NUMERO 1/2022 - IN COSTANTE AGGIORNAMENTO, SEGUITECI!


OMAGGIO ORIZZONTI

Omaggio alla memoria dello storico Ionel Cionchin (1943-2021)

Il 4 dicembre 2021 si è spento a Timişoara, all’età di 78 anni, il professor Ionel Cionchin, storico e studioso insigne, vicepresidente dell’Associazione degli Storici del Banato nonché padre del direttore di questa rivista, Afrodita Cionchin. La nostra sentita commemorazione trae ispirazione dal frutto della proficua collaborazione e dall’apporto fornito generosamente da ambedue a questa pubblicazione. Il testo in memoriam è scritto dal prof. Radu Păiuşan dell'Università dell'Ovest di Timişoara e presidente dell’Associazione degli Storici del Banato.



Il progetto «Presenza italiana nel Banato» della nostra rivista

Il progetto interdisciplinare Presenza italiana nel Banato della nostra rivista, avviato da Afrodita Cionchin in collaborazione con lo storico Ionel Cionchin, si propone il duplice obiettivo di recuperare la memoria storica, valorizzando e reinserendo nel circuito culturale alcuni dei contributi più importanti di coloro che hanno trattato questo tema, e di produrre nuovi studi. Abbiamo finora pubblicato l'apporto di Aurel Cosma Jr. e una serie di materiali dedicati all'immigrazione italiana, a Silvio Guarnieri e alla storia speciale di Francesco Illy ecc. Invitiamo gli studiosi a inviarci nuovi contributi.



Badea Cârțan, il contadino autodidatta arrivato a piedi a Roma

Questo studio dello storico Ionel Cionchin evoca la figura di Badea Cârţan (Gheorghe Cârțan, 1848-1911), il contadino amante dei libri e della storia diventato famoso per il suo viaggio a Roma, per vedere con i suoi occhi la Colonna Traiana. Partì a piedi dal suo villaggio, Cârţişoara (Sibiu), e vi arrivò dopo 45 giorni. Stanco come era, si addormentò sui gradini della Colonna e all’alba le guardie lo presero per un soldato daco sceso dal monumento, tale era la somiglianza. Ciò impressionò profondamente gli italiani e sui giornali del tempo uscì in prima pagina: «Un Daco è sceso dalla Colonna».




SPECIALE DATABASE, SCRITTORI E TRADUTTORI

Database «Scrittori romeni in italiano»: le uscite editoriali nel 2021

Con l’inizio del nuovo anno, torna puntuale l’appuntamento con il resoconto sulle uscite editoriali romene in italiano che nel 2021 sono state 15 in totale, un dato più che soddisfacente, senza dubbio, anche se ne era prevista qualcuna in più che per varie ragioni non è giunta a tagliare il traguardo del 2021. Niente di compromesso, oramai la tendenza è di oltre una decina di pubblicazioni di opere romene in traduzione ogni anno, un aspetto rassicurante e positivo che sembra essersi stabilizzato grazie anche alle preziose sovvenzioni dell’Istituto Culturale Romeno.



Matei Vişniec: «A volte gioco e mi diverto con i personaggi che creo»

Il drammaturgo, scrittore e poeta franco-romeno Matei Vișniec (Rădăuți, 1956) approda in Italia con Sindrome da panico nella Città dei Lumi (trad. Mauro Barindi, Voland, 2021), il suo secondo romanzo uscito in Romania nel 2009 e tradotto nel 2012 in Francia, dove nel 2016 ha vinto il Premio per la letteratura europea «Jean-Monnet». Il libro è «una folgorante riflessione sulla scrittura, spazio di libertà sempre da conquistare» e nel dialogo con il suo traduttore l’autore si sofferma sulla genesi del romanzo e sul suo modo di scrivere, toccando anche inediti aspetti personali.



Mauro Barindi: Che significa, per il traduttore, «vivere» un autore?

Il direttore della nostra rivista, Afrodita Cionchin, dialoga con il collega Mauro Barindi, traduttore editoriale dal romeno dal 2008, che parla delle sue traduzioni, del rapporto e del contatto che si creano con le autrici/gli autori dei libri tradotti, delle dinamiche traduttive tra romeno e italiano, del suo approccio al testo da volgere in italiano e di altri temi attinenti allo spazio che negli ultimi decenni la letteratura romena si è creata/conquistata in Italia grazie alle traduzioni. Nelle sue parole emerge un punto di vista personale da mettere a confronto con altre/i traduttrici e traduttori dal romeno.



Un anno di «Orizzonti filosofici». In dialogo con Horia Corneliu Cicortaș

Quando si parla degli autori romeni tradotti in italiano si pensa in primis ai «rappresentanti» della letteratura romena: narratori, drammaturghi, poeti. Al pari degli scrittori di origine romena che hanno scritto in altre lingue, esistono diversi filosofi o studiosi di discipline filosofiche e affini, che non pubblicano le loro opere in romeno né sono «importati» direttamente dalla Romania. Ne abbiamo parlato con Horia Corneliu Cicortaș, studioso di Mircea Eliade, che dall’ottobre 2021 cura la sezione «Orizzonti filosofici» della nostra rivista. Intervista realizzata da Afrodita Cionchin.




INCONTRI

Con Rosanna Morabito, uno sguardo verso le lingue e le culture slave

Rosanna Morabito è docente di Lingua e Letteratura serbo-croata all’Università Orientale di Napoli. Proiettando lo sguardo sull’orizzonte d’attrattiva per lo studio delle lingue slave in Italia, abbiamo discorso su quali siano le precipue giustificazioni addotte dagli studenti a cui offre l’insegnamento. Le parole della professoressa ci inducono a considerare che la presenza sincrona di culture diverse deve rappresentare un’ingente dote, laddove il loro incontro viene interpretato come sorgente di vicendevole arricchimento. A cura di Giusy Capone e Afrodita Cionchin.




EVENTI

Il primo Premio Pavese per la poesia: Antonella Anedda Angioy

L’edizione 2021 del Premio Pavese ha inaugurato una sezione specificamente dedicata alla poesia e il primo premio è stato assegnato ad Antonella Anedda Angioy, affermata poetessa italiana, nota anche al pubblico romeno grazie all’antologia Poesia presente / Poezia italiană de astăzi (ed. Humanitas). Smaranda Bratu Elian riflette qui sull’importanza socio-culturale dei premi letterari in Italia, soffermandosi in particolare sull’evoluzione e la struttura del Premio Cesare Pavese, e ci offre una breve ma convinta presentazione della poetessa Antonella Anedda Angioy.



Bando del Premio di Poesia «Dieter Schlesak e Vivetta Valacca» 2022

È indetto il Premio di Poesia Edita «Dieter Schlesak e Vivetta Valacca» per il 2022 con il patrocinio della Regione Campania, in collaborazione con «Orizzonti Culturali italo-romeni» e il Museo di Arte contemporanea «CAM». Il premio si articola in quattro sezioni: Libro di poesia in lingua italiana - Sezione generale e Opera Prima -, Libro di poesia tradotto in lingua italiana e Premio speciale «Alla carriera» destinato a poeta di chiara fama internazionale. Pubblichiamo il banco completo menzionando che la data limite per la presentazione delle domande è il 28 febbraio 2022.




CINEMA ORIZZONTI

Il cinema per e con Valia Santella

Valia Santella è regista e sceneggiatrice partenopea che ha firmato film come Mia madre e Tre piani diretti da Nanni Moretti e Fai bei sogni e Il traditore di Marco Bellocchio. È stata vincitrice del David di Donatello nel 2020 e del Nastro d’argento nel 2019 e attualmente, tra i suoi numerosi impegni, conduce con Bruno Oliviero un laboratorio di scrittura cinematografica promosso dalla Fondazione Fare Cinema rivolto ad aspiranti sceneggiatori per il cinema. Nel dialogo con Irina Țurcanu ci parla della sua missione, dei segreti per una buona sceneggiatura e del cinema italiano odierno.




BIBLIOTECA ORIZZONTI INEDITI

Andrei Oișteanu, «Le droghe nella cultura romena» (II)

Andrei Oișteanu (n. 1948) è un noto antropologo romeno, autore di monografie su aspetti meno indagati della cultura romena, tradotte in diverse lingue, tra cui L’immagine dell’ebreo (Belforte, 2018). Ancora inedita in italiano, invece, l’opera incentrata sull’uso delle droghe nella cultura romena (Narcotice în cultura română. Istorie, religie și literatură). In questo numero, due frammenti tratti dall’ultima edizione del libro (2019, la quarta edizione, riveduta, ampliata e illustrata), dedicati agli scrittori Benjamin Fondane (Fundoianu) e Paul Celan, nella traduzione inedita di Igor Tavilla.




ORIZZONTI D'ARTE

Il Battesimo di Cristo in alcune pitture italiane dal Trecento al Seicento

«Dal gotico all’umanistico e rinascimentale, al manierismo e barocco, con metodi e stili diversi, i pittori italiani hanno creato numerose opere dedicate al Battesimo di Gesù, che si possono ancora ammirare nelle cappelle e nelle cattedrali, nei palazzi in Italia e nei musei del mondo». Dopo averci illustrato La Sacra Natività interpretata sulla tela dai più grandi maestri della pittura italiana, la prof.ssa Doroteea Otilia Borcia apre la galleria di capolavori che ritraggono il Battesimo di Cristo, corredati come sempre da un ricco apparato iconografico e illuminanti descrizioni.



A Napoli, l’«Ercole al bivio» in porcellana

Maurizio Vitiello ci parla del buon esito della raccolta di fondi lanciata dall'associazione Amici di Capodimonte Ets Museo e Real Bosco di Capodimonte (Napoli) per acquisire il plateau in porcellana con Ercole al bivio, che riproduce in miniatura il celebre dipinto di Annibale Carracci del 1596, tra i capolavori della Collezione Farnese, esposto in museo dal 1734. Realizzato intorno al 1802 nella manifattura napoletana di porcellana fondata da Ferdinando IV di Borbone, il prezioso oggetto donato alla pinacoteca è «testimonianza del perfetto dialogo tra pittura e arte decorativa».




SAGGISTICA ORIZZONTI

Il caos dell’umanità moderna «spiegata» in poesia, da Eliot a Stănescu

Roberto Pasanisi spazia con passione su svariati temi come la modernità, la globalizzazione, le epidemie/pandemie presenti e passate, la Natura oltraggiata, la tracotanza dell’uomo che ambisce a «farsi uguale agli dèi», la tecnica (un fine e non più un mezzo) elevata a divinità, la crisi della ragione, l’anelito alla spiritualità, la decadenza socio-culturale dell’Italia, trovando argomenti del proprio ragionare nel pensiero filosofico e religioso e nelle vaste praterie della poesia che ci illumina e ci ammonisce con citazioni di versi da Foscolo, Eliot e Stănescu.



La concezione della morte presso il popolo romeno

Il popolo romeno ha un rapporto con la morte unico al mondo, come testimonia l’esistenza del «Cimitero Allegro» di Săpânța, con le sue stele funerarie dipinte con colori sgargianti e accompagnate da epitaffi scherzosi. ll proverbiale coraggio dei Daci, l’antica usanza di sacrificare giovani al dio Zalmoxis, il mito del pastorello che non fugge la morte nella ballata Miorița, le molteplici tradizioni rurali, tuttora presenti, veicolano il senso della morte quale evento naturale, che segna sì la fine dell’esistenza terrena ma anche il passaggio a un’altra vita. Di Lucia Ileana Pop.




NOVITÀ DATABASE ORIZZONTI

Nuove segnalazioni database «Scrittori romeni in italiano 1900-2021»

Il database «Scrittori romeni in italiano», a cura di Afrodita Cionchin e Mauro Barindi, si arricchisce di un folto drappello di importanti autori romeni che ci regalano poesia, prosa e memorialistica: i versi di Gilda Vălcan, Io sono ombraPoesie scelte; i romanzi di Ana Blandiana, Applausi nel cassetto, di Matei Călinescu, Vita e opinioni di Zaharia Lichter e di Doina Ruști, L’omino rosso; il carteggio di Emil Cioran, L'orgoglio del fallimento - Lettere ad Arșavir e Jeni Acterian; e infine il libro di memorie, dallo spagnolo, di Alina Diaconú, Querido Cioran. Cronaca di un’amicizia.



Prima assoluta: tutti gli autori italiani pubblicati in Romania 2011-2020

Offriamo, in prima assoluta, un quadro d’insieme sugli autori italiani tradotti e pubblicati in Romania, nel database Italianistica Traduzioni con tutti i titoli del Catalogo della Biblioteca Nazionale. Sono completi 10 anni: 2020 - 88 titoli, 2019 - 103 titoli, 2018 - 87 titoli, 2017 - 65 titoli, 2016 - 55 titoli, 2015 - 55 titoli, 2014 - 76 titoli, 2013 - 63 titoli, 2012 - 47, 2011 - 65 titoli. Un progetto ideato da Afrodita Cionchin, al quale hanno contribuito Miruna Dumitru e Andreea Ungureanu, coordinate dalla prof.ssa Smaranda Bratu Elian dell’Università di Bucarest. Il secondo database è Italianistica Studi.




ANTOLOGIE ORIZZONTI

Narrativa e saggistica romena: 62 autori e 71 opere inedite in italiano

Nell'ambito della nostra rivista vi offriamo alcune antologie online che si arricchiscono mensilmente. La prima riunisce, nella Biblioteca Orizzonti Inediti, 62 scrittori romeni di varie epoche, non ancora tradotti oppure con opere inedite in traduzione italiana.  I classici della letteratura romena quali Costache Negruzzi, Ion Creangă, Ion Minulescu, Lucian Blaga, Camil Petrescu, Matei Călinescu, Liviu Rebreanu ecc., sono accompagnati da numerosi autori contemporanei: Ana Blandiana, Magda Cârneci, Florina Ilis, Gabriel Liiceanu, Ciprian Măceşaru, Andrei Pleşu e molti altri.



Antologia di 64 poeti romeni di tutti i tempi

Un'altra antologia riguarda la poesia. Qui abbiamo finora riunito 64 poeti romeni di tutti i tempi, a iniziare da Anton Pann per poi continuare con il «poeta nazionale» Mihai Eminescu e con altri illustri poeti quali Lucian Blaga, Alexandru Macedonski, Ion Vinea, Benjamin Fondane, Gherasim Luca, Gellu Naum, Mircea Ivănescu, Ion Vinea, Cezar Ivănescu, Emil Brumaru, Ilarie Voronca, Nichita Stănescu, Marin Sorescu, Octavian Paler, Virgil Mazilescu, Mariana Marin, fino ai nostri giorni con Ana Blandiana e molti altri poeti che vi presentiamo per la prima volta in italiano.




RACCOLTE DI INTERVISTE

Interviste italo-romene a cura di Afrodita Carmen Cionchin

La raccolta dà voce ad alcune delle espressioni oggi più significative nel dialogo culturale tra Italia e Romania. Noti romenisti e romanisti, storici, traduttori, giornalisti, uomini di cultura legati su piani diversi all’orizzonte culturale italo-romeno danno corpo, sotto forma di interviste, a originali prospettive ed esperienze che attestano la vitalità dei rapporti culturali tra i due Paesi, unitamente alla necessità di incrementarne gli spazi di espressione. Da Claudio Magris a Lorenzo Renzi, Bruno Mazzoni, Bianca Valota Cavallotti, Francesco Guida, Antonello Biagini, Ioan-Aurel Pop e tanti altri.



Le interviste della rubrica «Gli invitati di Smaranda Bratu Elian»

La rubrica «Gli invitati di Smaranda Bratu Elian» rappresenta un appuntamento che la nota italianista romena, responsabile della collana bilingue «Biblioteca italiana» della casa editrice Humanitas di Bucarest, propone con un'autorevole personalità della scena culturale italiana, legata in qualche modo alla cultura romena, e con una personalità romena legata alla cultura italiana. In questo spazio potete leggere tutte le interviste finora realizzate dalla professoressa Smaranda Bratu Elian con i suoi prestigiosi invitati con i quali affronta diversi temi di attualità e di rilievo.




I NOSTRI «SPECIALI»

Inchiesta esclusiva artista donna: finora 65 testimonianze

La nostra rivista ha avviato un’inchiesta esclusiva sull’attuale condizione dell'artista donna in Italia che raccoglie le testimonianze di artiste, curatrici, galleriste, storiche, critiche d’arte, collezioniste, appartenenti a generazioni diverse e provenienti da differenti centri culturali e accademici. Nel format che vi proponiamo, la riflessione scaturita dallo scambio di idee è accompagnata da una ricca galleria di opere che va dalla pittura alla scultura, dalla rilettura della tradizione alle contaminazioni e al dialogo con il fumetto e l’illustrazione. A cura di Afrodita Cionchin e Giusy Capone.



700 Viva Dante tra Italia e Romania

Per l’evento dell’anno in Italia, Dante 700, abbiamo creato uno Speciale Spazio Dante che raccoglie i vari contributi che in ogni numero dedichiamo al Sommo Poeta, da diverse prospettive tra Italia e Romania. I contributi che vi si possono leggere, a cura di Giusy Capone, prendono lo spunto dai libri usciti in Italia per il settimo centenario dalla morte di Dante o pubblicati negli ultimi anni e riletti in questa chiave. La figura e l’opera di Dante Alighieri ha goduto anche in Romania di ampia fama e largo interesse tra gli intellettuali, come dimostrato dagli studi qui proposti.



Speciale Orizzonti 10 anni: bilancio e prospettive

2010-2020. Anniversario dei dieci anni di una rivista unica, in rete, interculturale e bilingue nata da una intuizione geniale della sua fondatrice, Afrodita Cionchin. Quest’anno abbiamo inaugurato nell'edizione italiana nuove sezioni destinate ad arricchire le nostre principali direzioni d’interesse: Italianistica Orizzonti, che raccoglie i contributi degli italianisti romeni e degli studiosi italiani di vari ambiti specialistici, Orizzonti Donna, Cinema Orizzonti, accanto a uno dei nostri fiori all’occhiello, Biblioteca Orizzonti, nella quale riuniamo sia opere edite, sia estratti inediti di opere romene in traduzione.



Spazio Marian Papahagi, dedicato all’illustre italianista romeno

Lo spazio Marian Papahagi (1948-1999) raccoglie i contributi del numero omaggiale che la nostra rivista gli ha dedicato a vent’anni dalla sua fulminea scomparsa. Gli interventi dei numerosi studiosi italiani e romeni rievocano una personalità di vaglia della Romania del secondo Novecento,  in un interessante percorso di lettura da cui emerge la luminosa figura di un autentico Magister, dell’insigne critico letterario, dell’esimio traduttore, del versatile manager culturale, di un uomo dal multiforme ingegno, raffinato e affascinante. A cura di Afrodita Cionchin e Monica Fekete.



ORIZZONTI SEZIONI SPECIALISTICHE

Italianistica Orizzonti: un dialogo tra i colleghi italiani e romeni

La nostra sezione Italianistica Orizzonti raccoglie gli articoli dedicati alla lingua, alla letteratura e alla cultura italiana in generale, da parte degli italianisti romeni e degli studiosi italiani di vari ambiti specialistici. Articoli specifici si possono trovare anche nelle altre sezioni tematiche della nostra rivista. Nell'edizione romena si possono inoltre consultare le due Antologie Orizzonti dedicate alla poesia italiana, rispettivamente alla narrativa e alla saggistica italiana in traduzione. Invitiamo i colleghi italiani, romeni e di altri Paesi a continuare a darci il loro contributo.



Orizzonti d'Arte: artisti romeni e italiani, faccia a faccia

Nell'ampia sezione Orizzonti d'Arte, con il corrispondente romeno, Orizonturi de Artă, proponiamo un faccia a faccia ideale tra artisti romeni e italiani di varie epoche, con particolare attenzione al presente: artisti, mostre e festival d'arte contemporanea tra Italia e Romania, con presentazioni accompagnate da ricche gallerie. Abbiamo inoltre inaugurato una serie di Gallerie a tema dedicate contemporaneamente all’arte italiana e all’arte romena, nell’intento di mostrare le loro bellezze al pubblico di entrambi i Paesi, come «Le acquaiole» versus «Ţărăncile cu ulcior» (Contadine con orcio).



Orizzonti filosofici: una sezione per la filosofia e le scienze umane

La sezione «Orizzonti filosofici», coordinata da Horia Corneliu Cicortaș, si propone di accogliere articoli, recensioni, interviste e testi italiani inediti di autori romeni, su temi concernenti la filosofia, le scienze umane (psicologia, antropologia, sociologia), la storia delle religioni e altri ambiti disciplinari affini. Le proposte vanno inviate a filosofica@orizzonticulturali.it o agli altri recapiti della redazione; i testi accettati devono seguire le nostre norme redazionali consultabili qui. La sezione raccoglie i testi attinenti pubblicati in precedenza sulla nostra rivista.



Orizzonti Donna si apre ad altre culture: un invito

Orizzonti Donna, a cura di Afrodita Carmen Cionchin, si apre alle tematiche femminili di altre culture. Invitiamo perciò i colleghi italianisti e romenisti, nonché i colleghi specializzati in altre culture, a inviarci proposte di articoli sulla figura femminile nelle sue più diverse sfaccettature: in letteratura, arte, scienza, ecc. Una direzione di interesse rimane quella delle scrittrici migranti romene in Italia, che abbiamo presentato in entrambe le edizioni linguistiche, tra le quali si annoverano: Irina Turcanu Francesconi, Ingrid Beatrice Coman, Ana Danca, Cristina Mărginean Cociș.



Cinema Orizzonti, una finestra sull'attuale cinematografia romena

La sezione Cinema Orizzonti fa conoscere al pubblico italiano la cinematografia romena recente, che ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali. Vi proponiamo quindi un incontro con i maggiori rappresentanti del «Noul Val», il nuovo cinema romeno che si muove sostanzialmente tra parodia del passato e critica dell'attualità. Allo stesso tempo, rivolgiamo la nostra attenzione anche ai momenti più significativi del cinema italiano: nel 2020, Centenario dalla nascita di Federico Fellini, abbiamo dedicato uno speciale numero monografico al grande regista.




BIBLIOTECA ORIZZONTI

Nuove segnalazioni in «Biblioteca Orizzonti», editi e inediti in traduzione

Vi invitiamo a scoprire le novità della nostra «Biblioteca Orizzonti», in cui riuniamo sia opere edite (volumi in formato pdf integrale o parziale e articoli individuali), sia estratti inediti di opere romene in traduzione italiana - narrativa, poesia, saggistica, che sono costantemente pubblicati sulla nostra rivista. Per arricchire la sezione delle opere edite, rivolgiamo un caloroso invito agli editori e agli operatori culturali in generale a contribuire con volumi che saremo lieti di pubblicare, a vantaggio di una loro maggior circolazione e diffusione, permanentemente consultabili online.



«Biblioteca Orizzonti d'Arte»: un invito per la nostra nuova sezione

Nella nuova sezione «Biblioteca Orizzonti d'Arte» pubblichiamo libri e cataloghi specialistici, in pdf, dedicati all'arte romena e all'arte italiana con i loro rappresentanti del presente e del passato. Il nostro obbiettivo è quello di far conoscere e di promuovere gli artisti romeni contemporanei in Italia e gli artisti italiani del momento in Romania. Invitiamo gli addetti ai lavori, italiani e romeni, a contribuire all'arricchimento di questa nuova sezione che offriamo ai nostri lettori. Segnaliamo qui il bel volume dedicato al pittore Constantin Udroiu. I colori del cuore (Editron, Roma 2019).



«Biblioteca Orizzonti Storia», la nostra nuova sezione specialistica

Nella sezione Storia della nostra «Biblioteca Orizzonti» pubblichiamo libri, cataloghi e articoli specialistici, in formato pdf, dedicati alla storia dei romeni e delle interferenze italo-romene dal medioevo all’età contemporanea. Le relazioni bilaterali tra Italia e Romania sono state tradizionalmente strette grazie alla comune identità latina e a lingue simili e questo campo di ricerca gode di una notevole bibliografia. Invitiamo calorosamente gli storici italiani e romeni a contribuire all'arricchimento di questa nuova sezione che offriamo ai nostri lettori.







Rivista online edita
dall’Associazione Orizzonti Culturali Italo-Romeni.

Promuove
il dialogo interculturale,
con particolare interesse
verso la traduzione letteraria come opera di mediazione.













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