Focus su database, antologie, spazio Dante e inchieste Orizzonti

Il mese di maggio è per noi legato alla rassegna dei libri più recenti di letteratura romena pubblicati in Italia in vista del Salone Internazionale del Libro di Torino. Anche se quest’anno è tutto atipico come lo è stato pure il 2020, portiamo avanti la nostra tradizione con l’aggiornamento dei nostri database esclusivi che coprono tre grandi settori fra Italia e Romania: Scrittori romeni in italiano, Italianistica traduzioni e Italianistica studi.
In questo numero vi proponiamo nuove traduzioni nelle nostre antologie di inediti di poesia, narrativa e saggistica romena e apriamo nuove sezioni di attualità culturale: Speciale Spazio Dante e Inchiesta esclusiva artista-donna.


Scrittori romeni in italiano, novità editoriali 2021


Nel primo database, Scrittori romeni in italiano 1900-2021, a cura di Afrodita Cionchin e Mauro Barindi, abbiamo registrato le novità editoriali di quest’anno con tre titoli significativi, a iniziare da Ana Blandiana, uno dei nomi più importanti della letteratura romena contemporanea, ben conosciuto al pubblico italiano grazie alla traduzione delle sue raccolte poetiche negli ultimi anni. Questa volta, invece, Elliot edizioni di Roma pubblica il suo unico romanzo, uscito nel 1992 e scritto durante gli anni ’80, Applausi nel cassetto, traduzione di Luisa Valmarin, presentato in questo numero da Mauro Barindi.
Segnaliamo poi, nella recensione dello scrittore Diego Zandel, la seconda edizione italiana del romanzo L’omino rosso di Doina Ruști, traduzione di Roberto Merlo, pubblicata da Sandro Teti Editore di Roma.
Il terzo titolo di quest’anno riguarda il filosofo di Rășinari: Emil Cioran, L'orgoglio del fallimento - Lettere ad Arșavir e Jeni Acterian, a cura di Antonio Di Gennaro, traduzione di Magda Arhip e Laureto Rodoni (Mimesis Edizioni, Milano-Udine), qui recensito da Fabio Rodda nell’ambito della nostra decennale sezione Spazio Cioran.
In Orizzonti filosofici, Horia Corneliu Cicortaș ci introduce al numero monografico che la rivista milanese «Antarès» ha dedicato allo studioso romeno Ioan Petru Culianu, in occasione dei trent’anni dalla morte, intitolato Ioan Petru Culianu, argonauta della Quarta Dimensione (Edizioni Bietti, Milano).


In prima assoluta, tutti gli autori italiani pubblicati in Romania

Un progetto di grande portata della nostra rivista riguarda il database Italianistica traduzioni che offre, in prima assoluta, l’immagine degli autori italiani e di lingua italiana tradotti e pubblicati in Romania in vari settori, dalla letteratura alla filosofia, alla storia, all'economia ecc. Il database raccoglie tutti i titoli compresi nel Catalogo della Biblioteca Nazionale della Romania. Al progetto ideato da Afrodita Cionchin contribuiscono attualmente Miruna Dumitru e Andreea Ungureanu, coordinate dalla prof.ssa Smaranda Bratu Elian dell’Università di Bucarest.
Il quadro complessivo è davvero impressionante: nel 2020 - 88 titoli, nel 2019 - 103 titoli, nel 2018 - 87 titoli, nel 2017 - 65 titoli, nel 2016 – 55 titoli, nel 2015 - 55 titoli, nel 2014 - 76 titoli, nel 2013 - 63 titoli, nel 2012 - 47 titoli e nel 2011 - 65 titoli.
In uno sguardo d’insieme si evince con chiarezza la forte presenza della letteratura italiana contemporanea, dalla poesia al romanzo e alla saggistica. In tal modo, i classici pubblicati nella notissima collana bilingue «Biblioteca Italiana» della casa editrice Humanitas di Bucarest, coordinata da Smaranda Bratu Elian e Nuccio Ordine, sono accompagnati da tantissimi autori contemporanei distribuiti tra altrettante case editrici romene. Incontriamo, quindi, non solo i grandi rappresentanti del Novecento, da Eugenio Montale, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Leonardo Sciascia e Italo Calvino ad Andrea Camilleri, Dario Fo, Oriana Fallaci e Umberto Eco, ma anche gli scrittori dell’attuale panorama culturale italiano, da Dacia Maraini, Valerio Massimo Manfredi, Alessandro Baricco, Margaret Mazzantini e Gianrico Carofiglio a Elena Ferrante, Alessandro D’Avenia, Paolo Cognetti, Roberto Saviano, Paolo Giordano e molti altri.
Sul piano editoriale, un significativo contributo specialistico lo porta la casa editrice Pavesiana, con la sua libreria italiana nel cuore di Bucarest. L’ideatrice di questa bella iniziativa è l’editrice e traduttrice Mara Chirițescu.
Segnaliamo poi la collana «Biblioteca Gramsciană» della casa editrice Adenium di Iași, coordinata da Sabin Drăgulin e Ioana Cristea Drăgulin, nella quale sono stati finora pubblicati dieci volumi, di cui otto Quaderni del carcere di Antonio Gramsci, un volume di scritti del periodo pre-carcerario e un volume di sintesi. Dal 2021 la collana è trasferita alla Meridiane Publishing di Iași.

Per la prima volta, un database dellItalianistica romena 

Un altro database che abbiamo ideato nell’ambito della nostra rivista è Italianistica studi, comprendente titoli di libri, volumi collettivi, antologie letterarie, manuali, dizionari, pubblicati in Romania, sia in romeno sia in italiano, relativamente all'ambito tematico riconducibile all'italianistica in prospettiva romena: pubblicazioni dedicate alla lingua, alla letteratura e alla cultura italiana in generale. Il database raccoglie tutti i titoli compresi nel Catalogo della Biblioteca Nazionale della Romania.
È un’iniziativa volta a creare uno strumento operativo centralizzato, finora inesistente, che sarà di grande utilità sia agli addetti ai lavori che al vasto pubblico. Coordinatori del progetto sono Smaranda Bratu Elian e Afrodita Cionchin. Alla centralizzazione dei dati contribuiscono Miruna Dumitru e Andreea Cătălina Ungureanu, nell’ambito della pratica professionale svolta dagli studenti dell’Università di Bucarest.
Segnaliamo qui, per l’anniversario Dante 700, la corposa pubblicazione in tre volumi, in lingua romena, di Lectura lui Dante, Infernul, Purgatoriul, Paradisul, ad opera del dantista romeno Laszlo Alexandru, presso la casa editrice Cartier di Chișinău, nella Repubblica di Moldavia.
Per quello che riguarda l’italianistica universitaria romena, gli atti dei tradizionali Convegni internazionali di italianistica dell’Università di Craiova, a cura di Elena Pîrvu, sono da alcuni anni pubblicati in Italia da Franco Cesati Editore di Firenze.

Le antologie Orizzonti: inediti di poesia, narrativa e saggistica romena

Nell'ambito della nostra rivista vi offriamo alcune antologie online che si arricchiscono a ogni numero. La prima riunisce, nella Biblioteca Orizzonti Inediti, 62 scrittori romeni di varie epoche, non ancora tradotti oppure con opere inedite in traduzione italiana. I classici della letteratura romena quali Costache Negruzzi, Ion Creangă, Ion Minulescu, Lucian Blaga, Camil Petrescu, Matei Călinescu, Liviu Rebreanu ecc., sono accompagnati da numerosi autori contemporanei che vi invitiamo a scoprire: Cristina Andrei, George Arion, Ana Blandiana, Camelia Cavadia, Magda Cârneci, Dan Coman, Florina Ilis, Gabriel Liiceanu, Ciprian Măceșaru, Andrei Pleșu e molti altri.
La nostra seconda antologia riguarda la poesia. Qui abbiamo finora riunito 64 poeti romeni di tutti i tempi, a iniziare da Anton Pann per poi continuare con il «poeta nazionale» Mihai Eminescu e con altri illustri poeti quali Lucian Blaga, Alexandru Macedonski, Ion Vinea, Benjamin Fondane, Gherasim Luca, Gellu Naum, Mircea Ivănescu, Ion Vinea, Cezar Ivănescu, Emil Brumaru, Ilarie Voronca, Nichita Stănescu, Marin Sorescu, Octavian Paler, Virgil Mazilescu, Mariana Marin, fino ai nostri giorni con Ana Blandiana, Ioan Moldovan, Ion Mureșan, Ruxandra Cesereanu, Vasile Leac, Gabriel Daliș e molti altri poeti che vi presentiamo per la prima volta in italiano.
Un’altra corposa antologia, dedicata questa volta alla poesia italiana tradotta in romeno, riunisce finora 66 poeti italiani di tutti i tempi, dal Duecento ai nostri giorni. Si va quindi da Dante e Petrarca a Ugo Foscolo e Leopardi, a Corrado Govoni, Dino Campana, Piero Jahier, Salvatore Quasimodo, Sandro Penna, Cesare Pavese, Pier Paolo Pasolini, Edoardo Sanguineti, alla poesia al femminile rappresentata da Antonia Pozzi, Elsa Morante e Alda Merini, fino ai poeti di oggi, con Umberto Piersanti, Vivian Lamarque, Patrizia Cavalli, Milo De Angelis, Giancarlo Pontiggia, Valerio Magrelli, Roberto Deidier, Guido Mazzoni e tanti altri.

Il nostro Speciale Spazio Dante

Per l’evento dell’anno in Italia, Dante 700, abbiamo creato uno Speciale Spazio Dante che raccoglie i vari contributi che in ogni numero dedichiamo al Sommo Poeta, da diverse prospettive tra Italia e Romania.
I contributi che vi si possono leggere, a cura di Giusy Capone, prendono lo spunto dai libri usciti in Italia per il settimo centenario dalla morte di Dante o pubblicati negli ultimi anni e riletti in questa chiave. Federico Sanguineti ci porta il suo recente Le parolacce di Dante Alighieri (Tempesta Editore, 2021), che raccoglie 14 capitoli in cui ci si addentra nel linguaggio licenzioso utilizzato nella Divina Commedia, un segnale dei conflitti della società «corrotta» di cui era testimone il «proletario» Sommo Poeta, scurrilità però, sottolinea l’autore, che avevano una loro precisa fonte letteraria, la Bibbia.
Adriana Sabato ci parla del suo saggio La musicalità della Divina Commedia (Zona editrice, 2015) quale eco delle «immagini musicali» a cui «Dante si affida per trasmettere e comunicare particolari concetti ed emozioni», dalle dissonanze dell’Inferno al tono elegiaco del Purgatorio fino a quello sublime del Paradiso.
Il dialogo con Mirko Volpi volge attorno all’imponente edizione da lui curata del primo commento integrale, in volgare, databile tra il 1323 e il 1328, della Divina Commedia di Dante Alighieri eseguito dal bolognese Iacomo della Lana, detto il Laneo, e pubblicata in quattro volumi da Salerno Editrice (2009). 
Un altro interessante libro riguarda La botanica di Dante. Piante erbacee nella «Commedia» (Il Convivio, 2020) di Angelo Manitta. La sensibilità di Dante per l'ambiente e il suo profondo rispetto per la natura conducono a una analisi dettagliata di alcune similitudini naturalistiche e delle presumibili fonti dalle quali il Poeta attinge. Il saggio, partendo dalla «selva oscura» e dalle varie specie di alberi che ne possano costituire la struttura, analizza il contesto letterario di quelle piante erbacee, comunemente ritenute dall'uomo infestanti, in rapporto alla idea «ecologica» di Dante.
La figura e l’opera di Dante Alighieri ha goduto anche in Romania di ampia fama e largo interesse tra gli intellettuali. È il caso del filosofo «esperienzalista» Nae Ionescu (1890-1940), nella cui pubblicistica e produzione accademica tutt’altro che marginali sono i riferimenti che egli fa al Poeta, come evidenziato nell’articolo di Igor Tavilla, Echi di Dante nell’attività didattica e pubblicistica di Nae Ionescu.
Abbiamo anche un approccio comparativo, a cura di Smaranda Bratu Elian, tra due fisici di fronte al mistero cosmico dantesco: Carlo Rovelli con La realtà non è come ci appare – La struttura elementare delle cose (uscito in romeno nel 2019 per l’editrice Humanitas, trad. di Vlad Russo), e Horia-Roman Patapievici con Gli occhi di Beatrice (tradotto in italiano dalla stessa Elian per Bruno Mondadori, 2006). Gli autori, partendo «da un comune approccio scientifico (rigore analitico e libertà di pensiero)», sono estasiati dalla «geniale intuizione poetica di Dante»: l’universo da lui descritto era un’ipersfera.

Dalla letteratura all’arte: Inchiesta esclusiva artista-donna

La seconda parte del nostro numero di maggio è dedicata all’arte e porta avanti l’ampio progetto-inchiesta sull’attuale condizione dell'artista donna in Italia, iniziato ad aprile con la pubblicazione dei primi eclatanti risultati, con le testimonianze di 33 artiste, curatrici, galleriste, storiche, critiche d’arte, collezioniste, appartenenti a generazioni diverse e provenienti da differenti centri culturali e accademici della Penisola (parte prima, parte seconda).
La prospettiva italiana ci offre punti di incontro con la percezione romena espressa nell’inchiesta esclusiva i cui primi risultati sono stati pubblicati nel numero di marzo 2021, con 29 voci rappresentative dell’arte romena contemporanea.
Nel format che vi proponiamo, la riflessione scaturita dallo scambio di idee e punti di vista è accompagnata da una ricca galleria di opere che va dalla pittura alla scultura e alle installazioni, dalla rilettura della tradizione alle contaminazioni e al dialogo con il fumetto e l’illustrazione.
A maggio, intervengono nella parte prima le seguenti artiste: Michela Alfè, Elena Bellantoni, Primarosa Cesarini Sforza, Laura Cionci, Manuela De Leonardis, Elena Dell’Andrea, Laura Vdb Facchini, Cristiana Fasano, Tamara Ferioli e Loredana Galante. Nella parte seconda ospitiamo a maggio gli interventi delle artiste Arianna Giorgi, Silvia Infranco, Silvia Inselvini, Roberta Maola, Patrizia Molinari, Lulù Nuti, Laura Renna, Ivana Spinelli, Francesca Tulli e Lucia Veronesi.
Il progetto, a cura di Giusy Capone e Afrodita Cionchin, andrà avanti nei prossimi numeri, continuando ad arricchire la nostra rete per il dialogo interculturale. Tutti i contributi sono riuniti nel nostro spazio appositamente dedicato a questo progetto, Inchiesta esclusiva donna artista.


Afrodita Carmen Cionchin
(n. 5, maggio 2021, anno XI)