NUMERO 6/2021 - IN COSTANTE AGGIORNAMENTO, SEGUITECI!

IL LIBRO DEL MESE

Autoritratto con tartaruga in cammino verso lo Strega

Smaranda Bratu Elian ci parla di uno dei dodici libri selezionati per il Premio Strega 2021, il romanzo Il libro delle case (Feltrinelli, 2021) di Andrea Bajani, scrittore noto e pubblicato anche in Romania da Humanitas nel 2011 (con De vei lua aminte de greșeli - Se consideri le colpe, Einaudi, 2007, tradotto da lleana Bunget e la stessa Smaranda Bratu Elian). Romanzo profondo e poetico, sospeso tra passato e presente, si distingue per la sua ardita e originale struttura, con al centro le tante case che scandiscono la vita di «Io», voce narrante in terza persona, e una… tartaruga.



INCONTRI DI GIUGNO

La Danza della Coscienza: dialogo con Valentina De Piante

Valentina De Piante, friulana trapiantata a Bucarest da venti anni, è coreografa, docente universitaria all’U.N.A.T.C. «I.L. Caragiale», addottorata in arti performative, coordinatrice di progetti e performer che pratica il metodo Feldenkrais®. Nel dialogo con Serafina Pastore scopriamo che la coreografa ha conosciuto l’amore per la danza fin dall’infanzia, una passione cresciuta costantemente in lei quasi fosse una missione tracciatale dal destino. Col tempo il suo tragitto artistico si è arricchito di esperienze e conoscenze sulla danza, in «un processo continuo di approfondimento».



«Antidoto a un mondo in deriva». In dialogo con George Popescu

Antidoto a un mondo in deriva. Sette poeti italiani novecenteschi (Fermenti editore, Roma, 2021, testo a fronte, nota introduttiva di Marcello Carlino, in collaborazione con la Fondazione Marino Piazzolla), è l’antologia poetica (versi di Dario Bellezza, Mario Lunetta, Francesco Muzzioli, Marino Piazzola, Antonia Pozzi, Vittorio Sereni e Andrea Zanzotto) curata e tradotta in romeno da George Popescu, poeta, italianista, fine studioso ed esegeta di letteratura italiana, già docente all’Università di Craiova, con cui dialoga qui Velio Carratoni, direttore editoriale di Fermenti editore.



Camil Mihăescu: Bianco-nero-dorato, la cromatica del nostro mondo

Camil Mihăescu, preside della Facoltà di Arte e Design dell’Università dell’Ovest di Timiṣoara, ci parla della sua creazione e attività didattica e degli artisti visuali nella Romania di oggi e della realtà artistica di Timiṣoara. Membro dell’Unione degli Artisti Plastici della Romania, filiale di Timiṣoara, sezione Grafica, ha già al suo attivo 15 mostre personali e oltre 40 collettive. Dal 14 maggio al 18 giugno 2021, la galleria Park dell’Unione degli Artisti Plastici Filiale di Timișoara ospita la sua mostra personale Revelatio, la comprensione della spirale. Intervista a cura di Afrodita Cionchin.



Nuove forme narrative: dialogo con Jan Cornelius

Irina Țurcanu dialoga sull’umorismo con Jan Cornelius, scrittore e traduttore fuggito in Germania negli anni ‘70 dalla Romania di Ceaușescu, prendendo spunto dal suo ultimo libro, Aventurile unui călător naiv. Între mişcare şi izolare («Le avventure di un viaggiatore naïf. Tra movimento e isolamento»), Ed. Lebăda neagră, 2020, Iași, in cui l’autore rivendica il concetto di poter dire cose serie ridendo, che è in fondo la formula giusta per trattare con garbata (auto)ironia ciò che la realtà, spesso sublime teatro dell’assurdo e degli stereotipi, gli ha offerto nel suo girovagare.



ORIZZONTI FILOSOFICI

Ioan Petru Culianu, un inedito in italiano

A trent’anni dalla morte di Ioan Petru Culianu (21 maggio 1991) diverse iniziative editoriali ricordano la figura dello studioso romeno, prematuramente scomparso. Docente di storia delle religioni presso la Divinity School a Chicago, Culianu fu attento osservatore e acuto interprete degli avvenimenti politici che portarono alla caduta della dittatura di Ceaușescu e, successivamente, all’instaurazione del regime semidemocratico di Ion Iliescu. L’articolo che viene qui pubblicato, inedito in italiano, apparve per la prima volta sulla rivista «Lumea liberă» il 3 novembre del 1990. A cura di Igor Tavilla.



INCHIESTA ESCLUSIVA IN PROGRESS

Anna Maria Panzera: «Il femminile, valore condiviso, plurale, vivente»

A giugno, la nostra inchiesta esclusiva sulla donna artista in Italia e in Romania si arricchisce di una nuova serie di interviste che approfondiscono e allargano ulteriormente la prospettiva. A inaugurare questa rinnovata rassegna di dialoghi è Anna Maria Panzera, storica dell’arte che dalla presenza delle donne nell’arte, alla condizione dell’artista-donna in Italia, alle «plurime e molteplici anime dell’arte declinata al femminile» fino all’impatto della pandemia Covid nel settore artistico, offre interessanti spunti di riflessione. A cura di Giusy Capone e Afrodita Cionchin.



«Arte è donna». In dialogo con Teodolinda Coltellaro

La calabrese Teodolinda Coltellaro è critica d’arte, curatrice e collezionista. In questo dialogo, rispondendo alla domanda su «arte e donna nella storia», riformula quasi provocatoriamente tale binomio, trasformandolo in una dichiarazione netta e chiara: «arte È donna». E continua esaltando il ruolo della donna artista che, con lo sviluppo dell’arte moderna, da uno stato di minorità e invisibilità, ha dato «contributi significativi all’evoluzione dei linguaggi visivi». Forte della sua diretta esperienza e visione ha fondato con altre colleghe la rivista online specializzata, Artalkers.



Annalisa Zito: «Visibilizzare il corpo delle donne come spazio politico»

Qui interviene Annalisa Zito, direttrice della Fondazione Pasquale Battista, ente intitolato all’omonimo storico ed esperto d’arte, che promuove, sviluppa e coordina iniziative e attività culturali e caritatevoli. Nel dialogo, in cui si toccano svariati temi di stringente attualità legati alla questione femminile, la direttrice si sofferma su un progetto artistico, la mostra itinerante, inaugurata nel 2018, Il sangue delle donne, ideato e curato da Manuela De Leonardis, che vede coinvolte 68 artiste internazionali attorno a un tema ancora oggi tabù, il sangue mestruale.



Dialogo con Sara Montani, Daniela Perego, Silvia Stucky e Delphine Valli

Nel nostro speciale spazio corale, un bellissimo incontro con Sara Montani, Daniela Perego, Silvia Stucky e Delphine Valli. «Generalmente si afferma che le artiste siano più introspettive e che lavorino su sé stesse e sul proprio vissuto. Conosco molte artiste che lavorano su svariati altri temi e direi che le donne, qualsiasi sia il tema che affrontino, lo fanno in un modo diverso dagli uomini. Siamo differenti fisicamente, emotivamente e quindi siamo diverse anche nella nostra arte. Forse è questo il fil rouge che ci lega tutte nell’arte: la diversità di sensibilità» (D. Perego).



Simona Filippini: «Si ha ancora paura delle donne fotografe?»

Con la fotografa romana Simona Filippini volgiamo lo sguardo anche all’artista-donna nell’ambito della fotografia. Anche in questo settore agli inizi la donna-artista ha dovuto faticare per conquistarsi uno spazio abbattendo pregiudizi e schemi mentali patriarcali duri a morire. In questo senso l’apporto di fotografe di tante nazionalità con i loro scatti nel fissare la storia dell’emancipazione femminile è la prova che tale mezzo è servito da grimaldello per smontare una millenaria visione al maschile dell’immaginario, ‘mettendo a fuoco’ il ruolo sociale e familiare della donna.



Elena Cologni, pratiche di cura per rivelare il ‘corpo del/al lavoro’

Formatasi all’Accademia di Belle Arti Brera di Milano, oggi l’artista Elena Cologni vive e lavora a Cambridge, in Gran Bretagna, dove svolge attività di ricerca presso la Cambridge School of Art, Faculty of Arts, Humanities and Social Sciences (Anglia Ruskin University). È presente a Venezia, fino al 4 luglio 2021, con la sua personale Pratiche di cura, o del cur(v)are, a cura di Gabi Scardi, esposta alla Fondazione Bevilacqua La Masa negli spazi di Palazzetto Tito. Nel dialogo conosciamo il suo linguaggio artistico «dal vivo» e partecipativo, con diramazioni nell’«ecofemminismo».



Caterina Corni: «L’arte, un po’ di più alla portata di tutti»

Caterina Corni, curatrice d’arte, laureata in Storia e Critica delle arti presso l’Università Statale di Milano, punta la sua attenzione all’«Outsider art», una forma d’arte pura fuori da ogni regola o dettame del mercato. Convinta inoltre che l’arte è strumento terapeutico, ha organizzato laboratori coinvolgendo pazienti psichiatrici o nel carcere femminile di S. Vittore, attività da cui le detenute hanno avuto benefici sull’equilibrio mentale. Dal 2005 ha stabilito un rapporto speciale con l’India, paese sospeso fra tradizione e modernità che le ha dischiuso nuovi orizzonti creativi.



SPAZIO CIORAN

Lettere di Henry Miller a Emil Cioran

Tratte dal volume monografico Cahier Cioran pubblicato dall’editrice parigina L’Herne nel 2009, il poeta e traduttore Domenico Brancale ci offre in traduzione italiana due chicche, due lettere scambiate tra lo scrittore e pittore Henry Miller e il pensatore Emil Cioran. Sono brevi missive che testimoniano il dialogo d’amicizia a distanza di due mostri sacri del Novecento, datate 1951, in cui lo scrittore americano rammenta anche il suo viaggio in Bucovina, a Cernăuți, nel 1928 - all’epoca ancora facente parte della Grande Romania - dove vide «le più belle donne d’Europa (a piedi nudi)».  



ORIZZONTI APERTI

Eugène Ionesco, un episodio italiano

Darie Ducan ci propone un articolo, nella traduzione a cura di Lucia Ileana Pop, in cui ricostruisce la genesi e le sue fasi successive di una composizione, un libretto d’opera, Maximilien Kolbe, musicata dal compositore francese Dominique Probst, di Eugène Ionesco, unica nella produzione letteraria del grande drammaturgo franco-romeno, la cui prima mondiale si tenne in Italia, a Rimini, nel 1988. Ispirata al polacco Padre Maksymilian Kolbe, canonizzato santo, che sacrificò la propria vita ad Auschwitz per salvare un uomo, l’opera è il canto del cigno e testamento spirituale di Ionesco.  



ORIZZONTI D'ARTE

La vita e le passioni del Salvatore nella pittura italiana (sec. XIV-XVII)

Angelo Manitta, fondatore e direttore della rivista «Il Convivio» di Castiglione di Sicilia, segnala l’uscita del libro, di cui è il prefatore, La vita e la passione di Cristo nella pittura italiana dal Trecento al Seicento (Editura Eikon, pp. 352, Bucarest, 2021), in italiano, il cui autore è Otilia Doroteea Borcia, docente all’Università Nazionale di Belle Arti di Bucarest. Frutto di un lavoro di ricerca durato oltre vent’anni, l’opera si snoda in quattro percorsi – artistico, storico, cristologico e spirituale – ed esplora quattro secoli di arte italiana attraverso la figura di Cristo.



«Ars sine tempore. Viaggio nell’arte di Calabria dal XIX secolo a oggi»

Maurizio Vitiello segnala la recente pubblicazione del pregevole volume Ars sine tempore. Viaggio nell’arte di Calabria dal XIX secolo a oggi (Ferrari Editore, pp. 405, Corigliano-Rossano (CS), 2021), firmato da Enzo Le Pera, rinomato gallerista, nonché fine saggista e cultore di storia dell’arte contemporanea, curatore inoltre di cataloghi, volumi, dizionari e di un’enciclopedia biografica sulla pittura e scultura calabrese del XIX e XX secolo. Nel presente volume l’autore sintetizza con scrupolosità le eccellenze della scena artistica calabrese dall’Ottocento fino all’attualità.




NOVITÀ DATABASE ORIZZONTI

Prima assoluta: tutti gli autori italiani pubblicati in Romania 2011-2020

Offriamo, in prima assoluta, un quadro d’insieme sugli autori italiani tradotti e pubblicati in Romania, nel database Italianistica Traduzioni con tutti i titoli del Catalogo della Biblioteca Nazionale. Sono completi 10 anni: 2020 - 88 titoli, 2019 - 103 titoli, 2018 - 87 titoli, 2017 - 65 titoli, 2016 - 55 titoli, 2015 - 55 titoli, 2014 - 76 titoli, 2013 - 63 titoli, 2012 - 47, 2011 - 65 titoli. Un progetto ideato da Afrodita Cionchin, al quale hanno contribuito Miruna Dumitru e Andreea Ungureanu, coordinate dalla prof.ssa Smaranda Bratu Elian dell’Università di Bucarest. Il secondo database è Italianistica Studi.



Nuove segnalazioni database «Scrittori romeni in italiano 1900-2021»

Importanti nuove entrate approdano allo ‘storico’ database «Scrittori romeni in italiano» per l’aggiornamento di giugno. È la volta di tre nomi della letteratura romena di epoca e stile molto diversi: si tratta delle prose brevi di Ion Luca Caragiale, Racconti e schizzi, cura e introduzione di Adriana Senatore, trad. di Adriana Senatore e Celestina Fanella (Bari, Cacucci editore), e di due romanzi, l’attesissimo Solenoide di Mircea Cărtărescu, trad. di Bruno Mazzoni (Milano, il Saggiatore) e L’imperatrice di Liliana Nechita (Milano, Fve editori). Database a cura di Afrodita Cionchin e Mauro Barindi.



ANTOLOGIE ORIZZONTI

Antologia di narrativa e saggistica: 62 scrittori romeni inediti in italiano

Nell'ambito della nostra rivista vi offriamo alcune antologie online che si arricchiscono mensilmente. La prima riunisce, nella Biblioteca Orizzonti Inediti, 62 scrittori romeni di varie epoche, non ancora tradotti oppure con opere inedite in traduzione italiana.  I classici della letteratura romena quali Costache Negruzzi, Ion Creangă, Ion Minulescu, Lucian Blaga, Camil Petrescu, Matei Călinescu, Liviu Rebreanu ecc., sono accompagnati da numerosi autori contemporanei: Ana Blandiana, Magda Cârneci, Florina Ilis, Gabriel Liiceanu, Ciprian Măceşaru, Andrei Pleşu e molti altri.



Antologia di 64 poeti romeni di tutti i tempi

Un'altra antologia riguarda la poesia. Qui abbiamo finora riunito 64 poeti romeni di tutti i tempi, a iniziare da Anton Pann per poi continuare con il «poeta nazionale» Mihai Eminescu e con altri illustri poeti quali Lucian Blaga, Alexandru Macedonski, Ion Vinea, Benjamin Fondane, Gherasim Luca, Gellu Naum, Mircea Ivănescu, Ion Vinea, Cezar Ivănescu, Emil Brumaru, Ilarie Voronca, Nichita Stănescu, Marin Sorescu, Octavian Paler, Virgil Mazilescu, Mariana Marin, fino ai nostri giorni con Ana Blandiana e molti altri poeti che vi presentiamo per la prima volta in italiano.



ORIZZONTI NUOVE SEZIONI

Italianistica Orizzonti: un dialogo tra i colleghi italiani e romeni

La nostra sezione Italianistica Orizzonti raccoglie gli articoli dedicati alla lingua, alla letteratura e alla cultura italiana in generale, da parte degli italianisti romeni e degli studiosi italiani di vari ambiti specialistici. Articoli specifici si possono trovare anche nelle altre sezioni tematiche della nostra rivista. Nell'edizione romena si possono inoltre consultare le due Antologie Orizzonti dedicate alla poesia italiana, rispettivamente alla narrativa e alla saggistica italiana in traduzione. Invitiamo i colleghi italiani, romeni e di altri Paesi a continuare a darci il loro contributo.



Orizzonti d'Arte: artisti romeni e italiani, faccia a faccia

Nell'ampia sezione Orizzonti d'Arte, con il corrispondente romeno, Orizonturi de Artă, proponiamo un faccia a faccia ideale tra artisti romeni e italiani di varie epoche, con particolare attenzione al presente: artisti, mostre e festival d'arte contemporanea tra Italia e Romania, con presentazioni accompagnate da ricche gallerie. Abbiamo inoltre inaugurato una serie di Gallerie a tema dedicate contemporaneamente all’arte italiana e all’arte romena, nell’intento di mostrare le loro bellezze al pubblico di entrambi i Paesi, come «Le acquaiole» versus «Ţărăncile cu ulcior» (Contadine con orcio).



Orizzonti filosofici: una sezione per la filosofia e le scienze umane

La sezione «Orizzonti filosofici», coordinata da Horia Corneliu Cicortaș, si propone di accogliere articoli, recensioni, interviste e testi italiani inediti di autori romeni, su temi concernenti la filosofia, le scienze umane (psicologia, antropologia, sociologia), la storia delle religioni e altri ambiti disciplinari affini. Le proposte vanno inviate a filosofica@orizzonticulturali.it o agli altri recapiti della redazione; i testi accettati devono seguire le nostre norme redazionali consultabili qui. La sezione raccoglie i testi attinenti pubblicati in precedenza sulla nostra rivista.



Orizzonti Donna si apre ad altre culture: un invito

Orizzonti Donna, a cura di Afrodita Carmen Cionchin, si apre alle tematiche femminili di altre culture. Invitiamo perciò i colleghi italianisti e romenisti, nonché i colleghi specializzati in altre culture, a inviarci proposte di articoli sulla figura femminile nelle sue più diverse sfaccettature: in letteratura, arte, scienza, ecc. Una direzione di interesse rimane quella delle scrittrici migranti romene in Italia, che abbiamo presentato in entrambe le edizioni linguistiche, tra le quali si annoverano: Irina Turcanu Francesconi, Ingrid Beatrice Coman, Ana Danca, Cristina Mărginean Cociș.



Cinema Orizzonti, una finestra sull'attuale cinematografia romena

La sezione Cinema Orizzonti fa conoscere al pubblico italiano la cinematografia romena recente, che ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali. Vi proponiamo quindi un incontro con i maggiori rappresentanti del «Noul Val», il nuovo cinema romeno che si muove sostanzialmente tra parodia del passato e critica dell'attualità. Allo stesso tempo, rivolgiamo la nostra attenzione anche ai momenti più significativi del cinema italiano: nel 2020, Centenario dalla nascita di Federico Fellini, abbiamo dedicato uno speciale numero monografico al grande regista.




BIBLIOTECA ORIZZONTI

Nuove segnalazioni in «Biblioteca Orizzonti», editi e inediti in traduzione

Vi invitiamo a scoprire le novità della nostra «Biblioteca Orizzonti», in cui riuniamo sia opere edite (volumi in formato pdf integrale o parziale e articoli individuali), sia estratti inediti di opere romene in traduzione italiana - narrativa, poesia, saggistica, che sono costantemente pubblicati sulla nostra rivista. Per arricchire la sezione delle opere edite, rivolgiamo un caloroso invito agli editori e agli operatori culturali in generale a contribuire con volumi che saremo lieti di pubblicare, a vantaggio di una loro maggior circolazione e diffusione, permanentemente consultabili online.



«Biblioteca Orizzonti d'Arte»: un invito per la nostra nuova sezione

Nella nuova sezione «Biblioteca Orizzonti d'Arte» pubblichiamo libri e cataloghi specialistici, in pdf, dedicati all'arte romena e all'arte italiana con i loro rappresentanti del presente e del passato. Il nostro obbiettivo è quello di far conoscere e di promuovere gli artisti romeni contemporanei in Italia e gli artisti italiani del momento in Romania. Invitiamo gli addetti ai lavori, italiani e romeni, a contribuire all'arricchimento di questa nuova sezione che offriamo ai nostri lettori. Segnaliamo qui il bel volume dedicato al pittore Constantin Udroiu. I colori del cuore (Editron, Roma 2019).



«Biblioteca Orizzonti Storia», la nostra nuova sezione specialistica

Nella sezione Storia della nostra «Biblioteca Orizzonti» pubblichiamo libri, cataloghi e articoli specialistici, in formato pdf, dedicati alla storia dei romeni e delle interferenze italo-romene dal medioevo all’età contemporanea. Le relazioni bilaterali tra Italia e Romania sono state tradizionalmente strette grazie alla comune identità latina e a lingue simili e questo campo di ricerca gode di una notevole bibliografia. Invitiamo calorosamente gli storici italiani e romeni a contribuire all'arricchimento di questa nuova sezione che offriamo ai nostri lettori.







Rivista online edita
dall’Associazione Orizzonti Culturali Italo-Romeni.

Promuove
il dialogo interculturale,
con particolare interesse
verso la traduzione letteraria come opera di mediazione.













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