ORIZZONTI D’ARTE

«Biblioteca Orizzonti d'Arte»: un invito per la nostra nuova sezione

Nella sezione Arte della nostra «Biblioteca Orizzonti» pubblichiamo libri, cataloghi e articoli specialistici, in formato pdf, dedicati all'arte romena e all'arte italiana con i loro rappresentanti del presente e del passato e le loro varie interferenze. Il nostro principale obbiettivo è quello di far conoscere e di promuovere gli artisti romeni contemporanei in Italia e gli artisti italiani del momento in Romania. Invitiamo calorosamente gli addetti ai lavori, italiani e romeni, a contribuire all'arricchimento di questa nuova sezione che offriamo ai nostri lettori.



«Fotografare Venezia», la nostra collana dedicata alla Serenissima

«Fotografare Venezia» è la nostra collana dedicata alla Serenissima, a cura di Ioana Eliad. Con i loro scatti della città lagunare, i fotografi cercano prospettive che vadano oltre la tradizionale impostazione banalizzante, da cartolina turistica. Come, ad esempio, Lorianna C. Manzo che ci offre un percorso «alternativo» con la tecnica della multiesposizione. Per Davide Busetto fotografare Venezia è facile, difficile è cosa togliere o lasciare, per «l'innumerevole presenza di dettagli e bellezze storiche». Vi invitiamo a scoprire qui tutti i nostri invitati.



Il credo artistico del maestro Ciprian Radovan

Afrodita Cionchin ci presenta il maestro Ciprian Radovan, uno dei massimi esponenti dell’arte romena contemporanea. Nato nel 1939 nel distretto di Timiş, è membro di importanti associazioni artistiche (Unione degli Artisti Plastici della Romania, sezione pittura, e International Association of Art.). Oltre all’attività artistica, si dedica alla ricerca scientifica e insegna elettrochimica all’Università dell’Ovest di Timişoara. Il suo percorso figurativo conosce più stadi, tanto da renderne l’opera pittorica uno scrigno di gemme espressive di grande ricchezza. Traduzione di Elena di Lernia.



Alla scoperta di «Romania Sonora» con l’artista Riccardo Toccacielo

Riccardo Toccacielo è musicista di Perugia, dove è nato nel 1979, che, alla continua ricerca di nuove esperienze musicali, ha trovato in Romania una sua seconda patria sonora d’elezione. Qui ha ideato e messo a frutto sorprendenti forme di «sound art». Nel dialogo a cura di Serafina Pastore, l’artista ci parla dei due progetti da lui iniziati: Romania Sonora, progetto itinerante che raccoglie le sculture sonoro-culturali ispirate a 15 località romene, e Officina Sonora, l’associazione culturale fondata a Bucarest nel 2019, crogiuolo di altre originali idee sonore.



Gallerie Orizzonti d’Arte: «Le acquaiole» versus «Ţărăncile cu ulcior»

Nella sezione Orizzonti d’Arte, inauguriamo una serie di Gallerie a tema dedicate all’arte italiana e all’arte romena, nell’intento di mostrare le loro bellezze al nostro pubblico di entrambi i Paesi. Questa Galleria vede «Le acquaiole» nella pittura italiana versus «Ţărăncile cu ulcior» (Contadine con orcio) nella pittura romena. Le acquaiole sono raffigurate dai maggiori esponenti del movimento pittorico dei Macchiaioli. «Ţărăncile cu ulcior» sono raffigurate dai nomi più importanti della pittura romena: Nicolae Grigorescu, Nicolae Vermont, Ion Theodorescu-Sion, Octav Băncilă.



Il Maramureș del fotografo Mihai Grigorescu

«Uscivo “a caccia”… con “sopra” la mia testa solo Dio… che mi capiva e mi sollecitava». È a caccia di immagini e «armato» solo della sua scatola magica tra boschi, colline e valli il fotografo Mihai Grigorescu, di Baia Mare, di cui ammiriamo qui il genio fotografico grazie a Ioana Eliad. Fra settembre e novembre, i mesi da lui prediletti per catturare quasi ogni giorno quadri viventi fatti di umanità e natura, come sospesi in un reame atemporale e fiabesco, si immerge nella sua terra, il Maramureș, fissando nel cuore e sull’obiettivo la magia di momenti irripetibili.



Il fenomeno ART SAFARI alla settima edizione

Pur sotto la minaccia del covid – l’inaugurazione era prevista a maggio – dall’11 al 27 settembre ha aperto le sue porte al pubblico per il settimo anno consecutivo l’Art Safari, kermesse dedicata all’arte in tutte le sue molteplici diramazioni, ospitata come sempre a Bucarest, quest’anno negli ampi spazi di una ex-banca su Calea Victoriei e nell’atrio del centro commerciale AFI Cotroceni, le cui quattro sezioni – Gheorghe Petrașcu,Sabin Bălașa, La Scuola di Bucarest e Guerrilla Girls – ci pungolano a (ri)scoprire celebri artisti e giovani promesse. A cura di Smaranda Bratu Elian.



Il pittore Nicolae Tonitza raccontato dalla pronipote, Andra Tonitza

Ioana Eliad ci rende partecipi del suo dialogo con Andra Tonitza, pronipote di uno dei maestri della pittura modernista romena del ’900, Nicolae Tonitza (1886-1940). Nella Prefazione della sua tesi del master La Prima guerra mondiale vista con gli occhi di Tonitza, discussa nel 2018 all'Università Lucian Blaga di Sibiu, Andra Tonitza scrive: «Questa dissertazione non è per me solo un'opera di ricerca storica, ma anche il ritrovamento di uno dei miei antenati e, soprattutto, un tributo familiare». Grazie alle sue ricerche scopriamo quindi con interesse dati inediti sul celebre artista.



Claudia Mandi: Volti/Immaginazioni della romanità antica

L’incontro con la recente tappa creativa dell’artista oltena Claudia Mandi negli spazi allestiti per la sua personale intitolata, in italiano, Antichità immaginata, offre l’occasione di accostarsi a un evento che è tanto ispirato dal punto di vista tematico quanto rilevante nella sua dimensione che denota un’armonia artistica allo zenit della maturità dell’espositrice. Il concetto di corporalità (degli antichi) viene così restituita, così pare, alla nostra memoria sempre più aliena alle sparse radici ma rinvenibili nell’ambito tanto vasto dell’arte. A cura di George Popescu.



Con Anna Paolini su Artemisia Gentileschi e le donne nell’arte

Giusy Capone dialoga con Anna Paolini, illustratrice e scrittrice bolognese, su una delle più grandi pittrici italiane del ’600, Artemisia Gentileschi, cui ha dedicato un libro con pregevoli illustrazioni e testi, uscito fresco di stampa dalle edizioni Logos di Modena, volume che intende essere un intimo e sentito omaggio alla sua figura di artista, maestra nell’uso della luce di chiara ma personalissima influenza caravaggesca, e però anche di donna, per le sofferenze e lo stupro che subì da parte del suo insegnante, il pittore Agostino Tassi, un evento traumatico che ha segnato la sua vita.



Sofonisba Anguissola, la modernità di una pittrice del Rinascimento

Sofonisba Anguissola è la prima pittrice italiana a riscuotere fama internazionale nel corso della sua lunga e avventurosa vita (morì ultranovantenne). Figura di grande talento artistico e intellettuale, dalle profonde qualità umane, è stata la geniale «ritrattista di anime» ammirata in tutta Europa. Chiamata alla corte spagnola, fu dama di compagnia e maestra di pittura della regina Isabella, consorte di re Filippo II. Pur essendole preclusa l’attività di ritrattista di corte, realizzò comunque parecchi ritratti, purtroppo non firmati, rivalorizzati oggi grazie a mostre e ricerche. Di Irina Niculescu.




Eros Di Prima: CO.VI.3D Gallery, un museo virtuale ai tempi d'oggi

Felicia Acsinte dialoga con Eros Di Prima, architetto e fondatore dell'Associazione Culturale Creative Spaces a Caltanisetta, che ci illustra come sia importante adattare l'arte ai cambiamenti attuali. Per fare ciò ha ideato il museo virtuale CO.VI.3D Gallery - nome che riflette chiaramente la realtà odierna - uno spazio virtuale, per l’appunto, che, grazie alla tecnologia tridimensionale, permette ad artiste/-i di poter esporre pur trovandosi ai quattro angoli del mondo. Un modo nuovo di conoscere e far conoscere altre culture e tradizioni, tra vantaggi e svantaggi.



Roma, città dei pittori. Bogdan Vlăduță, invitato a «Orizzonti d’arte»

Formatosi all’Università Nazionale di Arte di Bucarest e con alle spalle già una fitta lista di mostre personali e di gruppo, in Romania e all’estero, il pittore Bogdan Vlăduță è il nuovo invitato nello spazio «Orizzonti d’arte», che con l’occasione ci rende partecipi della sua testimonianza artistica in qualità di borsista «Vasile Pârvan» presso l’Accademia di Romania in Roma tra il 2002 e il 2004, esperienza che ha poi messo a frutto nel volume bilingue Roma e nel lavoro di dottorato discusso nel 2017 dal titolo Paesaggio romano – Itinerario di un pittore. Traduzione di Elena di Lernia.



Serafina Pastore in dialogo con l’artista plastica Anca Vintilă-Dragu

Nell’ambito della rubrica «Orizzonti d’Arte» Serafina Pastore ci fa fare conoscenza con Anca Vintilă-Dragu, artista ceramista nonché fondatrice del marchio «Una ca Luna». Dopo gli studi in Economia presso l’ASE di Bucarest, dà una svolta alla sua vita professionale laureandosi nel 2018 all’Università d’Arte UNArte della capitale romena, e da allora dedica integralmente sé stessa all’attività artistica che fin da subito le ha regalato soddisfazioni e una promettente carriera come una delle giovani artiste romene più attive, versatili e originali, per stile e tecnica, nel suo settore.



Successo della prima edizione del Premio Constantin Udroiu

Nell’ambito della prima edizione del Premio Constantin Udroiu, istituito su proposta di Ida Libera Valicenti e accolta dalla vedova Luisa Valmarin, a chiusura di Matera Capitale della Cultura 2019, insieme alla Fondazione Matera 2019 e all'Associazione Arte per la Valle e con il patrocinio della Soprintendenza, sono stati assegnati sette premi, intitolati e dedicati al Maestro Udroiu. È una iniziativa che salda idealmente in un abbraccio artistico la cultura italiana e lucana con quella romena in omaggio a un maestro cui va il ricordo anche del collega Luciano La Torre.



Un libro in ricordo dell’artista Constantin Udroiu

Constantin Udroiu (1930-2014), pittore romeno, scelse come terra d'esilio l'Italia. Affascinato dai colori del Sud, ne ha fatto la musa dei suoi affreschi e delle sue pitture che adornano i paesi in Lucania, Abruzzo e Campania. Il volume racconta la vita e le opere di un Maestro romeno accolto dall'Italia negli anni ’70 e alla quale lui ha lasciato tutto il suo amore e la sua straordinaria quanto rara dote artistica. Tutto ciò è condensato nel volume I colori del cuore (Editron, Roma 2019), curato da Luisa Valmarin, nota romenista e vedova dell’artista, e Ida Libera Valicenti. Di Armando Rotondi.



Tra De Chirico e Klimt: mostra di Legendina di Paolo nelle Langhe

Metaphysica Liberty è il titolo dell’originalissima mostra antologica che porterà un’artista romena scomparsa, dal talento premiato e celebrato al Grand Palais di Parigi come all’Onu di Ginevra, nella Langa del Barolo, sotto il segno dell’Unesco. Le opere di Legendina di Paolo, nata nel 1939 a Cobadin, in Romania, e scomparsa nel 2017 a Lugano, nella sua città adottiva, potranno essere ammirate dal 30 maggio al 17 giungo 2019 nella pregevole cornice della restaurata chiesetta di Sant’Anna di Castiglione Falletto (Cn). Di Fabio Giuseppe Carlo Carisio.



Ștefan Călărașanu, i rintocchi della sua Campana giungono in Italia

Quest’anno la campana della memoria dello scultore romeno Ștefan Călărașanu, scomparso nel 2013, ha trovato la sua definitiva locazione esattamente dove, 51 anni fa, il 16 gennaio 1968, il terremoto fece cadere la campana della chiesa Madre di Menfi, in Sicilia. È il rispetto per un grande artista che, tra i misteri del caso, ha portato gente lontana a rionorare la memoria sia dell’evento tellurico che dell’artista stesso. Quella gente lo ha ricordato con la stessa enfasi e la stessa passione che l’artista ha impegnato per le sue creazioni. Di Gianluca Testa.



La vivacità del bronzo e della terracotta: il mago Szakáts Béla

Il Museo di Arte di Timișoara ospita, fino al 30 giugno c.a., una mostra indimenticabile: una retrospettiva Szakáts Béla. È un avvenimento importante per l’arte visiva di Timișoara, poiché trattasi di uno dei più raffinati scultori della Romania. Il soggetto principale della creazione artistica di Szakáts Béla è l’uomo, archetipo che accompagna e anima interamente la sua carriera da circa 60 anni. Dalle sue testimonianze, sotto il comunismo faceva ciò che gli era permesso: studiare arte figurativa. Riprovava a reinventare la figura umana. Anzi, la natura umana. Di Robert Şerban.



La pittura di Dana Constantin

Cosa ci propone Dana Constantin nelle sue serie visuali? Un attento esercizio dell’occhio, che può condurre a quella «emissione dell’occhio», di cui scriveva Ștefan Augustin Doinaș. Se seguiamo la lezione del poeta e guardiamo con attenzione, vediamo strati distinti di materia pittorica sistemati con virtuosità, che creano veli che conferiscono trasparenza all’ombra. Così, ciò che sembra solo nero, o blu, risulta essere un’intera gamma di sfumature. Lo sguardo dello spettatore entra nell’universo del quadro, ripercorrendo a ritroso la strada dell’artista. Di Ruxandra Demetrescu.




Le anatomie dello scultore Bogdan Nueleanu

La varietà delle forme, una continua ricerca nella zona dell’astratto, ma anche del figurativo, l’innesto tra i due territori dell’arte nella maggior parte delle opere dello scultore Bogdan Nueleanu, la tematica diversa, tutto questo testimonia la curiosità visiva dell’artista, le sue perenni ricerche. Come anche la combinazione di bronzo e acciaio inox, lo studio dei colori freddi e caldi di ciascuna, il rapporto cromatico che si accentua o si disperde a contatto con il legno. Presentazione di Robert Şerban.



«La scultura nella collezione Herczeg» al Museo del Banato

Il Museo Nazionale del Banato di Timișoara apre le sue porte dal 14 marzo al 30 aprile 2019 a una mostra privata, dei collezionisti Delia e Andrei Herczeg, eterogenea e dinamica nelle soluzioni espressive proposte, che riflette approcci differenti, siano essi di natura formale o concettuale. Il ventaglio di artisti plastici offerto al pubblico, composto da nomi romeni già affermati e da giovani emergenti timiscioregni, fotografa in modo efficacie e tangibile lo stato dell’arte della scultura in Romania. Presentazione di Maria Orosan-Telea e traduzione di Elena Di Lernia.



«Musica Universalis», mostra di Linda Saskia Menczel

Le sculture in bronzo dell’artista timiscioregna Linda Saskia Menczel dal titolo «Musica Universalis» sono le protagoniste assolute in tutta la loro caleidoscopica pregnanza materica e spirituale della mostra inaugurata presso il Museo d’Arte di Timișoara il 23 marzo 2019 che si potrà visitare fino al 29 aprile. Tra le opere esposte più emblematiche merita particolare menzione il pianoforte «bagnato» nel bronzo, il cui scopo è quello di irradiare ai visitatori la sua «musica universale» in sintonia con le altre opere. Presentazione di Cornel Seracin e traduzione di Carmen Farauanu.



La pittura di Marco Paladini a Timisoara

Presso la Galleria del Municipio di Timișoara è aperta dal 4 marzo la mostra personale del pittore ligure Marco Paladini, curata da Carla Gravina, rappresentante del Consolato Onorario Italiano a Timișoara. Artista con alle spalle una fitta e importante serie di mostre personali e collettive, l’artista riversa sulle sue tele il grande legame mai spezzato con i suoi luoghi d’origine, sospesi fra terra e mare, declinato in un espressionismo lirico fatto di linee, colori e trasparenze. Presentazione di Andreea Foanene e traduzione di Elena Di Lernia.



Viorel Bătrânu, uno scultore romeno in Italia

Viorel Bătrânu è un artista nato a Bacău e trapiantato in Italia, in Piemonte, dal 1997, e si occupa di scultura in legno e su pietra. Nutre fin da ragazzino la passione per la scultura, che poi affinerà alla Scuola Popolare d’Arte della città natale, lavorando fianco a fianco con grandi maestri scultori come Ioan Tăbăcaru e Dumitru Gârea. Oggi pone a disposizione la propria arte nel Laboratorio del Gruppo Liturgico di San Damiano d’Asti, una delle maggiori aziende fornitrici di arredi liturgici per le chiese cattoliche di tutto il mondo. Presentazione di Irina Niculescu.




Il Maestro Ioan Tăbăcaru insegna l’arte del legno agli italiani da 20 anni

Approdato in Italia nel 1995 da Bacău, lo scultore Ioan Tăbăcaru, uno dei discepoli del fondatore della scuola di scultura ornamentale, Alexandru Huțanu, sita nella loro comune città natale, ha portato con sé dalla Moldavia tutta la sua esperienza e maestria nell’arte della scultura su legno, fondando a sua volta a Valfenera (in quel di Asti) un proprio laboratorio. Qui da circa 20 anni continua a trasmettere con immutata passione e sensibilità i suoi segreti agli allievi che si accostano a questa arte sotto la sua guida. Di tutto ciò ci parla nell’intervista raccolta da Irina Niculescu.



«L’indifferenza uccide l’artista». In dialogo con Alexandru Darida

Alexandru Darida, artista romeno di origini italiane, dopo essersi formato all’Accademia d’Arti di Bucarest, ha scelto di trasferirsi in Italia, dove ha continuato la sua specializzazione a Roma. In seguito è partito alla volta degli Stati Uniti, paese in cui ha trovato la sua consacrazione come artista. Nell’intervista rilasciata a Andreea Foanene (trad. di Elena Di Lernia), l’artista ci parla della particolare evoluzione del suo linguaggio artistico, ricordando anche le sue mostre e i prestigiosi premi ricevuti, come l’ultimo, il premio «Botticelli» conferitogli a Firenze.



35 artiste dell’Europa centro-orientale espongono 120 opere a Timisoara

Dal 15 agosto al 15 ottobre il Museo dell’Arte di Timișoara apre le proprie porte a una attesissima e gremitissima mostra tutta al femminile, intitolata «Woman, All Too Woman» e curata da Andreea Foanene, con artiste di spicco, romene e dell’Europa Centrale e dell’Est. Negli spazi del museo si succedono, declinate nelle più svariate gamme artistiche, opere e istallazioni che sondano lo sfaccettato universo femminile con le sue «ossessioni» nascoste e le sue imperscrutabili verità, da leggere in filigrana per sorbirne appieno l’impatto visivo. Presentazione di Enrico Cannata.



Bucarest, esposti i preziosi del Museo Nazionale di Arte

Si intitola «Metamorfosi. Cammei, gemme e gioielli della collezione del Museo Nazionale di Arte della Romania» la mostra aperta fino al 30 settembre nel medesimo Museo, occasione rara per ammirare un ricco corpus di opere, in gran parte sconosciute. Anelli, bracciali, orecchini decorati con gemme intagliate, nonché cammei e pietre preziose di diverse epoche costituiscono il fulcro della mostra, strutturata seguendo il filo concettuale della metamorfosi, quale trasformazione artistica della materia e, sovente, riadattamento espressivo di gioielli antichi. Presentazione di Anita Paolicchi.



Per un nuovo mecenatismo culturale: Canaletto in mostra a Bucarest

Il Canal Grande e Piazza San Marco, la Laguna e la Chiesa della Salute, scorci e magia di Venezia, città senza pari. Li presenta a Bucarest una mostra, aperta fino al 15 luglio, al Museo Nazionale d’Arte della Romania. Quattro tra i più grandi vedutisti ne sono i protagonisti: Canaletto, Guardi, Marieschi, van Lint, patrimonio delle collezioni d’arte di Banca Intesa Sanpaolo. Presentando questo evento, Smaranda Bratu Elian svolge alcune urgenti considerazioni sul rapporto tra arte e finanza, nel segno di un nuovo mecenatismo culturale che soprattutto le banche sono chiamate a realizzare.



Arte e antropologia. Intervista a Francesco Marano

«Non progetto soltanto con la mente. Anche se ho un’idea, questa cambia continuamente mentre lavoro ad un disegno o a un video. Sento il mio corpo come un canale attraversato da esperienze, idee, oggetti, immagini, sogni». Francesco Marano è antropologo, artista e film-maker. Professore Associato all’Università della Basilicata, si occupa di antropologia visuale, di teorie e metodi dell’etnografia, di rapporti fra arte e antropologia. Legato alla città di Timişoara, lo abbiamo incontrato e intervistato in occasione della mostra Casa e trasloco / Home and resettlement. A cura di Andreea Foanene.



I tanti carnevali d'Italia (e il loro significato)

Celebrazione dei piaceri terreni, dispendio edonistico, festa liberatoria e della libertà, il carnevale ha profonde radici storico-antropologiche, che risalgono addirittura ad alcune antiche feste romane, come i saturnali, i brumalia, i lupercali e i baccanali, di cui continua a conservare determinati riti e significati. Il tema del carnevale, molto sentito e celebrato in varie città italiane mediante manifestazioni di grande richiamo (Venezia in primis), è stato uno dei numerosi temi della Settimana della Cultura Italiana a Bucarest. Pubblichiamo il testo dell’intervento di Miruna Bulumete.



Tutti i colori dell'Italia nelle opere della romena Angela Tomaselli

È in corso fino al 15 febbraio, presso la Galleria Artex di Râmnicu Vâlcea, la mostra personale di pittura, arte decorativa e performance Architetture sovrapposte di Angela Tomaselli. Nata in Romania da famiglia italo-tedesca, Angela Tomaselli dà vita a un’opera di ampio respiro, fondata su un continuo rinnovamento del linguaggio plastico e dei temi proposti, in cui energia creativa, spunti di ispirazione, forza cromatica riflettono un profondo e persistente rapporto con l’Italia e la sua variegata tradizione culturale. Ne nasce una sintesi artistica originale e convincente. Di Andreea Foanene.



Otto Kruch, un'arte che brucia e trasforma

Tra settembre e ottobre, si è tenuta a Venezia una mostra personale di Otto Kruch, artista romeno di origini tedesche. Scultore poliedrico e innovatore, Kruch dà vita ad un’arte che trova la sua massima espressione nella fusione e trasformazione del bronzo. «Il bronzo e il fuoco, la materia e lo spirito – segnala Claudia Mandi, nella presentazione che pubblichiamo – rappresentano due fasi della stessa sostanza che l’artista utilizza per le sue opere. Dal bronzo all’oggetto, dal disegno all’incisione, dalla pittura al collage, queste ambivalenze ci portano a comprendere l’arte di Otto Kruch».



Ion Andreescu, il pittore della malinconia. Un testo di Andrei Pleșu

Ion Andreescu è una delle figure più importanti della pittura romena del secondo Ottocento. Alla sua opera dedica ampio spazio Andrei Pleșu nel suo Pitoresc și melancolie, libro in cui viene ripercorsa l’evoluzione della pittura di paesaggio nella storia e nella teoria dell’arte europea. Secondo Pleșu, la pittura di Andreescu si caratterizza in modo decisivo per l'intensa malinconia che la pervade e per la percezione della natura che va oltre il semplice dato estetico e fenomenico. Suggestiva analisi dell'opera di un pittore che merita maggior attenzione. A cura di Anita Paolicchi.



Constantin Brancusi a 140 anni dalla nascita. Una testimonianza video

Nel 2016 ricorrono 140 anni dalla nascita del grande scultore romeno Constantin Brancusi (Brâncuşi), figura centrale del movimento artistico moderno di inizio Novecento e vero pioniere dell’astrazione. Le sue opere esprimono ad un tempo il senso dell’immediatezza della scultura contadina e la sofisticata linea d’avanguardia dell'arte parigina di inizio secolo. Grazie alla collaborazione del regista Victor Popa, pubblichiamo una preziosa testimonianza video, con immagini dall’atelier di Brancusi (anni 1923-1936) che riprendono l'artista al lavoro.



«Roma, ebbrezza e incanto della creatività». Intervista a Claudia Mandi

«L’incontro con l’arte italiana mi ha formato come artista visuale. Non sarei potuta arrivare alla zona dalla quale alimento i miei fantasmi, sogni, idee, senza questa favolosa esperienza. Sono tornata alla figura umana, mi sono innamorata del mondo dei corpi in movimento». L’arte e la sua ispirazione, l’Italia e in particolare Roma sono alcuni temi dell’intervista all'artista Claudia Mandi. Con un attivo di numerose mostre personali a Roma, Napoli e in Sardegna, Claudia Mandi presenta in questa intervista la sua esperienza umana e professionale. A cura di Afrodita Cionchin.



Ormós Zsigmond e la collezione d'arte italiana del Museo di Timişoara

La collezione d'arte europea antica del Museo dell’Arte di Timişoara è in gran parte dovuta a Ormós Zsigmond, personalità di notevole rilevanza per il collezionismo dell’Ottocento. Di particolare ampiezza e pregio la sua raccolta d’arte italiana, composta da 53 dipinti e da vari disegni e stampe, alcuni dei quali successivamente venduti. Un pregevole studio di Marius Cornea traccia un ampio profilo di Ormós e della sua attività di collezionista. L'articolo inaugura la collaborazione tra la nostra rivista e Banaterra. Enciclopedia del Banato, di cui ci è stata affidata l’edizione in lingua italiana.



La scultura di Paul Neagu: tre grandi mostre a Timişoara e Cluj-Napoca

A dieci anni dalla sua scomparsa, la Romania rende omaggio a Paul Neagu, grande scultore neovanguardista, nato in Romania nel 1938 e stabilitosi a Londra nel 1970. Due mostre a Timişoara e una a Cluj-Napoca offrono una panoramica dell’opera di questo artista che, come ha scritto Sir Nicholas Serota, direttore del Tate Museum di Londra, «ha scoperto un nuovo linguaggio nella scultura, con radici nella sua eredità romena, senza però rimanere circoscritto a questa eredità». Partner media del progetto, la nostra rivista pubblica una presentazione a cura di Ileana Pintilie e i cataloghi.



Luminița Țăranu, il poliedrico percorso di un’artista romena di successo

Voce significativa del panorama artistico contemporaneo, Luminița Țăranu è un'artista romena ben affermata anche in Italia. Nata nel 1960 a Lugoj e dal 1987 stabilita in provincia di Roma, ha realizzato un percorso artistico che va dalle rappresentazioni postclassiche alle installazioni di avanguardia, dipinti, megaoggetti/sculture e interventi artistici in opere di ristrutturazione architettonica. Nel 2013-2014 ha realizzato uno dei suoi progetti più importanti: «Columna mutātio», opera ispirata alla Colonna di Traiano. Presentazione di Claudia Mandi.



La «nostalgia del giardino» nell’arte di Virginia Tomescu Scrocco

Virginia Tomescu Scrocco è una protagonista emblematica della pittura della prima metà del Novecento in Italia. Nata nel 1886 in Romania, dove iniziò la sua formazione nel campo dell’arte, continuò i suoi studi in Francia e in Italia. Visse e dipinse a Tivoli, e oggi le sue opere si trovano nelle mostre permanenti di Villa d'Este, segno dell’omaggio della città di Tivoli all’artista romena. Altri quadri sono alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, mentre le opere custodite nella casa paterna di Buonalbergo sono state donate al Museo del Sannio di Benevento. Presentazione di Claudia Mandi.



Sabina Pecorella: «La Romania vive un vero Rinascimento delle arti»

Sabina Pecorella, curatrice d’arte a Napoli e sostenitrice degli artisti stranieri in Italia, si è particolarmente affezionata alla produzione artistica della Romania: «L’impatto con l’arte romena - dichiara - è stato per me emozionante; qui è in atto quello che potremmo definire un vero e proprio Rinascimento delle arti, processo simile a tanti altri Paesi in cui la cultura è stata storicamente massificata». Un’intervista realizzata da Claudia Mandi, artista e curatrice presso il Museo dell’Arte di Timisoara, che coordina la sezione dedicata all’arte nella nostra rivista.



Il Cenacolo di Leonardo da Vinci, una curiosa storia d’archivio

Secondo la ricerca 2014 dell'Istituto Europa Asia, il simbolo italiano più noto al mondo è Leonardo da Vinci: «Sulla sua straordinaria figura – afferma Achille Colombo Clerici, presidente IEA – dovrà essere imperniato il rilancio dell’immagine dell’Italia, specie nella prossima “vetrina” mondiale dell'Expo». Il Cenacolo è forse anche l'opera più conosciuta dell'intera storia dell'arte. Ivana Novani, responsabile Biblioteca-Archivi della Soprintendenza Beni Architettonici di Milano, presenta una curiosa storia d’archivio riguardante questo capolavoro.



Incontro con Lea Contestabile e le sue installazioni artistiche

«Una casa, da qualche parte in Aquila, trasformata in atelier, o viceversa; dappertutto i segni, come tracce ancora calde, di un travaglio artistico che non tradisce i suoi limiti. Con la sua esperienza didattica universitaria, con i suoi vari sperimenti spettacolari (teatro-musica-poesia), Lea ha fatto la prova suprema del sincretismo artistico ed è arrivata, naturalmente, organicamente, a un modello in cui sembra iscrivere il suo stesso messaggio testamentario: l’installazione artistica». Così George Popescu evoca l'incontro con l'artista abruzzese Lea Contestabile.



«Riviviscenze di lacerti». La pittura di Marco Paladini a Timişoara

Il 14 novembre sarà inaugurata la mostra «Riviviscenze di lacerti» di Marco Paladini, artista che vive da alcuni anni a Timişoara: «Per il mio lavoro, la contemplazione della bellezza e la sua relativa fruizione sono sempre stati motore energetico della mia creatività, ci dice. Da questo punto di vista credo di essere femmina che riceve la propria ingravidazione attraverso gli occhi. Il giorno in cui mi resi conto che in Italia questa realtà mi si sarebbe viepiù pregiudicata per ragioni socio-economiche ed etniche, incominciai a seguire un amico che da tempo frequentava la Romania».



Capolavori da salvare: le chiese in legno nei dintorni di Lugoj e Faget

Tra le straordinarie testimonianze di arte e spiritualità che costellano il territorio romeno, le antiche chiese di legno costituisco un capitolo di grande valore. Paolo Ceriani, ingegnere e specialista nel restauro dei monumenti, presenta con accurata documentazione fotografica alcune di queste chiese esistenti nel Banato, precisamente nell’area di Lugoj e Faget. Indiscutibile prodigio costruttivo di profondo valore storico e architettonico, oltre che ovviamente religioso, tali chiese sono attualmente interessate da un necessario progetto di restauro conservativo avviato dal Ministero della Cultura della Romania.



Gheorghe Fikl, l'artista di Timişoara che dipinge per il principe Carlo

Gheorghe Fikl è un poliedrico artista di Timisoara: pittura, musica e fotografia coesistono nel suo universo creativo, dando vita a espressioni simboliche su più registri. Lo scorso giugno, dopo un'esposizione nella località di Archita, riceve una telefonata dalla Casa Reale britannica: il principe Carlo vuole acquisire sue opere. E così i quadri di Fikl, Taur violet în altar e Staul cu oii şi candelabru, entrano a far parte della collezione privata di Carlo d'Inghilterra: «Anche lui dipinge - racconta sereno Fikl - ha un master in belle arti». Reportage di Oana Grimacovschi.



«L’inizio». Poesia per immagini nella prima mostra di Alina Ciuciu

«L’inizio». È questo il titolo – a valenza metafisica, verrebbe da dire – della prima mostra personale che, dal 27 aprile al 28 maggio, la pittrice romena Alina Ciuciu tiene a Salò (BS). Guardare un quadro di questa pittrice e venire catapultati in una dimensione diversa è pressoché simultaneo. Non si può, infatti, non rimanere catturati dai colori con i quali questa artista riveste  le sue emozioni. Perché tale è la sua pittura: dare corpo ai suoi pensieri, catturare istantanee della sua fantasia e fissarle sulla tela. Così Lorenzo Cipriani nell'introdurre l'opera di Alina Ciuciu.



Alice dietro il muro delle meraviglie. Una pittrice abruzzese all'opera

George Popescu evoca l'incontro con la pittrice abruzzese Alice (Adelina di Sabatino di Diodoro): «Nel suo atelier vissi all’improvviso la sensazione di uscire da un tempo (quello presente) per entrare, non in un altro tempo, bensì in altri diversi tempi-mondo. Da tutti gli angoli lo sguardo era letteralmente colpito da volti, figure, occhi (soprattutto) dei quadri che conservano qualcosa dell’alone delle vecchie icone, e delle tele (termine improprio in quanto, tecnicamente, la sua arte richiede il travaglio con pezzi di muro, pigmenti e lastra, sabbia e intonaco)».



In memoriam Massimina Pesce. Un’artista amica della Romania

Lo scorso 10 giugno se ne è andata in silenzio la poliedrica artista aquilana Massimima Pesce, stimata e apprezzata ceramista, scultrice e pittrice, e anche una vera amica della Romania. Massimina Pesce è stata sempre sostenuta dalla critica italiana e straniera più qualificata e ospitata in mostre personali e collettive in molti musei e istituzioni culturali italiane, europee ed extraeuropee. La ricordiamo attraverso le parole di Afrodita Cionchin e George Popescu, che hanno accompagnato una sua mostra itinerante collettiva di qualche anno fa, in Italia e in Romania.



«Più significato, meno gesso». I disegni di Dan Perjovschi

Dan Perjovschi è un artista riconosciuto in tutto il mondo per i suoi interventi nei più grandi musei internazionali, quali il MoMA di New York e la Tate Modern di Londra. La sua pratica linguistica favorita è il disegno, «animato» da giochi di parole, da epigrammi e dal senso paradossale con cui delinea gli eventi socio-politici, i nuovi conflitti di classi, le contraddizioni del sistema dell’arte, le anomalie del convivere nel mondo globalizzato. In questo servizio, anche una serie di disegni a firma di Dan Perjovschi, sulla condizione dell’artista nella nostra società.







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