SETTEMBRE 2019

L’eternità raggiunta dal papà di Montalbano

Nello scorso luglio veniva a mancare un grande patriarca della letteratura italiana contemporanea, Andrea Camilleri. Pur avendo legato la sua fama al commissario Montalbano, personaggio che lo ha reso celebre oltre i confini nazionali grazie ai romanzi e alla serie televisiva che ne è stata tratta (doppiata anche per il pubblico romeno), lo scrittore siciliano che ci rivela Smaranda Bratu Elian nel suo affettuoso ricordo risalta anche per la vasta e ricca attività svolta in tv, a teatro e per il cinema, formidabile esperienza poi messa a frutto per forgiare la sua scrittura peculiarissima.




Con Vincenzo Fiore sull'anti-fanatismo e «l’infernale sincerità» di Cioran

«In un’epoca dove il fanatismo sembra essere tornato alla ribalta a livello mondiale, il pensatore romeno è un antidoto che ci rende immuni». A partire da questa premessa, pubblichiamo un’intervista con Vincenzo Fiore che affronta la filosofia auto-sperimentale, l'anti-fanatismo e «l’infernale sincerità» di Cioran. Il dialogo volge intorno al libro di Vincenzo Fiore intitolato Emil Cioran. La filosofia come de-fascinazione e la scrittura come terapia (Nulla Die, 2018). L’intervista è realizzata dallo studioso brasiliano Rodrigo Inácio R. Sá Menezes, editore del Portale E.M.Cioran/Brasile, nato nel 2010.




Leonardo 500. Il Cenacolo, una curiosa storia d’archivio

Nel 2019 ricorrono i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, genio indiscusso del Rinascimento, fino al giorno d'oggi l’artista italiano più famoso al mondo, le cui opere godono di una straordinaria fortuna e notorietà. In questa prospettiva, il Cenacolo, che campeggia nell’antico refettorio del Convento di Santa Maria delle Grazie a Milano, è forse anche l'opera più conosciuta dell'intera storia dell'arte. Ivana Novani, responsabile Biblioteca-Archivi della Soprintendenza Beni Architettonici di Milano, presenta una curiosa storia d’archivio riguardante questo capolavoro.




Lo scrittore Valeriu Nicolae a «I Dialoghi di Trani»

La mia esagerata famiglia rom (Rubbettino 2018) è l’utile lettura uscita dalla penna del giornalista e attivista Valeriu Nicolae, scritta in uno stile che, con grave leggerezza, ci invita a riflettere su quanto ingiusti e crudeli siano i pregiudizi verso quelli che consideriamo diversi da noi, gli «zingari», ricorrente capro espiatorio da offrire alle pance di noi che li guardiamo con fastidio e ostilità. Valeriu Nicolae lo presenterà il 18 settembre nell’ambito della rassegna culturale «I Dialoghi di Trani», un festival letterario di rilevanza nazionale che per questa XVIII edizione avrà come tema la Responsabilità.




Roberta Moretti su I. P. Culianu: «Il sacro, la conoscenza e la morte»

Segnaliamo la recente pubblicazione della corposa monografia di Roberta Moretti dedicata a Il sacro, la conoscenza e la morte. Le molte latitudini di Ioan Petru Culianu (Iaşi 1950 – Chicago 1991), Il Cerchio, Rimini 2019. Si tratta di «una prima analisi sul pensiero dello studioso romeno». L’autrice mette in risalto le implicazioni che le ricerche di Culianu hanno avuto, e possono ancora avere, sul contemporaneo. Ad esempio, l’accento posto sulle differenze tra Gnosi e nichilismo post-moderno, nonché sulla comunanza di intenti della magia e della tecnica. Recensione di Stefano Daniele.




«Che struggente nostalgia di me stesso». Versi di Alexandru Vlahuţă

«Mi son ritrovato. Che struggente nostalgia ho avuto di me stesso». Con questo titolo, pubblichiamo una raccolta di versi di Alexandru Vlahuţă, uno dei più importanti poeti e scrittori romeni, nato il 5 settembre 1858 in un villaggio chiamato Pleşești (oggi Alexandru Vlahuţă). Nelle sue prime poesie si sente l’influenza di Mihai Eminescu che aveva incontrato a Bucarest e con il quale aveva stretto una profonda amicizia. Vlahuţă descrive la triste sorte dell’uomo che sembra un rematore incapace di arrivare alla riva. Presentazione e traduzione a cura di Magda Arhip.



Database Scrittori romeni in italiano: nuove segnalazioni

Invitiamo i lettori a dare un’occhiata al nostro database «Scrittori romeni in italiano» arricchito dalle ultime novità editoriali uscite fino a questo ultimo scorcio estivo. Si registra una cospicua presenza di volumi in versi che formano più della metà delle nuove entrate, capeggiati dal «romanzo poetico» Il Levante di Mircea Cărtărescu; a questi si affiancano altri titoli di particolare rilievo come: Constantin Noica, Congedo da Goethe), Emil Cioran, L'insonnia dello spirito. Lettere a Petre Țuțea (1936-1941), Mircea Eliade, Il segreto del dr. Honigberger, Eugen Uricaru: Vladia e La sottomissione.



L’architettura di Aldo Rossi in mostra a Padova

Ospitata nell’emblematico Salone del Palazzo della Ragione di Padova, in programma dal 1° giugno al 29 settembre 2019, la mostra dedicata al genio architettonico di Aldo Rossi (1931-1997) ripercorre cronologicamente i grandi progetti innovativi elaborati dal «poeta dello Spazio», fra i quali spiccano in particolar modo quattro suoi capolavori: il Cimitero di San Cataldo a Modena, il Teatro del Mondo a Venezia, il Complesso alberghiero e ristorante Il Palazzo a Fukuoka in Giappone e il progetto di concorso per il Deutsches Historisches Museum di Berlino. Di Liana Corina Tucu.

Rivista online edita
dall’Associazione Orizzonti Culturali Italo-Romeni.

Promuove
il dialogo interculturale,
con particolare interesse
verso la traduzione letteraria come opera di mediazione.









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