NUMERO 3/2021 - IN COSTANTE AGGIORNAMENTO, SEGUITECI!

EDIZIONE SPECIALE MARZO IN ROSA

Galleria Orizzonti d’Arte: «La lettrice» nella pittura italiana e romena

A marzo dedichiamo alle nostre lettrici una speciale edizione in rosa, a cominciare dalla ricca Galleria tematica «Donna che legge» nella pittura italiana, rispettivamente «Femeie citind» nella pittura romena, con 60 opere rappresentative. «La lettrice» è raffigurata da esponenti di varie correnti artistiche italiane, dai Macchiaioli alla Scapigliatura e al futurismo. «Femeia citind» è a sua volta raffigurata da nomi di spicco, da Nicolae Grigorescu, Theodor Pallady e Ipolit Strâmbu ad Alexandru Ciucurencu, Corneliu Baba e Gheorghe Vânătoru. A cura di Afrodita Carmen Cionchin.



Strumento, nemico, tentatrice, im-perfezione: declinazione femminile

Irina Francesconi Turcanu sceglie quattro parole, quattro «simboli essenziali» – strumento, nemico, tentazione, im-perfezione – quattro angolazioni particolari fra le tante altre possibili da cui getta lo sguardo sull’universo femminile. Sono quattro prismi attraversati da raggi di luce di un’intensità che ci fa parare le mani davanti per schermircene vuoi per il fastidio che ci arreca agli occhi vuoi per quello che nascondono e su cui ci si sofferma poco a riflettere. Un invito, quindi, con un bell'argomentare, in immaginative e comuni «nuove geografie identitarie».



RITRATTI DI DONNE

La riscoperta di una grande pianista romena: la principessa Bibescu

Partendo dalla monumentale monografia pubblicata a Bucarest nel 2008 presso l’editrice Vitruviu, e curata da un grande intellettuale, raffinato e poliedrico, quale è stato C.D. Zeletin, Smaranda Bratu Elian ricorda una grande figura femminile della storia culturale e musicale della Romania del XX secolo, la pianista, e principessa, Elena Bibescu (1855-1902). Circondata nel suo salotto parigino da celebri musicisti e scrittori, intima della famiglia regale romena e grande mecenate, Elena Bibescu fu una delle grandi protagoniste della fascinosa e indimenticabile Belle Époque europea.



Un’eroina romena: Ecaterina Teodoroiu (1894-1917)

Dal primo volume di Nu se poate evada din istoria noastră, facente parte della serie Cea mai frumoasă poveste (Curtea Veche, 2013), di Adrian Cioroianu, storico, giornalista, politico e saggista, professore presso la Facoltà di Storia dell’Università di Bucarest, attuale Ambasciatore della Romania presso l’UNESCO, Ida Libera Valicenti, ricercatrice in Storia della Romania, traduce in esclusiva il capitolo dedicato all’eroica figura di Ecaterina Teodoroiu (1894-1917), l’infermiera-soldato che si sacrificò con fierezza per difendere le sorti della Romania durante la Prima guerra mondiale.



ARTE AL FEMMINILE

Maurizio Vitiello: Appunti sull’artista Luminiţa Țăranu

Luminița Țăranu (n. 1960) è tra le poche artiste romene a essersi affermate in Italia. Laureatasi all'Accademia Nazionale di Belle Arti «N. Grigorescu» di Bucarest sotto la guida del prof. Octav Grigorescu, nel 1987, anno in cui si è trasferita nella Penisola, vince la Borsa Nazionale dell'Unione degli Artisti Plastici della Romania per il disegno e l’incisione. Vive e lavora a Monte Porzio Catone (Roma). Notevole per concezione e dimensioni la personale, «Columna mutãtio – LA SPIRALE», esposta ai Mercati di Traiano-Museo dei Fori Imperiali a Roma (2017-2018). Di Maurizio Vitiello.



ORIZZONTI FILOSOFICI

Francesca Recchia Luciani: Simone Weil e la filosofia della resistenza

Antigone, Elettra e Filottete sono le eroine protagoniste delle omonime tragedie di Sofocle, tre figure femminili di resilienza al centro del saggio del 1936 di Simone Weil, Filosofia della resistenza. Antigone, Elettra e Filottete, uscito nel 2020 per il melangolo, curato da Francesca Recchia Luciani, docente di Filosofie contemporanee e saperi di genere dell’Università di Bari Aldo Moro, e argomento del dialogo a cura di Giusy Capone, in cui la professoressa sottolinea, come esse valgano ancora come modello «a chi rischia di soccombere alle forme di sopraffazione».



Il simbolismo mistico di Evelyn Underhill

Evelyn Underhill (1875-1941) è figura di grande rilievo nell’ambito del revival mistico di area anglofona all’inizio del ‘900, tanto che Mircea Eliade ha ritenuto opportuno dedicarle uno spazio nella sua monumentale Enciclopedia delle religioni. Partita da posizioni teiste, si è poi avvicinata al misticismo cristiano cattolico, pur essendo lei anglicana, e per tale ragione è annoverata tra gli esponenti del cosiddetto anglo-cattolicesimo. Ben nota è inoltre l’impronta lasciata dalle sue teorie su Nae Ionescu e sul suo corso di Metafisica all’Università di Bucarest. A cura di Igor Tavilla.



CINEMA ORIZZONTI

Manlio Santanelli, «Regina Madre» e Olga Tudorache

L’attrice Olga Tudorache (1919-2017), una delle grandi stelle del teatro e del cinema romeni, è ricordata con ammirazione per un ruolo che sembrava essere tagliato su misura per lei, quello della protagonista di Regina Madre, opera del 1984 del napoletano Manlio Santanelli, uno dei più insigni drammaturghi italiani del XX secolo, spesso allestita all’estero come molte sue altre pièce. In Regina Madre risalta l’«iconico» ruolo femminile in cui l’attrice romena ha dato magnifica prova della sua arte, come sottolineato con entusiasmo dalla critica romena. Di Armando Rotondi.



Veronica Lazar, attrice tra Romania e Italia

Armando Rotondi ricorda l’attrice di origine romena Veronica Lazar (1938-2014). Cresciuta artisticamente in Italia, paese in cui si era trasferita negli anni ’60, vi intraprese una lunga e ricca carriera. Malgrado sia poco nota al grande pubblico, l’attrice collaborò con mostri sacri del cinema italiano (Bernardo Bertolucci, Michelangelo Antonioni, Dario Argento). Alexandra e Leonardo, i figli avuti dal matrimonio con l’attore Adolfo Celi, le hanno reso un affettuoso omaggio in un documentario Le molte vite di Veronica Lazar presentato alla Festa del Cinema di Roma del 2020.



ORIZZONTI APERTI

Lo sguardo femminile di Anite di Tegea. In dialogo con Ugo Pontiggia

L’argomento del dialogo di Giusy Capone con Ugo Pontiggia verte attorno agli Epigrammi della poetessa greca Ànite di Tegea (IV-III sec. a.C.), che l’interlocutore, professore di greco, ha tradotto e commentato nel volume edito nel 2018 per l’editrice La Finestra. Definita la ‘Omero donna’, Ànite di Tegea è «nel mondo ellenistico poetessa dell'Arcadia, [che] si distingue per la delicatezza e la profonda partecipazione emotiva». Nota soprattutto per alcuni «epicedi», epigrammi dedicati alla morte di animali, centrale è lo sguardo rivolto al mondo femminile con un tocco poetico distintivo.



INCONTRI AL FEMMINILE

Elena Vesnaver: «Le irriverenti. I volti femminili delle grandi rivoluzioni»

È da poco uscito per l’editrice Liscianilibri (2021) Le irriverenti. I volti femminili delle grandi rivoluzioni di Elena Vesnaver. Nel dialogo di Giusy Capone con l’autrice scopriamo che il libro è una carrellata lungo la storia su trentadue donne «rivoluzionarie» tutte accomunate e mosse dallo spirito di libertà e dal bisogno di scrollarsi di dosso stereotipi e secoli di patriarcato. Determinate a prendere in mano la propria vita «senza dipendere da nessuno», le donne devono vigilare sulle conquiste ottenute perché non possono essere date per scontate in eterno.



ORIZZONTI DI POESIA

«Ti scrivo sempre lettere nel pensiero». Versi di Mihaela Albu

George Popescu e Simona Coleș presentano e curano la traduzione in italiano di una selezione di versi della poetessa, nonché narratrice e storica letteraria, Mihaela Albu, tratti dai suoi volumi editi fino a oggi (l’ultimo è uscito nel 2019), per un totale di sei raccolte poetiche. L’autrice è affiliata all’Unione degli Scrittori della Romania, all’Associazione dei Giornalisti Professionisti, all’Associazione di Letteratura Generale e Comparata (ALGCR), ed è docente presso l’Università di Craiova, già visiting professor dal 1999 al 2004 alla prestigiosa Columbia University di New York.



ECHI DELLA STORIA

La signora Ceaușescu

I coniugi Ceaușescu furono condannati a morte, freddati dalle pallottole sparate da un macabro plotone d’esecuzione dopo un sommario processo farsa, così come era una farsa la realtà parallela in cui viveva ormai da anni la coppia di dittatori. Ciò che colpiva in quelle ultime drammatiche scene era la protervia e la voce stridula di Elena Ceaușescu, una maschera del male, quel male che lei stessa, «Madre della Patria», aveva inflitto alle donne romene tramite gli assurdi, sadici provvedimenti che miravano a controllare i loro corpi calpestando ogni dignità umana. Di Valentina Elia.




ANTOLOGIE ORIZZONTI

Antologia di narrativa e saggistica: 62 scrittori romeni inediti in italiano

Per il decennale della nostra rivista abbiamo preparato due ricche antologie. La prima riunisce, nella Biblioteca Orizzonti Inediti, 61 scrittori romeni di varie epoche, non ancora tradotti oppure con opere inedite in traduzione italiana.  I classici della letteratura romena quali Costache Negruzzi, Ion Creangă, Ion Minulescu, Lucian Blaga, Camil Petrescu, Matei Călinescu, Liviu Rebreanu ecc., sono accompagnati da numerosi autori contemporanei che vi invitiamo a scoprire: Ana Blandiana, Magda Cârneci, Florina Ilis, Gabriel Liiceanu, Ciprian Măceşaru, Andrei Pleşu e molti altri.



Antologia di 62 poeti romeni di tutti I tempi

La nostra seconda antologia riguarda la poesia. Qui abbiamo riunito 61 poeti romeni di tutti i tempi, a iniziare da Anton Pann per poi continuare con il «poeta nazionale» Mihai Eminescu e con altri illustri poeti quali Lucian Blaga, Alexandru Macedonski, Ion Vinea, Benjamin Fondane, Gherasim Luca, Gellu Naum, Mircea Ivănescu, Ion Vinea, Cezar Ivănescu, Emil Brumaru, Ilarie Voronca, Nichita Stănescu, Marin Sorescu, Octavian Paler, Virgil Mazilescu, Mariana Marin, fino ai nostri giorni con Ana Blandiana e molti altri poeti che vi presentiamo per la prima volta in italiano.



DATABASE ORIZZONTI

Database in prima assoluta: tutti gli autori italiani pubblicati in Romania

La nostra rivista offre, per la prima volta in assoluto, un quadro d’insieme sui tantissimi autori italiani tradotti e pubblicati in Romania, nel database Italianistica Traduzioni con tutti i titoli del Catalogo della Biblioteca Nazionale (in questa fase sono completi gli anni 2019-2017 e si continua a ritroso). Un progetto di grande portata, ideato da Afrodita Carmen Cionchin, al quale contribuiscono Miruna Dumitru e Andreea Ungureanu, nell’ambito della pratica coordinata dalla prof.ssa Smaranda Bratu Elian dell’Università di Bucarest. Il secondo database, altrettanto significativo, è Italianistica Studi.



Database «Scrittori romeni in italiano»: 1900-2020

Al fine di offrire uno sguardo complessivo sulla letteratura romena presente in Italia dall'inizio del Novecento, il nostro database Scrittori romeni in italiano comprende titoli di libri di autori romeni pubblicati in italiano dal 1903 al presente, non solo in Italia, ma anche in Romania (in edizioni bilingui). A questo si aggiunge la sezione Scrittori romeni italofoni riguardante sia gli Autori della Romania con scritti in italiano, sia gli Scrittori migranti, che vivono e operano in Italia, scrivendo e pubblicando le loro opere in lingua italiana. A cura di Afrodita Carmen Cionchin e Mauro Barindi.



ORIZZONTI NUOVE SEZIONI

Italianistica Orizzonti: un dialogo tra i colleghi italiani e romeni

La nostra sezione Italianistica Orizzonti raccoglie gli articoli dedicati alla lingua, alla letteratura e alla cultura italiana in generale, da parte degli italianisti romeni e degli studiosi italiani di vari ambiti specialistici. Articoli specifici si possono trovare anche nelle altre sezioni tematiche della nostra rivista. Nell'edizione romena si possono inoltre consultare le due Antologie Orizzonti dedicate alla poesia italiana, rispettivamente alla narrativa e alla saggistica italiana in traduzione. Invitiamo i colleghi italiani, romeni e di altri Paesi a continuare a darci il loro contributo.



Orizzonti d'Arte: artisti romeni e italiani, faccia a faccia

Nell'ampia sezione Orizzonti d'Arte, con il corrispondente romeno, Orizonturi de Artă, proponiamo un faccia a faccia ideale tra artisti romeni e italiani di varie epoche, con particolare attenzione al presente: artisti, mostre e festival d'arte contemporanea tra Italia e Romania, con presentazioni accompagnate da ricche gallerie. Abbiamo inoltre inaugurato una serie di Gallerie a tema dedicate contemporaneamente all’arte italiana e all’arte romena, nell’intento di mostrare le loro bellezze al pubblico di entrambi i Paesi, come «Le acquaiole» versus «Ţărăncile cu ulcior» (Contadine con orcio).



Orizzonti filosofici: una sezione per la filosofia e le scienze umane

La nuova sezione «Orizzonti filosofici», coordinata da Horia Corneliu Cicortaș, si propone di accogliere articoli, recensioni, interviste e testi italiani inediti di autori romeni, su temi concernenti la filosofia, le scienze umane (psicologia, antropologia, sociologia), la storia delle religioni e altri ambiti disciplinari affini. Le proposte vanno inviate a filosofica@orizzonticulturali.it o agli altri recapiti della redazione; i testi accettati devono seguire le nostre norme redazionali consultabili qui. La sezione raccoglie i testi attinenti pubblicati in precedenza sulla nostra rivista.



Orizzonti Donna si apre ad altre culture: un invito

Orizzonti Donna, a cura di Afrodita Carmen Cionchin, si apre alle tematiche femminili di altre culture. Invitiamo perciò i colleghi italianisti e romenisti, nonché i colleghi specializzati in altre culture, a inviarci proposte di articoli sulla figura femminile nelle sue più diverse sfaccettature: in letteratura, arte, scienza, ecc. Una direzione di interesse rimane quella delle scrittrici migranti romene in Italia, che abbiamo presentato in entrambe le edizioni linguistiche, tra le quali si annoverano: Irina Turcanu Francesconi, Ingrid Beatrice Coman, Ana Danca, Cristina Mărginean Cociș.



Cinema Orizzonti, una finestra sull'attuale cinematografia romena

La sezione Cinema Orizzonti fa conoscere al pubblico italiano la cinematografia romena recente, che ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali. Vi proponiamo quindi un incontro con i maggiori rappresentanti del «Noul Val», il nuovo cinema romeno che si muove sostanzialmente tra parodia del passato e critica dell'attualità. Allo stesso tempo, rivolgiamo la nostra attenzione anche ai momenti più significativi del cinema italiano: nel 2020, Centenario dalla nascita di Federico Fellini, abbiamo dedicato uno speciale numero monografico al grande regista.




BIBLIOTECA ORIZZONTI

Nuove segnalazioni in «Biblioteca Orizzonti», editi e inediti in traduzione

Vi invitiamo a scoprire le novità della nostra «Biblioteca Orizzonti», in cui riuniamo sia opere edite (volumi in formato pdf integrale o parziale e articoli individuali), sia estratti inediti di opere romene in traduzione italiana - narrativa, poesia, saggistica, che sono costantemente pubblicati sulla nostra rivista. Per arricchire la sezione delle opere edite, rivolgiamo un caloroso invito agli editori e agli operatori culturali in generale a contribuire con volumi che saremo lieti di pubblicare, a vantaggio di una loro maggior circolazione e diffusione, permanentemente consultabili online.



«Biblioteca Orizzonti d'Arte»: un invito per la nostra nuova sezione

Nella nuova sezione «Biblioteca Orizzonti d'Arte» pubblichiamo libri e cataloghi specialistici, in pdf, dedicati all'arte romena e all'arte italiana con i loro rappresentanti del presente e del passato. Il nostro obbiettivo è quello di far conoscere e di promuovere gli artisti romeni contemporanei in Italia e gli artisti italiani del momento in Romania. Invitiamo gli addetti ai lavori, italiani e romeni, a contribuire all'arricchimento di questa nuova sezione che offriamo ai nostri lettori. Segnaliamo qui il bel volume dedicato al pittore Constantin Udroiu. I colori del cuore (Editron, Roma 2019).



«Biblioteca Orizzonti Storia», la nostra nuova sezione specialistica

Nella sezione Storia della nostra «Biblioteca Orizzonti» pubblichiamo libri, cataloghi e articoli specialistici, in formato pdf, dedicati alla storia dei romeni e delle interferenze italo-romene dal medioevo all’età contemporanea. Le relazioni bilaterali tra Italia e Romania sono state tradizionalmente strette grazie alla comune identità latina e a lingue simili e questo campo di ricerca gode di una notevole bibliografia. Invitiamo calorosamente gli storici italiani e romeni a contribuire all'arricchimento di questa nuova sezione che offriamo ai nostri lettori.







Rivista online edita
dall’Associazione Orizzonti Culturali Italo-Romeni.

Promuove
il dialogo interculturale,
con particolare interesse
verso la traduzione letteraria come opera di mediazione.













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