendo alla ragione il cuore.




RECENSIONI

«Vegan Holocaust»: Uno scenario futuro scongiurabile!

Ampia e multidisciplinare, dalle arti visive, alla musica e alla letteratura, è l’opera di Salvatore Setola, casertano, laureato in Storia e Critica d’Arte che ci presenta Patrizia Ubaldi. Reporter musicale per varie pubblicazioni, nel 2015 ha lavorato alla mostra La luce vince l'ombra. Gli Uffizi a Casal di Principe, come coautore ha pubblicato Ambulance songs. Non dimenticare le canzoni che ti hanno cambiato la vita (Arcana edizioni, 2019, 2021) e L’urlo. I suoni senza voce di Luciano Cilio (Crac edizioni, 2020), infine il recente romanzo ‘sci-fi’ Vegan Holocaust (Eretica, 2021).




CINEMA ORIZZONTI

Valentina Ippolito, «sguardo dialogico» sul cinema italiano e romeno

Registi italiani e romeni hanno realizzato film i cui protagonisti sono figure di migranti alla ricerca di una ‘alternativa esistenziale’. Valentina Ippolito, docente alla Bristol University, propone nella sua monografia Lo sguardo dialogico. Il viaggio migratorio in Italia nel cinema contemporaneo italiano e romeno (Edizioni Joker, 2021) un paradigma originale: un «meccanismo di dialogo» tra migranti e autoctoni. Il 20 novembre scorso, la nostra rivista è stata media partner dell'evento di presentazione del volume al Salone della Cultura di Milano. Intervista di Giusy Capone e Afrodita Cionchin.



La fuga plausibile

Francesco Saverio Marzaduri, con uno sguardo al suo Noul Val. Il nuovo cinema romeno 1989-2009 (2012) e al saggio di Luciano Mallozzi Il cinema romeno degli anni Sessanta: tra neorealismo, censura e realismo socialista (2004), commenta la monografia sulla cinematografia romena a firma di Valentina Ippolito, Lo sguardo dialogico. Il viaggio migratorio in Italia nel cinema contemporaneo italiano e romeno (Edizioni Joker, 2021), in cui l’autrice prende in esame sei registi, romeni e italiani, analizzando nei loro film la visione sulla migrazione di qua e di là dei rispettivi paesi.




ORIZZONTI FILOSOFICI

L’esperienzialismo mistico di Nae Ionescu (III)

Nae Ionescu (1890-1940) è stato l’iniziatore e il principale esponente del trăirism (esperienzialismo), una sintesi originale di alcuni degli sviluppi più significativi del pensiero occidentale del tempo, al cui centro sta l’idea che la filosofia sia un «atto vitale» diretto a realizzare un equilibrio tra il soggetto e la realtà. Dopo aver presentato l’esperienzialismo ioneschiano nei suoi caratteri generali e il rapporto tra metafisica, esperienza vissuta e intuizione, a conclusione del suo articolo Igor Tavilla vaglia il ruolo giocato dall’intuizione nella filosofia ioneschiana della religione.




INCHIESTA DONNA ARTISTA

Anna Trapani, fondatrice di uno dei primi collettivi femministi napoletani

Arricchisce il ventaglio di interviste dell’inchiesta esclusiva Donna Artista curata da Afrodita Cionchin e Giusy Capone il dialogo con Anna Trapani, nota pittrice, scultrice e performer napoletana. Dopo il liceo artistico, frequenta l'Accademia delle Belle Arti di Napoli e in seguito si laurea in 'Discipline delle arti' al DAMS di Bologna. Eclettica e irriverente verso la cultura al maschile, è stata influenzata dai movimenti femministi sorti nella città natale, e la varietà tecnica e di materiali, di vivida ispirazione, ne rendono la prolifica opera estremamente interessante.




ORIZZONTI D'ARTE

La storia del presepe e la Natività nella pittura italiana

È a San Francesco d’Assisi che risale la prima rappresentazione del presepe, e quindi la sua stessa tradizione in Italia e nel mondo. Ciò avvenne a Greccio (Terni) la notte di Natale del 1223, quando, nell’usanza cattolica, per la prima volta, presso la grotta del santo, fu allestito un presepe vivente. Da allora la sacra Natività è stata interpretata dai più grandi pittori e scultori italiani, dal Due e Trecento in poi, passando per tutte le scuole e gli stili. Ci illustra l’affascinante storia la prof.ssa Otilia Doroteea Borcia, con i migliori auguri per le prossime festività a tutti i nostri lettori.



Luminița Țăranu in mostra a Venezia con «Metamorfosi. Itineraria picta»

In occasione della mostra MetamorfosiItineraria picta. Fregio – Project room dell’artista Luminița Țăranu, allestita da Pietro Bagli Pennacchiotti nelle gallerie presso l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia dal 30 novembre al 14 dicembre 2021, pubblichiamo uno dei due testi di presentazione, quello della prof.ssa e critica d’arte Simonetta Lux (l’altro è del prof. Grigore Arbore Popescu, direttore dell’IRCRU), contenuto nel catalogo dell’esposizione, sfogliabile cliccando il link in calce, in cui è possibile ammirare un’ampia scelta delle opere esposte.



Miki Velciov, Land Art e interventi nel paesaggio

Miki Velciov (1968) è artista formatosi alla Facoltà di Arte e Design di Timișoara nelle cui opere l’attenzione va ai materiali naturali, una sua caratteristica distintiva emersa fin dagli anni d’università culminata nel progetto di tesi di laurea Un metro cubo di vita. Da allora il rapporto con la natura è sempre stato alla base delle sue creazioni, con installazioni concepite per essere trasferite all’esterno, unendo Land Art, corrente di tradizione neoavanguardistica, e principi dell’anamorfosi in una sintesi «ecologista» di grande suggestione. Di Maria Orosan-Telea.




SAGGISTICA ORIZZONTI

Il tramonto dell’umano

«Il declino dell’Occidente non è iniziato certo in questi anni oscuri, ma ha radici antiche e profonde» afferma Roberto Pasanisi, è «una ‘malattia mortale’» che, specie dal secolo scorso, «ha attaccato e minato il fondamento umanistico di marca greco-latina nel segno di una lenta e progressiva, ma altresì inarrestabile disumanizzazione, attraverso il trionfo sempre più dittatoriale dell’industrializzazione prima, della massificazione poi, operata dalle ‘democrazie totalitarie del consenso’ non meno che dalle dittature, altrettanto e ancor più feroci, ‘dell’assenso’».



Un segreto ben tenuto: il romanzo antico

«Dare una definizione precisa del genere letterario che chiamiamo ‘romanzo’ e fornire una datazione condivisa circa la sua nascita è impresa proibitiva, forse impossibile». È da questa premessa che Armando Santarelli ci conduce all’interno di una «querelle» che vede contrapposti, da un lato, chi colloca la nascita del «novel» nell’Inghilterra protestante, borghese e capitalista del XVIII sec., e dall’altro, chi sposta tale limite storico molto al di là, includendo autori rinascimentali europei (Sannazzaro, Rabelais), o del Siglo de Oro, e giù giù fino all’antichità greca e orientale.




NOVITÀ DATABASE ORIZZONTI

Nuove segnalazioni database «Scrittori romeni in italiano 1900-2021»

Il database «Scrittori romeni in italiano», a cura di Afrodita Cionchin e Mauro Barindi, si arricchisce di un folto drappello di importanti autori romeni che ci regalano poesia, prosa e memorialistica: i versi di Gilda Vălcan, Io sono ombraPoesie scelte; i romanzi di Ana Blandiana, Applausi nel cassetto, di Matei Călinescu, Vita e opinioni di Zaharia Lichter e di Doina Ruști, L’omino rosso; il carteggio di Emil Cioran, L'orgoglio del fallimento - Lettere ad Arșavir e Jeni Acterian; e infine il libro di memorie, dallo spagnolo, di Alina Diaconú, Querido Cioran. Cronaca di un’amicizia.



Prima assoluta: tutti gli autori italiani pubblicati in Romania 2011-2020

Offriamo, in prima assoluta, un quadro d’insieme sugli autori italiani tradotti e pubblicati in Romania, nel database Italianistica Traduzioni con tutti i titoli del Catalogo della Biblioteca Nazionale. Sono completi 10 anni: 2020 - 88 titoli, 2019 - 103 titoli, 2018 - 87 titoli, 2017 - 65 titoli, 2016 - 55 titoli, 2015 - 55 titoli, 2014 - 76 titoli, 2013 - 63 titoli, 2012 - 47, 2011 - 65 titoli. Un progetto ideato da Afrodita Cionchin, al quale hanno contribuito Miruna Dumitru e Andreea Ungureanu, coordinate dalla prof.ssa Smaranda Bratu Elian dell’Università di Bucarest. Il secondo database è Italianistica Studi.




SPECIALE SPAZIO DANTE

700 Viva Dante tra Italia e Romania

Per l’evento dell’anno in Italia, Dante 700, abbiamo creato uno Speciale Spazio Dante che raccoglie i vari contributi che in ogni numero dedichiamo al Sommo Poeta, da diverse prospettive tra Italia e Romania. I contributi che vi si possono leggere, a cura di Giusy Capone, prendono lo spunto dai libri usciti in Italia per il settimo centenario dalla morte di Dante o pubblicati negli ultimi anni e riletti in questa chiave. La figura e l’opera di Dante Alighieri ha goduto anche in Romania di ampia fama e largo interesse tra gli intellettuali, come dimostrato dagli studi qui proposti.




ANTOLOGIE ORIZZONTI

Antologia di narrativa e saggistica: 62 scrittori romeni inediti in italiano

Nell'ambito della nostra rivista vi offriamo alcune antologie online che si arricchiscono mensilmente. La prima riunisce, nella Biblioteca Orizzonti Inediti, 62 scrittori romeni di varie epoche, non ancora tradotti oppure con opere inedite in traduzione italiana.  I classici della letteratura romena quali Costache Negruzzi, Ion Creangă, Ion Minulescu, Lucian Blaga, Camil Petrescu, Matei Călinescu, Liviu Rebreanu ecc., sono accompagnati da numerosi autori contemporanei: Ana Blandiana, Magda Cârneci, Florina Ilis, Gabriel Liiceanu, Ciprian Măceşaru, Andrei Pleşu e molti altri.



Antologia di 64 poeti romeni di tutti i tempi

Un'altra antologia riguarda la poesia. Qui abbiamo finora riunito 64 poeti romeni di tutti i tempi, a iniziare da Anton Pann per poi continuare con il «poeta nazionale» Mihai Eminescu e con altri illustri poeti quali Lucian Blaga, Alexandru Macedonski, Ion Vinea, Benjamin Fondane, Gherasim Luca, Gellu Naum, Mircea Ivănescu, Ion Vinea, Cezar Ivănescu, Emil Brumaru, Ilarie Voronca, Nichita Stănescu, Marin Sorescu, Octavian Paler, Virgil Mazilescu, Mariana Marin, fino ai nostri giorni con Ana Blandiana e molti altri poeti che vi presentiamo per la prima volta in italiano.




ORIZZONTI SEZIONI SPECIALISTICHE

Italianistica Orizzonti: un dialogo tra i colleghi italiani e romeni

La nostra sezione Italianistica Orizzonti raccoglie gli articoli dedicati alla lingua, alla letteratura e alla cultura italiana in generale, da parte degli italianisti romeni e degli studiosi italiani di vari ambiti specialistici. Articoli specifici si possono trovare anche nelle altre sezioni tematiche della nostra rivista. Nell'edizione romena si possono inoltre consultare le due Antologie Orizzonti dedicate alla poesia italiana, rispettivamente alla narrativa e alla saggistica italiana in traduzione. Invitiamo i colleghi italiani, romeni e di altri Paesi a continuare a darci il loro contributo.



Orizzonti d'Arte: artisti romeni e italiani, faccia a faccia

Nell'ampia sezione Orizzonti d'Arte, con il corrispondente romeno, Orizonturi de Artă, proponiamo un faccia a faccia ideale tra artisti romeni e italiani di varie epoche, con particolare attenzione al presente: artisti, mostre e festival d'arte contemporanea tra Italia e Romania, con presentazioni accompagnate da ricche gallerie. Abbiamo inoltre inaugurato una serie di Gallerie a tema dedicate contemporaneamente all’arte italiana e all’arte romena, nell’intento di mostrare le loro bellezze al pubblico di entrambi i Paesi, come «Le acquaiole» versus «Ţărăncile cu ulcior» (Contadine con orcio).



Orizzonti filosofici: una sezione per la filosofia e le scienze umane

La sezione «Orizzonti filosofici», coordinata da Horia Corneliu Cicortaș, si propone di accogliere articoli, recensioni, interviste e testi italiani inediti di autori romeni, su temi concernenti la filosofia, le scienze umane (psicologia, antropologia, sociologia), la storia delle religioni e altri ambiti disciplinari affini. Le proposte vanno inviate a filosofica@orizzonticulturali.it o agli altri recapiti della redazione; i testi accettati devono seguire le nostre norme redazionali consultabili qui. La sezione raccoglie i testi attinenti pubblicati in precedenza sulla nostra rivista.



Orizzonti Donna si apre ad altre culture: un invito

Orizzonti Donna, a cura di Afrodita Carmen Cionchin, si apre alle tematiche femminili di altre culture. Invitiamo perciò i colleghi italianisti e romenisti, nonché i colleghi specializzati in altre culture, a inviarci proposte di articoli sulla figura femminile nelle sue più diverse sfaccettature: in letteratura, arte, scienza, ecc. Una direzione di interesse rimane quella delle scrittrici migranti romene in Italia, che abbiamo presentato in entrambe le edizioni linguistiche, tra le quali si annoverano: Irina Turcanu Francesconi, Ingrid Beatrice Coman, Ana Danca, Cristina Mărginean Cociș.



Cinema Orizzonti, una finestra sull'attuale cinematografia romena

La sezione Cinema Orizzonti fa conoscere al pubblico italiano la cinematografia romena recente, che ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali. Vi proponiamo quindi un incontro con i maggiori rappresentanti del «Noul Val», il nuovo cinema romeno che si muove sostanzialmente tra parodia del passato e critica dell'attualità. Allo stesso tempo, rivolgiamo la nostra attenzione anche ai momenti più significativi del cinema italiano: nel 2020, Centenario dalla nascita di Federico Fellini, abbiamo dedicato uno speciale numero monografico al grande regista.




BIBLIOTECA ORIZZONTI

Nuove segnalazioni in «Biblioteca Orizzonti», editi e inediti in traduzione

Vi invitiamo a scoprire le novità della nostra «Biblioteca Orizzonti», in cui riuniamo sia opere edite (volumi in formato pdf integrale o parziale e articoli individuali), sia estratti inediti di opere romene in traduzione italiana - narrativa, poesia, saggistica, che sono costantemente pubblicati sulla nostra rivista. Per arricchire la sezione delle opere edite, rivolgiamo un caloroso invito agli editori e agli operatori culturali in generale a contribuire con volumi che saremo lieti di pubblicare, a vantaggio di una loro maggior circolazione e diffusione, permanentemente consultabili online.



«Biblioteca Orizzonti d'Arte»: un invito per la nostra nuova sezione

Nella nuova sezione «Biblioteca Orizzonti d'Arte» pubblichiamo libri e cataloghi specialistici, in pdf, dedicati all'arte romena e all'arte italiana con i loro rappresentanti del presente e del passato. Il nostro obbiettivo è quello di far conoscere e di promuovere gli artisti romeni contemporanei in Italia e gli artisti italiani del momento in Romania. Invitiamo gli addetti ai lavori, italiani e romeni, a contribuire all'arricchimento di questa nuova sezione che offriamo ai nostri lettori. Segnaliamo qui il bel volume dedicato al pittore Constantin Udroiu. I colori del cuore (Editron, Roma 2019).



«Biblioteca Orizzonti Storia», la nostra nuova sezione specialistica

Nella sezione Storia della nostra «Biblioteca Orizzonti» pubblichiamo libri, cataloghi e articoli specialistici, in formato pdf, dedicati alla storia dei romeni e delle interferenze italo-romene dal medioevo all’età contemporanea. Le relazioni bilaterali tra Italia e Romania sono state tradizionalmente strette grazie alla comune identità latina e a lingue simili e questo campo di ricerca gode di una notevole bibliografia. Invitiamo calorosamente gli storici italiani e romeni a contribuire all'arricchimento di questa nuova sezione che offriamo ai nostri lettori.







Rivista online edita
dall’Associazione Orizzonti Culturali Italo-Romeni.

Promuove
il dialogo interculturale,
con particolare interesse
verso la traduzione letteraria come opera di mediazione.













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