MAGGIO 2019

Cioran/1. «L’insonnia dello spirito». Lettere a Petre Ţuţea

A quello con Linde Birk e Dieter Schlesak segue ora il carteggio di Emil Cioran con Petre Ţuţea nel volume L’insonnia dello spirito, che presenta nove lettere che il filosofo invia all’amico dal 1936 al 1941 da Ineu, da Sibiu, da Parigi, da Mentone e da Vichy e quattro lettere che Ţuţea gli invia da Bucarest nel 1936, nel 1974, nel 1990 e nel 1991, anno della propria morte. Petre Ţuţea, che Cioran, nella prima lettera del 25 luglio 1936 da Ineu, definisce il pontifex maximus del pensiero, è un intellettuale simbolo del travaglio ideologico e politico del ‘900. Recensione di Vivetta Valacca.



Cioran/2. Utopia e prospettive del grottesco

Un esempio di come si possa analizzare criticamente un pensatore asistematico, dalla vena principalmente aforistica, come Cioran, senza calare dall’alto sulla sua opera un inadatto esprit de système, si trova in Paolo Vanini, Cioran e l’utopia. Prospettive del grottesco (Mimesis 2018). Il volume riesce in un’operazione raffinata, ovvero inquadrare l’opera di Cioran entro le categorie, apparentemente inopinate, di utopico e grottesco, offrendo una lettura d’insieme della riflessione cioraniana che getta luce nuova sull’intera produzione del pensatore romeno. Recensione di Giovanni Fava.



Database Scrittori romeni in italiano: nuove segnalazioni

Segnaliamo un nuovo aggiornamento del nostro database Scrittori romeni in italiano, a cura di Afrodita Cionchin e Mauro Barindi. Tra gli autori romeni usciti nel 2019 in traduzione italiana, troviamo diversi poeti tra i quali Ofelia Prodan, Maria Niculescu, Elena Spătaru, Diana Olteanu, Elena Preduşel, Constantin Dumitrescu e Ioan Grăpinoiu. Continua anche la pubblicazione dell'opera di Emil Cioran in italiano, con altri significativi titoli. Chi desidera dare il proprio contributo al database può scriverci all’indirizzo info@orizzonticulturali.it




PromArt. «The Unpleasant Show» alla Galleria Jecza di Timişoara

La Galleria Jecza di Timişoara presenta, dal 10 marzo al 14 luglio 2019, la mostra The Unpleasant Show nella quale i curatori, Andrei Jecza e Simona Abagiu, esplorano i (non)limiti del disegno, oggi, e la sua collocazione nelle pratiche artistiche contemporanee. Ritroviamo il disegno come atto di ricerca, forma di discorso sociale e politico, prefigurazione e mappa mentale, linguaggio grafico della pubblicità. Ad esporre sono gli artisti: Sasha Robert Bandi,  Dan Beudean, Mi Kafchin, Cristian Opriș, Radu Oreian, Raluca Popa, Lea Rasovsky, Ștefan Ungureanu, Sorin Vreme.




«La Bibbia perduta» di Igor Bergler, un bestseller giallo-poliziesco

Con La Bibbia perduta (Milano 2018), un giallo costruito attorno alla formula del «fact-fiction» e senza che manchi una strizzatina d’occhio a Dan Brown e Umberto Eco, il timiscioreano Igor Bergler ha riscosso un clamoroso successo in Romania (oltre 130.000 copie vendute dall’autunno 2016, data della pubblicazione). Ora, caso più unico che raro per un autore romeno, il libro – i cui diritti sono stati venduti in 33 Paesi – ha iniziato la sua avventura nello spazio editoriale internazionale, pronto a scalarne le classifiche. Presentazione di Mauro Barindi, traduttore del romanzo stesso.



Ofelia Prodan: «Dentro una vespa vive una vecchia ramazza»

Ofelia Prodan rientra nella cosiddetta «generazione duemillista», quella fucina di nuovi poeti (e di prosatori) che hanno segnato un momento di svolta nel modo di fare poesia nel panorama letterario romeno degli anni 2000. Di lei è stato scritto che potrebbe inaugurare «una nuova estetica» (Grațiela Benga, Rețeaua. Poezia românească a anilor 2000, 2016) e questo suo nuovo e personalissimo approccio stilistico si riflette ecletticamente nel volume Elegie allucinogene (Edizioni Forme Libere, 2019) uscito recentemente in italiano. Presentazione di Mauro Barindi.




«L'immagine dell'ebreo. Stereotipi antisemiti nella cultura romena»

Un evento editoriale è l’uscita in traduzione italiana del possente volume L'immagine dell'ebreo. Stereotipi antisemiti nella cultura romena e dell'Europa centro-orientale, traduzione e cura di Horia Corneliu Cicortaș e Francesco Testa, Belforte Editore, Livorno 2018) dell’antropologo, etnologo e storico delle religioni romeno Andrei Oișteanu, massimo studioso ed esperto di queste discipline, pluripremiato e dalla sterminata bibliografia (l’editrice Polirom ne cura la serie d’autore), autore di saggi di eccezionale levatura scientifica, come questo presentato qui dagli stessi curatori.




L’incantevole leggerezza della storia: l’ultimo romanzo di Dario Fo

La popolarità di Dario Fo e il fascino della sua scrittura hanno indotto la rapida traduzione dei suoi tre romanzi storici in molte lingue e, naturalmente, anche in versione romena, presso la casa editrice Humanitas, nella prestigiosa collana di «Raftul Denisei», nella bella traduzione di Vlad Russo. Sono: La figlia del papa (Italia 2014, Romania 2016), C’è un pazzo in Danimarca (Italia 2015, Romania 2017) e il terzo, uscito nel 2017, a pochi mesi dalla morte dell'autore, Quasi per caso una donna. Cristina di Svezia, uscito di recente anche in romeno. Di Smaranda Bratu Elian.



Due Trovatori del nuovo millennio: Vivetta Valacca e Dieter Schlesack

Quanto si presenta sulle pagine di Vivetta Valacca e Dieter Schlesack, Parafrasi d’Amore (Book Editore 2019) trae implicitamente le sue origini dalla lirica trovadorica, dall’Amor Cortese. Si è, dunque, in presenza di un dialogo tra due io, un principio maschile ed uno femminile evidenziati dal carattere in tondo l’uno e dal corsivo l’altro. Non solo. Si tratta di un dialogo interculturale dove all’uno e all’altro sono collegati parametri linguistici e letterari differenti, italiano e tedesco, che arrivano a fondersi nell’atto della dichiarazione poetica. Di Pasquale Gallo.



Ștefan Călărașanu, i rintocchi della sua Campana giungono in Italia

Quest’anno la campana della memoria dello scultore romeno Ștefan Călărașanu, scomparso nel 2013, ha trovato la sua definitiva locazione esattamente dove, 51 anni fa, il 16 gennaio 1968, il terremoto fece cadere la campana della chiesa Madre di Menfi, in Sicilia. È il rispetto per un grande artista che, tra i misteri del caso, ha portato gente lontana a rionorare la memoria sia dell’evento tellurico che dell’artista stesso. Quella gente lo ha ricordato con la stessa enfasi e la stessa passione che l’artista ha impegnato per le sue creazioni. Di Gianluca Testa.



Serata Italiana di Bucarest: «Lezioni americane» di Italo Calvino

Il 19 aprile 2019, La Libreria Humanitas Cişmigiu ha ospitato una Serata italiana durante la quale è stato lanciato il libro Lezioni americane. Sei proposte per il nuovo millennio di Italo Calvino nella pregevole traduzione di Oana Boşca-Mălin, nota italianista e vicedirettrice dell’Accademia di Romania in Roma. Oltre a lei, gli invitati della serata sono stati la celebre romanziera e saggista Ioana Pârvulescu, Alexandra Vrânceanu, docente presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Bucarest e Mircea Vasilescu, giornalista e professore della stessa facoltà. Cronaca di Patricia Bălăreanu.

Rivista online edita
dall’Associazione Orizzonti Culturali Italo-Romeni.

Promuove
il dialogo interculturale,
con particolare interesse
verso la traduzione letteraria come opera di mediazione.









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