GENNAIO 2020, anno X

Per il Centenario Fellini, un dialogo con il regista romeno Doru Niţescu

Nel 2020 ricorre il centenario dalla nascita di Federico Fellini, il 20 gennaio del 1920. La nostra rivista lo celebra con un’intervista a Doru Niţescu, affermato regista romeno che nutre un vero culto per Fellini, cui ha dedicato due libri. «Fellini ha parecchi discepoli ma non ha continuatori, perché tutta la sua creazione sta sotto il segno di un autobiografismo sofisticato. I suoi film oscillano continuamente fra ricordo e presente, fra fantasia e realtà. La visione felliniana del mondo non può esistere in assenza del suo autore. Di qui la sua unicità». Intervista realizzata da Smaranda Bratu Elian.



Le lingue al tempo del totalitarismo: dall’opera di Gabriela Adameşteanu

Donato Cerbasi ci invita a riflettere su determinati momenti di cruciale importanza nella storia contemporanea non solo della Romania ma anche dell’Europa, prendendo in considerazioni tre romanzi della scrittrice Gabriela Adameşteanu tradotti in italiano (Una mattinata persa, Verrà il giorno e L’incontro). Prendendo spunto da queste tre vette della prosa romena moderna, il professor Cerbasi ripercorre le vicende della Romania fra le due guerre e durante la dittatura comunista, soffermando l’attenzione sull’influenza del totalitarismo sulle lingue e sul loro uso nella società.



Tormentato da Dio. Dialogo con Mirko Integlia su Cioran (seconda parte)

Pubblichiamo la seconda parte del dialogo fra il filosofo Rodrigo Inácio Ribeiro Sá Menezes e Mirko Integlia, studioso di Cioran e autore di Tormented by God: The Mystical Nihilism of Emil Cioran (Libreria Editrice Vaticana, 2019). I temi qui affrontati, tra gli altri, sono il pericolo-Cioran, l’antisemitismo programmatico della giovane generazione romena del ’27, il rapporto tra antisemitismo e antimonoteismo giudaico-cristiano, le ambizioni politiche e culturali del giovane Cioran, subito disilluso, il rapporto tra ortodossia, trăirism e nichilismo.



Anniversario Eminescu, una nuova traduzione del poema «Lucifero»

Una nuova versione in italiano del celebre poema di Mihai Eminescu (15 gennaio 1850) è sempre un piccolo evento, in cui ha voluto cimentarsi questa volta lo scrittore Viorel Boldiș in occasione dell’anniversario del sommo poeta di Ipotești. La sua traduzione è l’ultima di una non foltissima, a dire il vero, ma prestigiosa pleiade che raccoglie i nomi di Ramiro Ortiz, il primo a traslarlo in italiano (1927), Mario De Micheli/Dragoș Vrânceanu (1984), Marin Mincu/Sauro Albisani, Geo Vasile (entrambi nel 1989), Marco Cugno e Fiammetta Ricci (entrambi nel 1990).



«Fotografare Venezia», con Alessandro Vasari e Philippe Apatie

Ioana Eliad, nel secondo capitolo della collana «Fotografare Venezia», ci fa conoscere Alessandro Vasari e Philippe Apatie. Nei loro scatti viene privilegiata questa volta una Venezia dalle tinte autunnali e invernali, immersa nelle nebbie, un modo questo per scoprire nuove sfaccettature di una delle città più affascinanti al mondo. Alle prime luci del giorno, quando i suoi calli e campi sono immersi in quel limbo di silenzio irreale non ancora infranto dal brusio dei turisti, Venezia «fa sognare, ma il rischio è far dimenticare che questo sogno è più che mai reale e fragile».


Un libro in ricordo dell’artista Constantin Udroiu

Constantin Udroiu (1930-2014), pittore romeno, scelse come terra d'esilio l'Italia. Affascinato dai colori del Sud, ne ha fatto la musa dei suoi affreschi e delle sue pitture che adornano i paesi in Lucania, Abruzzo e Campania. Il volume racconta la vita e le opere di un Maestro romeno accolto dall'Italia negli anni ’70 e alla quale lui ha lasciato tutto il suo amore e la sua straordinaria quanto rara dote artistica. Tutto ciò è condensato nel volume I colori del cuore (Editron, Roma 2019), curato da Luisa Valmarin, nota romenista e vedova dell’artista, e Ida Libera Valicenti. Di Armando Rotondi.



Letteratura italiana delle origini: un profilo

Armando Santarelli sintetizza in modo egregio in una lingua e in uno stile curati e con precisi addentellati storico-linguistici i primi passi della letteratura italiana: dai vagiti del volgare italiano rappresentati dal Placito capuano del 960 e dagli sparsi ma preziosi lacerti di lingua come l’Indovinello veronese fino alla Scuola siciliana sorta alla corte di Federico II, «primo movimento letterario a esprimere e coltivare una vera coscienza artistica», lo studioso traccia la straordinaria genesi dei nostri inizi letterari con la competenza di un versato storico letterario.


Rivista online edita
dall’Associazione Orizzonti Culturali Italo-Romeni.

Promuove
il dialogo interculturale,
con particolare interesse
verso la traduzione letteraria come opera di mediazione.









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