Dalla raccolta «La lingua convenuta» di Alessandro Franci

Pubblichiamo una selezione di poesie di Alessandro Franci, tratte dalla raccolta La lingua convenuta, uscita a giugno di quest'anno per Vydia editore, con prefazione di Alessandro Fo. La raccolta è vincitrice della III edizione del Premio «Gianmario Lucini».
Nella Prefazione di Alessandro Fo si legge: «La nuova raccolta di Alessandro Franci, La lingua convenuta, si articola in quattro sezioni i cui titoli vengono presentati fra parentesi, come per estendere al tessuto lirico, anche tramite questa via tipografica, quella lodevole e signorile discrezione che è propria all’autore e ai suoi timbri. (…) A dominare, in modo diretto o simbolico, restano sempre la delicata e sensibile attenzione del poeta, il suo vigile “sguardo sulla grazia che resta», quel suo gesto onnicomprensivo grazie al quale la vista malinconicamente «sfiora con lento giro/ il semicerchio del panorama”. Panorama – nello spazio contenuto, ma densissimo, di questa microsilloge – di tutte le umane vicende: “questo presente sospeso/ nell’infedeltà degli anni macerati/ al vaglio di come vanno le cose”».



Nella piazza triangolare
i visi storditi dal mattino
fendevano allalba
i sogni lesi del risveglio;

cerchi di benzina colorati nelle pozze,
vernici al nitro,
rivoli di lavaggi ai bordi della strada

*

Oscure ritrosie e solenni assenze
nel giorno con occhi alle finestre
e nelle notti odorose d’erba
i visi arrossati per cauto vivere,

giornate senza esito da scampare
per trame di sospetti e penitenze,
la voce greve e gli sguardi distolti

*

Frasi immuni da dialetti
e perfezioni, fedeli alle avarizie
alle sentenze tramandate da corredo
costrette in miserie da cortile
nella furia dissennata di minuzie,
rivalsa dei gesti elementari
di occhi rapidi e distratti sulle cose

*

È impalpabile ovatta
l'atrofia di lingue stanziate nel cuore delle stagioni
(tra le migliori della vita)
lì avrebbero raggiunto l'irraggiungibile
dove crollano insidie e resistenze,


ora le parole sono dicerie di paese,
nel fare debole dell'incostruito
quasi sogni, segreti bianchi senza peso


Alessandro Franci
(n. 11, novembre 2022, anno XII)