INCHIESTA ESCLUSIVA DONNA ARTISTA - FINORA 64 TESTIMONIANZE

Letteria Giuffrè: «L’arte partecipata ha aperto una nuova frontiera»

Protagonista del dialogo a cura di Afrodita Cionchin e Giusy Capone, nell’ambito dell’inchiesta sulla donna artista, è Letteria Giuffrè, messinese, artista visiva e regista indipendente, da anni stabilita in Toscana. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, fonda nel 2000 il gruppo teatrale Telluris Associati, con cui realizza regie e programmi di formazione. Al termine di una decennale esperienza come ideatrice e conduttrice di didattica dell’arte, costellata da progetti in Italia e all’estero, tra il 2010 e il 2015 è stata direttrice artistica del festival «teatROmania».



Anna Maria Panzera: «Il femminile, valore condiviso, plurale, vivente»

A giugno, la nostra inchiesta esclusiva sull’artista donna si arricchisce di una nuova serie di interviste che approfondiscono e allargano ulteriormente la prospettiva sull’argomento. A inaugurare questa rinnovata rassegna di dialoghi è Anna Maria Panzera, insegnate e storica dell’arte che dalla presenza delle donne nell’arte, alla condizione dell’artista-donna in Italia, alle «plurime e molteplici anime dell’arte declinata al femminile» fino all’impatto della pandemia Covid nel settore artistico, offre interessanti spunti di riflessione. A cura di Giusy Capone e Afrodita Carmen Cionchin.



«Arte è donna». In dialogo con Teodolinda Coltellaro

La calabrese Teodolinda Coltellaro è critica d’arte, curatrice e collezionista. In questo dialogo, rispondendo alla domanda su «arte e donna nella storia», riformula quasi provocatoriamente tale binomio, trasformandolo in una dichiarazione netta e chiara: «arte È donna». E continua esaltando il ruolo della donna artista che, con lo sviluppo dell’arte moderna, da uno stato di minorità e invisibilità, ha dato «contributi significativi all’evoluzione dei linguaggi visivi». Forte della sua diretta esperienza e visione ha fondato con altre colleghe la rivista online specializzata, Artalkers.



Dialogo con Sara Montani, Daniela Perego, Silvia Stucky e Delphine Valli

Nel nostro speciale spazio corale, un bellissimo incontro con Sara Montani, Daniela Perego, Silvia Stucky e Delphine Valli. «Generalmente si afferma che le artiste siano più introspettive e che lavorino su sé stesse e sul proprio vissuto. Conosco molte artiste che lavorano su svariati altri temi e direi che le donne, qualsiasi sia il tema che affrontino, lo fanno in un modo diverso dagli uomini. Siamo differenti fisicamente, emotivamente e quindi siamo diverse anche nella nostra arte. Forse è questo il fil rouge che ci lega tutte nell’arte: la diversità di sensibilità» (D. Perego).



Annalisa Zito: «Visibilizzare il corpo delle donne come spazio politico»

Qui interviene Annalisa Zito, direttrice della Fondazione Pasquale Battista, ente intitolato all’omonimo storico ed esperto d’arte, che promuove, sviluppa e coordina iniziative e attività culturali e caritatevoli. Nel dialogo, in cui si toccano svariati temi di stringente attualità legati alla questione femminile, la direttrice si sofferma su un progetto artistico, la mostra itinerante, inaugurata nel 2018, Il sangue delle donne, ideato e curato da Manuela De Leonardis, che vede coinvolte 68 artiste internazionali attorno a un tema ancora oggi tabù, il sangue mestruale.



Caterina Corni: «L’arte, un po’ di più alla portata di tutti»

Caterina Corni, curatrice d’arte, laureata in Storia e Critica delle arti presso l’Università Statale di Milano, punta la sua attenzione all’«Outsider art», una forma d’arte pura fuori da ogni regola o dettame del mercato. Convinta inoltre che l’arte è strumento terapeutico, ha organizzato laboratori coinvolgendo pazienti psichiatrici o nel carcere femminile di S. Vittore, attività da cui le detenute hanno avuto benefici sull’equilibrio mentale. Dal 2005 ha stabilito un rapporto speciale con l’India, paese sospeso fra tradizione e modernità che le ha dischiuso nuovi orizzonti creativi.



Simona Filippini: «Si ha ancora paura delle donne fotografe?»

Con la fotografa romana Simona Filippini volgiamo lo sguardo anche all’artista-donna nell’ambito della fotografia. Anche in questo settore agli inizi la donna-artista ha dovuto faticare per conquistarsi uno spazio abbattendo pregiudizi e schemi mentali patriarcali duri a morire. In questo senso l’apporto di fotografe di tante nazionalità con i loro scatti nel fissare la storia dell’emancipazione femminile è la prova che tale mezzo è servito da grimaldello per smontare una millenaria visione al maschile dell’immaginario, ‘mettendo a fuoco’ il ruolo sociale e familiare della donna.



Elena Cologni, pratiche di cura per rivelare il ‘corpo del/al lavoro’

Formatasi all’Accademia di Belle Arti Brera di Milano, oggi l’artista Elena Cologni vive e lavora a Cambridge, in Gran Bretagna, dove svolge attività di ricerca presso la Cambridge School of Art, Faculty of Arts, Humanities and Social Sciences (Anglia Ruskin University). È presente a Venezia, fino al 4 luglio 2021, con la sua personale Pratiche di cura, o del cur(v)are, a cura di Gabi Scardi, esposta alla Fondazione Bevilacqua La Masa negli spazi di Palazzetto Tito. Nel dialogo conosciamo il suo linguaggio artistico «dal vivo» e partecipativo, con diramazioni nell’«ecofemminismo».



A maggio, 20 nuove testimonianze sulla condizione dell’artista donna (I)

Continua il nostro ampio progetto-inchiesta sull’attuale condizione dell'artista donna in Italia, iniziato ad aprile con la pubblicazione dei primi eclatanti risultati. In questa pagina intervengono a maggio le seguenti artiste appartenenti a generazioni diverse e provenienti da differenti centri culturali e accademici: Michela Alfè, Elena Bellantoni, Primarosa Cesarini Sforza, Laura Cionci, Manuela De Leonardis, Elena Dell’Andrea, Laura Vdb Facchini, Cristiana Fasano, Tamara Ferioli e Loredana Galante. A cura di Giusy Capone e Afrodita Carmen Cionchin.



Maggio: 20 nuove testimonianze sulla condizione dell’artista donna (II)

In questa pagina ospitiamo a maggio gli interventi delle artiste Arianna Giorgi, Silvia Infranco, Silvia Inselvini, Roberta Maola, Patrizia Molinari, Lulù Nuti, Laura Renna, Ivana Spinelli, Francesca Tulli e Lucia Veronesi. Nel format che vi proponiamo, la riflessione scaturita dallo scambio di idee e punti di vista è accompagnata da una ricca galleria di opere che va dalla pittura alla scultura e alle installazioni, dalla rilettura della tradizione alle contaminazioni e al dialogo con il fumetto e l’illustrazione. A cura di Giusy Capone e Afrodita Carmen Cionchin.



33 testimonianze sull’attuale condizione dell’artista donna in Italia (I)

Nell’ambito della nostra inchiesta esclusiva sull’attuale condizione dell'artista donna in Italia, pubblichiamo le testimonianze di 33 artiste, curatrici, galleriste, storiche, critiche d’arte, collezioniste, appartenenti a generazioni diverse e provenienti da differenti centri culturali e accademici. Intervengono qui Alessandra Angelini, Lucilla Catania, Lea Contestabile, Simonetta Ferrante, Serena Fineschi, Rosanna Gangemi, Silvia Giambrone, Veronica Longo, Beatrice Meoni, Veronica Montanino, Francesca Pasquali, Luana Wojaczek Perilli, Eugenia Serafini, Luminiţa Ţăranu, Paola Romoli Venturi.



33 testimonianze sull’attuale condizione dell’artista donna in Italia (II)

Ospitiamo qui gli interventi di Susanna Janina Baumgartner, Maria Gloria Conti Bicocchi, Silvia Bottani, Federica Càfaro, Paola Capriotti, Margherita Fergnachino, Nicca Iovinella, Mila Maraniello, Cecilia Martinelli, Emanuela Mastria, Concetta Modica, Marina Novelli, Anna Paolini, Francesca Pirozzi / Ellen G., Franca Pisani, Rosy Rox, Marzia Spatafora, Sabrina Ventrella. Il progetto andrà avanti nei prossimi numeri, continuando ad arricchire la nostra rete per il dialogo interculturale. A cura di Giusy Capone e Afrodita Carmen Cionchin.








Rivista online edita
dall’Associazione Orizzonti Culturali Italo-Romeni.

Promuove
il dialogo interculturale,
con particolare interesse
verso la traduzione letteraria come opera di mediazione.