N. 5/MAGGIO 2026, ANNO XV - BUONA LETTURA A TUTTI!


FOCUS ROMANIA AL SALONE DI TORINO

La Romania al Salone di Torino e l’apporto della nostra rivista

Anche quest’anno, Orizzonti Culturali Italo-Romeni si pregia di essere media partner della Romania al Salone Internazionale del Libro di Torino, la più importante fiera dell'editoria italiana dal 1988. La XXXVIII edizione, condotta da Annalena Benini, è in programma tra il 14 e il 18 maggio 2026. Il tema è Il mondo salvato dai ragazzini e la Grecia e l'Umbria sono Paese e Regione ospiti. In anteprima della presenza romena al Salone, nelle nostre pagine potete leggere le presentazioni che abbiamo dedicato ai libri di alcuni dei più noti scrittori e poeti romeni del presente e del passato.



Restituzioni: una rilettura articolata della figura di Elena Teodorini

Elena Teodorini (1857-1926) fu il primo soprano romeno a calcare le scene del Teatro alla Scala di Milano, imponendosi tra le grandi voci europee fra ‘800 e ‘900. Cresciuta in un ambiente familiare legato al teatro e alla musica, trasferitasi a Milano, trasformò il suo successo internazionale in un ponte culturale per la Romania, contribuendo anche alla nascita dell’Opera di Bucarest. Il volume qui presentato da Nicoleta Presură Călina, a cura di Ida Garzonio e Violeta Popescu per Rediviva Edizioni, ne traccia con materiali d’archivio e pregio editoriale la figura di diva e pedagoga.



Un cardinale nei Gulag romeni: Tatiana Niculescu e «Il santo numero 6»

Il romanzo Il santo numero 6, pubblicato presso Castelvecchi, è la terza opera di Tatiana Niculescu tradotta in italiano dopo Confessione a Tanacu (che ha ispirato il film Oltre le colline di Cristian Mungiu, premiato al Festival di Cannes) e Nae Ionescu. Il seduttore di una generazione. La scrittrice, specializzata nel genere biografico, rende qui omaggio alla figura del primo cardinale romeno e, indirettamente, a tutte le vittime delle ingiustizie del regime comunista, colpevole anche di aver soppresso la libertà religiosa dei greco-cattolici romeni. Recensione di Edoardo Giorgi.




INCONTRI CRITICI

Intervista al noto poeta, 94enne, Antonio Spagnuolo

Maurizio Vitiello ci propone il dialogo con il poeta Antonio Spagnuolo (n. 1931), una delle figure più note della lirica italiana, fondatore e collaboratore di riviste letterarie e creatore di collane a partire dagli anni ’80 fino ad oggi. È autore di oltre 40 sillogi, vincitore di innumerevoli premi, presente in numerose mostre poetiche visive nazionali e internazionali. La sua «è poesia densa, lieve, dove le immagini si susseguono come bagliori nell’oscurità, l’anima si bagna nei ricordi» e «si respira un incanto che sa di suggestione e il dettato è soffuso di musicalità».



ORIZZONTI APERTI

Le nozze coi fichi secchi di Goffredo Fofi

Giuseppe Muraca traccia un ritratto di Goffredo Fofi (1937-2025), figura irregolare della sinistra, moralista radicale e «operatore sociale», partendo dalla ristampa di Le nozze coi fichi secchi (Feltrinelli, 2025), opera che intreccia autobiografia e critica civile, in cui viene denunciata un’Italia dominata da élite corrotte e da una classe media conformista. Ne emerge la figura di un intellettuale militante, anti-accademico, una sorta di «francescano» che ha fatto e fa della critica e della denuncia il cardine della sua attività intellettuale e della sua passione politica e morale.




ORIZZONTI FILOSOFICI

Mircea Vulcănescu nella polemica tra professori

I due articoli pubblicati da Mircea Vulcănescu su «Epoca» e «Cuvântul» nel gennaio-febbraio 1931 chiudono il dossier sulla polemica tra filosofi «scientifici» e «mistici» che vide contrapposti Constantin Rădulescu-Motru e Nae Ionescu. Vulcănescu, che fu allievo di entrambi ma si riconosceva nella posizione di Ionescu, nel primo articolo valorizza l’esperienza filosofica e didattica del Professore, mentre nel secondo presenta l’indirizzo ortodossista come autentica espressione dello spirito romeno e la sola filosofia all’altezza dei tempi. Traduzione di Igor Tavilla.




ORIZZONTI D'ARTE

Barocco. Il Gran Teatro delle Idee al Museo di San Domenico, Forlì

La mostra Barocco. Il Gran Teatro delle Idee, curata da Cristina Acidini e altri, è aperta dal 21 febbraio al 28 giugno negli spazi museali dell’ex convento di San Domenico in Forlì. Sono esposte circa 200 opere, tra cui San Francesco in meditazione di Caravaggio, Davide con la testa di Golia di Tazio da Varallo, Ritratto allegorico di Filippo IV di Spagna di Rubens, sculture di Bernini. L’esposizione si distingue per il dialogo che instaura tra maestri del Barocco e artisti moderni. Il ricco catalogo è a cura di Gianfranco Brunelli, edito da Dario Cimorelli. Di Liana Corina Țucu.



Intervista alla «digital artist» Viviana Pallotta, a cura di Maurizio Vitiello

Viviana Pallotta, artista romana formata all’Università La Sapienza e all’Università Roma Tre, sviluppa una ricerca in digital art caratterizzata da una forza cromatica intensa, centrata su comunicazione e figurazione. Ha esposto in importanti collettive e rassegne come il MART Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto e ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui il Premio della Critica alla IV BeneBiennale di Benevento. Nell’intervista a cura di Maurizio Vitiello afferma: «Combino autenticità e costanza e creo opere che suscitino emozioni empatiche con il pubblico».




EVENTI

Circolare Convegno Comunicazione e Cultura nella Romània europea

Pubblichiamo la circolare informativa sulla XIII edizione del Convegno Internazionale Comunicazione e Cultura nella Romània Europea (CICCRE) con il tema Il mondo romanzo e le sue crisi. Un approccio multidisciplinare che si terrà presso l’Università dell’Ovest di Timișoara il 13-14 giugno 2025. Il focus scelto per questa edizione è sulle crisi linguistiche, letterarie, culturali e sociali nel mondo romanzo. Il termine per le proposte è il 1° maggio 2025, con esito comunicato il 15 maggio. Per ogni altra informazione utile si rimanda al documento di cui diamo qui pubblicità.



Invito alla collaborazione rivista «Translationes» n. 18/2026

Pubblichiamo l’Invito per il n. 18/2026 della rivista «Translationes», che si propone di esplorare diversi aspetti della ricerca traduttologica a partire dal tema centrale, al quale si aggiungono altri ambiti di interesse e attualità: la traduzione in prospettiva interculturale; l’impatto dell’informatizzazione e della digitalizzazione sulla traduttologia; ricerche sulla storia recente delle traduzioni in romeno, attraverso l’analisi quantitativa e qualitativa dei dati. La Redazione invita gli interessati a inviare le proprie proposte (titolo e abstract) entro il 30 marzo e gli articoli entro il 30 aprile 2026.








Rivista online edita
dall’Associazione Orizzonti Culturali Italo-Romeni.

Promuove
il dialogo interculturale,
con particolare interesse
verso la traduzione letteraria come opera di mediazione.













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