ORIZZONTI D’ARTE

35 artiste dell’Europa centro-orientale espongono 120 opere a Timisoara

Dal 15 agosto al 15 ottobre il Museo dell’Arte di Timișoara apre le proprie porte a una attesissima e gremitissima mostra tutta al femminile, intitolata «Woman, All Too Woman» e curata da Andreea Foanene, con artiste di spicco, romene e dell’Europa Centrale e dell’Est. Negli spazi del museo si succedono, declinate nelle più svariate gamme artistiche, opere e istallazioni che sondano lo sfaccettato universo femminile con le sue «ossessioni» nascoste e le sue imperscrutabili verità, da leggere in filigrana per sorbirne appieno l’impatto visivo. Presentazione di Enrico Cannata.



Bucarest, esposti fino a settembre i preziosi del Museo Nazionale di Arte

Si intitola «Metamorfosi. Cammei, gemme e gioielli della collezione del Museo Nazionale di Arte della Romania» la mostra aperta fino al 30 settembre nel medesimo Museo, occasione rara per ammirare un ricco corpus di opere, in gran parte sconosciute. Anelli, bracciali, orecchini decorati con gemme intagliate, nonché cammei e pietre preziose di diverse epoche costituiscono il fulcro della mostra, strutturata seguendo il filo concettuale della metamorfosi, quale trasformazione artistica della materia e, sovente, riadattamento espressivo di gioielli antichi. Presentazione di Anita Paolicchi.



Per un nuovo mecenatismo culturale: Canaletto in mostra a Bucarest

Il Canal Grande e Piazza San Marco, la Laguna e la Chiesa della Salute, scorci e magia di Venezia, città senza pari. Li presenta a Bucarest una mostra, aperta fino al 15 luglio, al Museo Nazionale d’Arte della Romania. Quattro tra i più grandi vedutisti ne sono i protagonisti: Canaletto, Guardi, Marieschi, van Lint, patrimonio delle collezioni d’arte di Banca Intesa Sanpaolo. Presentando questo evento, Smaranda Bratu Elian svolge alcune urgenti considerazioni sul rapporto tra arte e finanza, nel segno di un nuovo mecenatismo culturale che soprattutto le banche sono chiamate a realizzare.



Arte e antropologia. Intervista a Francesco Marano

«Non progetto soltanto con la mente. Anche se ho un’idea, questa cambia continuamente mentre lavoro ad un disegno o a un video. Sento il mio corpo come un canale attraversato da esperienze, idee, oggetti, immagini, sogni». Francesco Marano è antropologo, artista e film-maker. Professore Associato all’Università della Basilicata, si occupa di antropologia visuale, di teorie e metodi dell’etnografia, di rapporti fra arte e antropologia. Legato alla città di Timişoara, lo abbiamo incontrato e intervistato in occasione della mostra Casa e trasloco / Home and resettlement. A cura di Andreea Foanene.



I tanti carnevali d'Italia (e il loro significato)

Celebrazione dei piaceri terreni, dispendio edonistico, festa liberatoria e della libertà, il carnevale ha profonde radici storico-antropologiche, che risalgono addirittura ad alcune antiche feste romane, come i saturnali, i brumalia, i lupercali e i baccanali, di cui continua a conservare determinati riti e significati. Il tema del carnevale, molto sentito e celebrato in varie città italiane mediante manifestazioni di grande richiamo (Venezia in primis), è stato uno dei numerosi temi della Settimana della Cultura Italiana a Bucarest. Pubblichiamo il testo dell’intervento di Miruna Bulumete.



Tutti i colori dell'Italia nelle opere della romena Angela Tomaselli

È in corso fino al 15 febbraio, presso la Galleria Artex di Râmnicu Vâlcea, la mostra personale di pittura, arte decorativa e performance Architetture sovrapposte di Angela Tomaselli. Nata in Romania da famiglia italo-tedesca, Angela Tomaselli dà vita a un’opera di ampio respiro, fondata su un continuo rinnovamento del linguaggio plastico e dei temi proposti, in cui energia creativa, spunti di ispirazione, forza cromatica riflettono un profondo e persistente rapporto con l’Italia e la sua variegata tradizione culturale. Ne nasce una sintesi artistica originale e convincente. Presentazione di Andreea Foanene.



Otto Kruch, un'arte che brucia e trasforma

Tra settembre e ottobre, si è tenuta a Venezia una mostra personale di Otto Kruch, artista romeno di origini tedesche. Scultore poliedrico e innovatore, Kruch dà vita ad un’arte che trova la sua massima espressione nella fusione e trasformazione del bronzo. «Il bronzo e il fuoco, la materia e lo spirito – segnala Claudia Mandi, nella presentazione che pubblichiamo – rappresentano due fasi della stessa sostanza che l’artista utilizza per le sue opere. Dal bronzo all’oggetto, dal disegno all’incisione, dalla pittura al collage, queste ambivalenze ci portano a comprendere l’arte di Otto Kruch».



Ormós Zsigmond e la collezione d'arte italiana del Museo di Timişoara

La collezione d'arte europea antica del Museo dell’Arte di Timişoara è in gran parte dovuta a Ormós Zsigmond, personalità di notevole rilevanza per il collezionismo dell’Ottocento. Di particolare ampiezza e pregio la sua raccolta d’arte italiana, composta da 53 dipinti e da vari disegni e stampe, alcuni dei quali successivamente venduti. Un pregevole studio di Marius Cornea traccia un ampio profilo di Ormós e della sua attività di collezionista. L'articolo inaugura la collaborazione tra la nostra rivista e Banaterra. Enciclopedia del Banato, di cui ci è stata affidata l’edizione in lingua italiana.



La scultura di Paul Neagu: tre grandi mostre a Timişoara e Cluj-Napoca

A dieci anni dalla sua scomparsa, la Romania rende omaggio a Paul Neagu, grande scultore neovanguardista, nato in Romania nel 1938 e stabilitosi a Londra nel 1970. Due mostre a Timişoara e una a Cluj-Napoca offrono una panoramica dell’opera di questo artista che, come ha scritto Sir Nicholas Serota, direttore del Tate Museum di Londra, «ha scoperto un nuovo linguaggio nella scultura, con radici nella sua eredità romena, senza però rimanere circoscritto a questa eredità». Partner media del progetto, la nostra rivista pubblica una presentazione a cura di Ileana Pintilie e i due cataloghi.



Luminița Țăranu, il poliedrico percorso di un’artista romena di successo

Voce significativa del panorama artistico contemporaneo, Luminița Țăranu è un'artista romena ben affermata anche in Italia. Nata nel 1960 a Lugoj e dal 1987 stabilita in provincia di Roma, ha realizzato un percorso artistico che va dalle rappresentazioni postclassiche alle installazioni di avanguardia, dipinti, megaoggetti/sculture e interventi artistici in opere di ristrutturazione architettonica. Nel 2013-2014 ha realizzato uno dei suoi progetti più importanti: «Columna mutātio», opera ispirata alla Colonna di Traiano. Presentazione di Claudia Mandi.



La «nostalgia del giardino» nell’arte di Virginia Tomescu Scrocco

Virginia Tomescu Scrocco è una protagonista emblematica della pittura della prima metà del Novecento in Italia. Nata nel 1886 in Romania, dove iniziò la sua formazione nel campo dell’arte, continuò i suoi studi in Francia e in Italia. Visse e dipinse a Tivoli, e oggi le sue opere si trovano nelle mostre permanenti di Villa d'Este, segno dell’omaggio della città di Tivoli all’artista romena. Altri quadri sono alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, mentre le opere custodite nella casa paterna di Buonalbergo sono state donate al Museo del Sannio di Benevento. Presentazione di Claudia Mandi.



Sabina Pecorella: «La Romania vive un vero Rinascimento delle arti»

Sabina Pecorella, curatrice d’arte a Napoli e sostenitrice degli artisti stranieri in Italia, si è particolarmente affezionata alla produzione artistica della Romania: «L’impatto con l’arte romena - dichiara - è stato per me emozionante; qui è in atto quello che potremmo definire un vero e proprio Rinascimento delle arti, processo simile a tanti altri Paesi in cui la cultura è stata storicamente massificata». Un’intervista realizzata da Claudia Mandi, artista e curatrice presso il Museo dell’Arte di Timisoara, che coordina la sezione dedicata all’arte nella nostra rivista.



Il Cenacolo di Leonardo da Vinci, una curiosa storia d’archivio

Secondo la ricerca 2014 dell'Istituto Europa Asia, il simbolo italiano più noto al mondo è Leonardo da Vinci: «Sulla sua straordinaria figura – afferma Achille Colombo Clerici, presidente IEA – dovrà essere imperniato il rilancio dell’immagine dell’Italia, specie nella prossima “vetrina” mondiale dell'Expo». Il Cenacolo è forse anche l'opera più conosciuta dell'intera storia dell'arte. Ivana Novani, responsabile Biblioteca-Archivi della Soprintendenza Beni Architettonici di Milano, presenta una curiosa storia d’archivio riguardante questo capolavoro.



Incontro con Lea Contestabile e le sue installazioni artistiche

«Una casa, da qualche parte in Aquila, trasformata in atelier, o viceversa; dappertutto i segni, come tracce ancora calde, di un travaglio artistico che non tradisce i suoi limiti. Con la sua esperienza didattica universitaria, con i suoi vari sperimenti spettacolari (teatro-musica-poesia), Lea ha fatto la prova suprema del sincretismo artistico ed è arrivata, naturalmente, organicamente, a un modello in cui sembra iscrivere il suo stesso messaggio testamentario: l’installazione artistica». Così George Popescu evoca l'incontro con l'artista abruzzese Lea Contestabile.



Capolavori da salvare: le chiese in legno nei dintorni di Lugoj e Faget

Tra le straordinarie testimonianze di arte e spiritualità che costellano il territorio romeno, le antiche chiese di legno costituisco un capitolo di grande valore. Paolo Ceriani, ingegnere e specialista nel restauro dei monumenti, presenta con accurata documentazione fotografica alcune di queste chiese esistenti nel Banato, precisamente nell’area di Lugoj e Faget. Indiscutibile prodigio costruttivo di profondo valore storico e architettonico, oltre che ovviamente religioso, tali chiese sono attualmente interessate da un necessario progetto di restauro conservativo avviato dal Ministero della Cultura della Romania.



«L’inizio». Poesia per immagini nella prima mostra di Alina Ciuciu

«L’inizio». È questo il titolo – a valenza metafisica, verrebbe da dire – della prima mostra personale che, dal 27 aprile al 28 maggio, la pittrice romena Alina Ciuciu tiene a Salò (BS). Guardare un quadro di questa pittrice e venire catapultati in una dimensione diversa è pressoché simultaneo. Non si può, infatti, non rimanere catturati dai colori con i quali questa artista riveste  le sue emozioni. Perché tale è la sua pittura: dare corpo ai suoi pensieri, catturare istantanee della sua fantasia e fissarle sulla tela. Così Lorenzo Cipriani nell'introdurre l'opera di Alina Ciuciu.



Alice dietro il muro delle meraviglie. Una pittrice abruzzese all'opera

George Popescu evoca l'incontro con la pittrice abruzzese Alice (Adelina di Sabatino di Diodoro): «Nel suo atelier vissi all’improvviso la sensazione di uscire da un tempo (quello presente) per entrare, non in un altro tempo, bensì in altri diversi tempi-mondo. Da tutti gli angoli lo sguardo era letteralmente colpito da volti, figure, occhi (soprattutto) dei quadri che conservano qualcosa dell’alone delle vecchie icone, e delle tele (termine improprio in quanto, tecnicamente, la sua arte richiede il travaglio con pezzi di muro, pigmenti e lastra, sabbia e intonaco)».



In memoriam Massimina Pesce. Un’artista amica della Romania

Lo scorso 10 giugno se ne è andata in silenzio la poliedrica artista aquilana Massimima Pesce, stimata e apprezzata ceramista, scultrice e pittrice, e anche una vera amica della Romania. Massimina Pesce è stata sempre sostenuta dalla critica italiana e straniera più qualificata e ospitata in mostre personali e collettive in molti musei e istituzioni culturali italiane, europee ed extraeuropee. La ricordiamo attraverso le parole di Afrodita Cionchin e George Popescu, che hanno accompagnato una sua mostra itinerante collettiva di qualche anno fa, in Italia e in Romania.



«Più significato, meno gesso». I disegni di Dan Perjovschi

Dan Perjovschi è un artista riconosciuto in tutto il mondo per i suoi interventi nei più grandi musei internazionali, quali il MoMA di New York e la Tate Modern di Londra. La sua pratica linguistica favorita è il disegno, «animato» da giochi di parole, da epigrammi e dal senso paradossale con cui delinea gli eventi socio-politici, i nuovi conflitti di classi, le contraddizioni del sistema dell’arte, le anomalie del convivere nel mondo globalizzato. In questo servizio, anche una serie di disegni a firma di Dan Perjovschi, sulla condizione dell’artista nella nostra società.

Rivista online edita
dall’Associazione Orizzonti Culturali Italo-Romeni.


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il dialogo interculturale,
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verso la traduzione letteraria come opera di mediazione.