N. 1/GENNAIO 2026, ANNO XV - BUONA LETTURA A TUTTI!


DATABASE

Database «Scrittori romeni in italiano»: le uscite editoriali nel 2025

Il database Scrittori romeni in italiano, a cura di Afrodita Cionchin e Mauro Barindi, presenta il tradizionale aggiornamento delle novità editoriali romene uscite nel 2025.  In totale si registrano 16 titoli: 6 di narrativa, 5 di poesia, 2 di teatro, 2 di memorialistica e 1 di saggistica. Il panorama include titoli significativi come Raccolto d’angeli di Ana Blandiana, La strana amica di Sidonia Drăgușanu e Il santo numero 6 di Tatiana Niculescu, insieme a opere che spaziano da antologie di versi, alla drammaturgia di Caragiale e Matei Vișniec, alla memorialistica e alla saggistica.




INCONTRI

In dialogo con l’artista Luminita Țăranu

Ida Libera Valicenti dialoga con Luminița Țăranu, artista visiva romena, in occasione della sua mostra Indistinti confini - Ovidio e la METAMORFOSI all’Accademia di Romania in Roma (26 novembre-7 dicembre 2025), dove mito e contemporaneità si intrecciano in una ricerca sulla trasformazione continua dell’essere. L’intervista indaga il senso della metamorfosi come metodo artistico e visione del mondo: «La metamorfosi è il mio modo di pensare e fare artistico». Trasformazione, esilio e memoria sono chiavi del suo percorso, in cui abbattere gli «indistinti confini» culturali e geografici.




ORIZZONTI CRITICI

Matei Vișniec, specchio d’Europa

Edoardo Giorgi, dottorando in Lingua e Letteratura romena e cultore della materia presso l’Università di Pisa, propone un’analisi di come l’apprezzato drammaturgo Matei Vișniec (1956) si possa collocare all’interno del teatro postdrammatico europeo. Tracciando le caratteristiche principali del retroterra teatrale europeo (molte delle quali rispecchiano le peculiarità autoriali), il fine ultimo è quello di definire chiaramente l’ideologia teatrale di Matei Vișniec all’interno di un triplice contesto, dittatoriale romeno, dell’esilio francese e francofono, e continentale in senso lato.




ORIZZONTI APERTI

Reta – Marga – Margareta. La scrittura come restituzione identitaria

Carmen Teodora Făgețeanu presenta Il grido delle ferite di Aurora Martin, il racconto della vita di Margareta David, pittrice romena, attraverso frammenti autobiografici che ripercorrono l’infanzia negata, l’emigrazione, la maternità, la malattia e la rinascita artistica della protagonista. Le due voci intrecciate trasformano il trauma in narrazione, la memoria in cura, la scrittura e la pittura in strumenti di riconciliazione. Pubblicato in romeno dall’editrice Thea (Bucarest, 2024), il libro è uscito in italiano nel 2025 per Rediviva Edizioni, curato da Nicoleta Silvia Ioana.




RICORRENZE

Un classico della letteratura romena. «Mara» di Ioan Slavici

In occasione dell'anniversario della nascita dello scrittore Ioan Slavici (18 gennaio 1848 - 17 agosto 1925), riportiamo all'attenzione il celebre romanzo Mara (1906), non ancora tradotto in italiano. La protagonista è considerata «la prima donna capitalista della letteratura romena». Come introduzione a questo capolavoro due romenisti d’eccezione, la prof.ssa Celestina Fanella, già dell’Università di Udine, e il prof. Roberto Merlo dell’Università di Torino, hanno unito le forze per offrirci, la prima, una preziosa presentazione e, il secondo, i primi due capitoli tradotti in italiano.



«Il cavallo del diavolo» di Ion Luca Caragiale

A gennaio ricorre l'anniversario della nascita di Ion Luca Caragiale, creatore del teatro romeno moderno. La sua genialità di commediografo si rivelò con Una notte tempestosa (1879) e Una lettera smarrita (1884). La sua capacità d'invenzione anticipa, nell'arte di ridurre il dramma a puro automatismo verbale, la tecnica di Ionesco. Caragiale trascorse gli ultimi anni a Berlino, dedicandosi al giornalismo e alla prosa d'ispirazione fantastica, come dimostra Il cavallo del Diavolo che qui pubblichiamo (tradotta da Giuseppe Petronio), e che riprende il motivo di Belfagor di Machiavelli.




ORIZZONTI DI POESIA

«Sulla strada di Morandi». L’universo poetico di Marco Vitale

Carmen Teodora Făgețeanu presenta la raccolta di versi La strada di Morandi (Passigli, 2024) di Marco Vitale (n. 1958), poeta e traduttore letterario, attivo a Milano dal 1989 anche in varie collaborazioni editoriali. Ha esordito con Monte Cavo (1993) e pubblicato, tra gli altri, L’invocazione del cammello (Premio Alpi Apuane), Diversorium e l’antologia Gli anni. In quest’ultima silloge, di cui pubblichiamo qui alcune poesie, «la “strada” non indica uno spazio urbano concreto, identificabile topograficamente, ma un itinerario interiore, un modo di guardare e di abitare il reale».




ORIZZONTI D'ARTE

Giorgio Vasari, biografo di Michelangelo Buonarroti

In Vite de’ più eccellenti architetti, scultori e pittori di Giorgio Vasari, prima enciclopedia storica delle arti visuali italiane, emerge il ruolo centrale di Michelangelo, unico artista «a tutto tondo» ancora vivente ivi incluso. Vasari, legato al maestro da un rapporto diretto e affettuoso, ne costruisce un ritratto biografico esemplare attraverso celebri aneddoti: la firma della Pietà, l’orgogliosa difesa del David, l’isolamento ossessivo nel lavoro e gli screzi con papi e committenti, restituendo l’immagine di un genio solitario, assoluto e perfezionista. Di George D. Istrate.



La mostra di Beato Angelico a Firenze

Dal 26 settembre 2025 al 25 gennaio 2026, Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco di Firenze presentano la grande mostra Beato Angelico, organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi con il Ministero della Cultura, il cui catalogo è edito da Marsilio Arte. Protagonista è Beato Angelico, di cui sono esposte oltre 140 opere. L’occasione è eccezionale: a settant’anni dall’ultima monografica, opere disperse da più di due secoli tornano riunite grazie a prestiti internazionali e restauri straordinari, per esaltare capolavori tardogotici anticipanti il Rinascimento. Di Liana Corina Țucu.



«Frontiere» al Museo Minimo di Napoli

Prorogata fino a martedì 6 gennaio 2026, al Museo Minimo di Napoli, la mostra «Frontiere» riunisce opere di artisti affermati come Luciano Basagni, Beatriz Cárdenas, Maria Pia Daidone, Mauro Molinari, Roberto Sanchez e altri. Le opere esplorano il tema delle frontiere attraverso linguaggi e sensibilità differenti, in una «consistente, multipla narrazione» fatta di «stimolanti e variegate frazioni visive». Un progetto che si configura come «fronte di conversazione tra linguaggi dialettici, un nuovo “focus” interpretativo per tracciare un nuovo “status” dell’arte». Di Maurizio Vitiello.








Rivista online edita
dall’Associazione Orizzonti Culturali Italo-Romeni.

Promuove
il dialogo interculturale,
con particolare interesse
verso la traduzione letteraria come opera di mediazione.













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