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N. 7-8/LUGLIO-AGOSTO 2026, ANNO XV - BUONA LETTURA A TUTTI!
INCONTRI LETTERARI
In dialogo con la poetessa croata Ana Brnardić
Al Salone del Libro di Torino, Daniel D. Marin ha dialogato con la poetessa croata Ana Brnardić sul rapporto tra poesia e Intelligenza Artificiale; l’autrice sostiene che «la poesia e la letteratura siano il modo migliore per opporsi all’IA e pur facendone uso, ne evidenzia i «limiti intrinseci»: nessun algoritmo può sostituire l’immaginazione umana, l’esperienza vissuta, gli strati di memoria e di storia collettiva, quanto c’è dietro le parole. Per la poetessa l’arte nasce dall’imprevedibile e dalle «retrovie della coscienza» che una macchina non potrà mai replicare. Traduzione di Giada Chetti.

RECENSIONI
Vivissimi fantasmi romeni
Armando Santarelli presenta Fantasmi romeni (La Lepre Edizioni, Roma 2025) di Carolina Vincenti, in cui l’autrice ha scelto dieci figure emblematiche della cultura romena – M. Bibescu, C. Brâncuși, D. Cantemir, E. Cioran, S. Celibidache, P. Celan, I.P. Culianu, M. Eliade, E. Ghica, P. Istrati – ritraendole con empatia, rigore storico e attenzione alla loro dimensione umana. Ne emerge una prosa colta ed elegante, capace di restituire il legame fra esilio, nostalgia e creatività, e anche un ritratto della Romania come una terra ricca di storia, tradizioni, dolore, originalità e magia.

INCHIESTA
Quando la lingua non è scontata. Testimonianze di giovani italo-romeni
Pietro Buoso continua il lavoro di inchiesta sul rapporto degli italo-romeni con la propria lingua madre, il romeno. In questo secondo articolo presenta due interviste; la prima segue il format classico – serie di domande focalizzate su vari aspetti dell’uso del romeno in ambito familiare ed extra familiare – in cui emerge l’elemento culturale come collante identitario; la seconda intervista è impostata più come una chiacchierata tra due amici e in quanto tale non meno pregna di momenti di sincerità e introspezione, che si catalizzano attorno al tema del «processo di integrazione».

RICORRENZE
Norman Manea e il dialogo immaginario tra Celan e Fondane
Norman Manea, lo scrittore più noto dell'esilio romeno, è nato il 19 luglio 1936 a Suceava, in Romania. Per questa ricorrenza riportiamo all'attenzione il suo libro Al di là della montagna (il Saggiatore, 2012), dove due ebrei nati in Romania nello stesso mese e accomunati da una medesima condizione di esilio, che sfocerà nella catastrofe, dialogano idealmente tra loro. Norman Manea, anche lui romeno di origini ebraiche, individua nella posterità della parola lo spazio di scambio tra Fondane e Celan. Inclusa nel libro un’accurata antologia di scritti esegetici e testimonianze sui due poeti.

ORIZZONTI DI POESIA
«La donna che rubò il tempo». Poesie di Alina Aldea
Carmen Teodora Făgețeanu presenta il volume poetico d’esordio, Femeia care a furat timp (La donna che rubò il tempo) di Alina Aldea (Vinea, 2025), Premio Opera Prima al XLVI Festival di Letteratura «Tudor Arghezi», 2026, da cui estrae, curandone la traduzione, alcuni componimenti. L’autrice è artista visiva in installazioni site-specific e disegno, con partecipazioni a importanti manifestazioni internazionali (Venezia, Malta, Firenze). Sue opere sono esposte al Museo Nazionale d’Arte Contemporanea di Romania e in importanti collezioni pubbliche e private, in patria e all’estero.

ORIZZONTI UNIVERSITARI
L’età fragile e l’universo narrativo di Donatella Di Pietrantonio
Pubblichiamo il lavoro di Cristina Gruia, studentessa al III anno dell’Università dell’Ovest di Timișoara, dal titolo «L’età fragile e l’universo narrativo di Donatella Di Pietrantonio», presentato alla terza edizione del convegno d’ateneo degli studenti italianisti, diretto dalla prof.ssa Afrodita Cionchin, svoltosi il 13 maggio 2026. Al centro del saggio, un’analisi del romanzo della scrittrice teramana la cui trama ruota attorno al rapporto madre-figlia, «un legame fragile, dettato da una barriera invisibile, costituita da un forte silenzio, un’enorme mancanza di comunicazione».

ORIZZONTI APERTI
In dialogo con lo scrittore Enzo Le Pera
Si è tenuta nella Sala Tokyo del Museo del Presente di Rende (CS) la presentazione di Nella punta dello stivale – Diario di un cercatore d’arte (Falco Editore, 2022) del gallerista Enzo Le Pera, figura di spicco della cultura nel cosentino. Il libro «è una visione articolata dello sfaccettato mondo della creatività calabrese, frutto dell’esperienza e delle competenze di Le Pera». Nel dialogo con Maurizio Vitiello, scopriamo la sua vasta attività di studioso, autore di una quindicina di volumi sull’arte calabrese, che ne fanno un attento divulgatore e punto di riferimento imprescindibile.

SEGNALAZIONI
Antonio Catalfamo: il poeta ultrafilosofo al di là del mito
Con Il poeta ultrafilosofo al di là del mito (Pendagron, 2026) Antonio Catalfamo intreccia mito, memoria storica e impegno civile in una poesia che interroga il presente attraverso il passato. La Sicilia, con le sue tradizioni, la cultura magno-greca e le lotte popolari, diventa un orizzonte universale. Tra figure mitologiche, Resistenza e mondo contadino, l'autore restituisce voce agli ultimi con una scrittura limpida e ricca di echi popolari e dialettali, distinguendosi per l'originale sintesi di storia, in prospettiva marxista, identità e responsabilità civile. Di Mirela Boloban.

ORIZZONTI FILOSOFICI
Il Novecento filosofico-religioso italiano
Nel 2025 è stato pubblicato Il pensiero filosofico-religioso italiano del Novecento. Un dizionario bio-bibliografico, a cura di Omar Brino e Claudio Belloni, lavoro unico nel suo genere, non solo in Italia. L’opera collettiva, pubblicata in formato digitale, raccoglie numerosi autori italiani, attivi tra la metà del XIX secolo e la fine del Novecento, che hanno offerto contributi rilevanti nell’ambito o dal punto di vista della filosofia della religione Consultabile online, è un prezioso strumento per gli studi filosofico-religiosi e i campi affini, come evidenzia Horia Corneliu Cicortaș nel suo articolo.

ORIZZONTI D'ARTE
La mostra Rothko a Firenze
Dal 14 marzo al 23 agosto 2026 Palazzo Strozzi ospita Rothko a Firenze, la più ampia mostra italiana dedicata al celebre pittore astrattista americano, con oltre 70 opere provenienti dai maggiori musei internazionali. Curata dal figlio Christopher Rothko ed Elena Geuna, celebra il legame speciale tra l’artista americano e Firenze e il mondo dell’arte (pre)rinascimentale espressa da Beato Angelico nel Museo S. Marco in cui sono esposte parte delle sue opere. Il catalogo e l'edizione italiana di Mark Rothko. Dentro l'opera sono pubblicati da Marsilio Arte. Di Liana Corina Țucu.

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Rivista online edita
dall’Associazione Orizzonti Culturali Italo-Romeni.
Promuove
il dialogo interculturale,
con particolare interesse
verso la traduzione letteraria come opera di mediazione.






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