N. 2/FEBBRAIO 2026, ANNO XV - BUONA LETTURA A TUTTI!


FILM

L’anno nuovo che non arriva di Bogdan Mureșanu

L’anno nuovo che non arriva (Anul Nou care n-a fost, 2024) di Bogdan Mureșanu racconta le ore che precedono il Natale del 1989, alla vigilia della caduta del regime di Ceaușescu. Più che la rivoluzione, il film mette a fuoco l’attesa, la paura e l’immobilità del tempo sotto il totalitarismo. Con una struttura corale, ambienti chiusi e un uso del grottesco, Mureșanu mostra il potere come realtà interiorizzata nella vita quotidiana. Un film importante perché aiuta a comprendere il clima mentale e sociale che interroga la memoria oltre la retorica della liberazione. Di Ida Libera Valicenti.




ORIZZONTI DONNA

Agar, la donna ai margini della Scrittura

Il saggio Agar. La ribelle che dialogò con Dio di Giulia Lo Porto (Edizioni San Paolo, 2023) rilegge la figura biblica di Agar a partire dai racconti della Genesi 16 e 21, incentrandosi su maternità imposta, subordinazione e resistenza femminile. Schiava, straniera ed esiliata, Agar diventa una contro-narrazione del ciclo patriarcale. Lo Porto coglie Agar come donna sottomessa ma lucida in cui la fede nasce ai margini della Scrittura. «Agar non è soltanto una vittima della storia sacra, ma una testimone della divinità al di fuori dell’alleanza ufficiale». Di Carmen Teodora Făgețeanu.




ORIZZONTI CRITICI

Alla ricerca del romeno perfetto di Marius Turda

Marius Turda, În căutarea românului perfect (Polirom, 2024) analizza la costruzione dell’identità nazionale romena tra le due guerre, sottolineando i nessi tra nazionalismo, eugenetica, razzismo e biopolitica. Il libro indaga l’ossessione politico-culturale per il «romeno di sangue» con ricadute su antisemitismo, persecuzione dei Rom e selezione sociale. Turda mostra come la ricerca del «romeno perfetto» abbia prodotto esclusione e violenza, lasciando un’eredità duratura che attraversa anche il periodo socialista e interroga ancora oggi la memoria collettiva. Di Liana Corina Țucu.




SEGNALAZIONI

Destini in esilio: Miron Kiropol

Miron Kiropol. Una voce poetica tra due mondi di Stella Di Gleria è uno studio dedicato a un poeta dell’esilio romeno Miron Kiropol (1936-2020) ancora poco valorizzato, pubblicato nel 2025 dalla Casa Editrice Universitaria di Craiova. Il volume ne analizza l’opera tra cultura romena e francese, lingua d’origine e lingua d’adozione, esilio e spiritualità. Costruito su tre assi principali – ricostruzione biografica, auto-traduzione e lettura comparata di due suoi testi – il libro «esplora in modo originale i confini tra identità, lingua e memoria». Di Carmen Teodora Făgețeanu.




RICORRENZE

Il «destino» romeno di Giuseppe Ungaretti

A febbraio ricorre l'anniversario della nascita di Giuseppe Ungaretti, la cui ricezione in Romania ha seguito un percorso ricco e complesso. Dalle prime traduzioni di Fernando Capecchi e Mircea Rășcanu nel 1938, passando per quelle di Alexandru Balaci, Dan Ciachir e Ilie Constantin, fino alle più recenti, la poesia di Ungaretti è stata via via sempre più conosciuta e apprezzata. Critici come Marian Papahagi e Cornel Mihai Ionescu hanno contribuito a un’interpretazione profonda e sofisticata, consolidando la presenza di Ungaretti nella cultura romena. Di Eleonora Cărcăleanu.




ORIZZONTI FILOSOFICI

Lo spirito mistico

Due dossier, curati da Igor Tavilla, che pubblichiamo a partire da questo numero, fanno da sfondo al Corso di storia della metafisica (1930-1931) di Nae Ionescu, di prossima uscita in Italia. Il primo riguarda la sua polemica con Constantin Rădulescu-Motru (1868-1957), autorevole professore di psicologia e logica presso l’Università di Bucarest, che prende spunto dall’articolo di quest’ultimo Lo spirito mistico (1926), in cui l’autore esprime le proprie riserve sul misticismo del suo tempo, visto come reazione regressiva dell’uomo di fronte alle pressioni della civiltà.




ORIZZONTI D'ARTE

Le ceramiche di Lucio Fontana alla Collezione Peggy Guggenheim

Alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia dall’11 ottobre 2025 al 2 marzo 2026 è aperta Mani-Fattura: le ceramiche di Lucio Fontana, prima mostra museale dedicata alla produzione in ceramica dell’artista italo-argentino (1899-1968) che è presentato attraverso 70 opere storiche, alcune esposte per la prima volta, tra sculture e oggetti in argilla. Curata da Sharon Hecker, l’esposizione include lavori come Coccodrillo (1936-37), Cavalli marini (1936), Busto femminile (1931) e Concetto spaziale (1964-66). Il catalogo è pubblicato da Marsilio Arte. Di Liana Corina Țucu.



Intervista all’artista napoletana Maria Manna, a cura di Maurizio Vitiello

Maurizio Vitiello dialoga con l’artista Maria Manna, laureata in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Al centro dell’intervista l’ultima personale Storie di bambini qualunque – reenactment (dicembre 2024-gennaio 2025), una mostra che tramite il gioco attraversa la visione della vita, e «ciò che appare colorato e gioioso rivela un grande lavoro di ricerca di valore sociologico». Prossima tappa, a febbraio, la mostra Lettera d’amore mai scritta, un progetto lanciato in rete. Sul ruolo dei social afferma: «mai postare per i like, ma per il messaggio che vuoi che arrivi».




EVENTI

Circolare Convegno Comunicazione e Cultura nella Romània europea

Pubblichiamo la circolare informativa sulla XIII edizione del Convegno Internazionale Comunicazione e Cultura nella Romània Europea (CICCRE) con il tema Il mondo romanzo e le sue crisi. Un approccio multidisciplinare che si terrà presso l’Università dell’Ovest di Timișoara il 13-14 giugno 2025. Il focus scelto per questa edizione è sulle crisi linguistiche, letterarie, culturali e sociali nel mondo romanzo. Il termine per le proposte è il 1° maggio 2025, con esito comunicato il 15 maggio. Per ogni altra informazione utile si rimanda al documento di cui diamo qui pubblicità.



Invito alla collaborazione rivista «Translationes» n. 18/2026

Pubblichiamo l’Invito per il n. 18/2026 della rivista «Translationes», che si propone di esplorare diversi aspetti della ricerca traduttologica a partire dal tema centrale, al quale si aggiungono altri ambiti di interesse e attualità: la traduzione in prospettiva interculturale; l’impatto dell’informatizzazione e della digitalizzazione sulla traduttologia; ricerche sulla storia recente delle traduzioni in romeno, attraverso l’analisi quantitativa e qualitativa dei dati. La Redazione invita gli interessati a inviare le proprie proposte (titolo e abstract) entro il 30 marzo e gli articoli entro il 30 aprile 2026.








Rivista online edita
dall’Associazione Orizzonti Culturali Italo-Romeni.

Promuove
il dialogo interculturale,
con particolare interesse
verso la traduzione letteraria come opera di mediazione.













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