ORIZZONTI D’ARTE

Ormós Zsigmond e la collezione d'arte italiana del Museo di Timişoara

La collezione d'arte europea antica del Museo dell’Arte di Timişoara è in gran parte dovuta a Ormós Zsigmond, personalità di notevole rilevanza per il collezionismo dell’Ottocento. Di particolare ampiezza e pregio la sua raccolta d’arte italiana, composta da 53 dipinti e da vari disegni e stampe, alcuni dei quali successivamente venduti. Un pregevole studio di Marius Cornea traccia un ampio profilo di Ormós e della sua attività di collezionista. L'articolo inaugura la collaborazione tra la nostra rivista e Banaterra. Enciclopedia del Banato, di cui ci è stata affidata l’edizione in lingua italiana.



La scultura di Paul Neagu: tre grandi mostre a Timişoara e Cluj-Napoca

A dieci anni dalla sua scomparsa, la Romania rende omaggio a Paul Neagu, grande scultore neovanguardista, nato in Romania nel 1938 e stabilitosi a Londra nel 1970. Due mostre a Timişoara e una a Cluj-Napoca offrono una panoramica dell’opera di questo artista che, come ha scritto Sir Nicholas Serota, direttore del Tate Museum di Londra, «ha scoperto un nuovo linguaggio nella scultura, con radici nella sua eredità romena, senza però rimanere circoscritto a questa eredità». Partner media del progetto, la nostra rivista pubblica una presentazione a cura di Ileana Pintilie e i due cataloghi.



Luminița Țăranu, il poliedrico percorso di un’artista romena di successo

Voce significativa del panorama artistico contemporaneo, Luminița Țăranu è un'artista romena ben affermata anche in Italia. Nata nel 1960 a Lugoj e dal 1987 stabilita in provincia di Roma, ha realizzato un percorso artistico che va dalle rappresentazioni postclassiche alle installazioni di avanguardia, dipinti, megaoggetti/sculture e interventi artistici in opere di ristrutturazione architettonica. Nel 2013-2014 ha realizzato uno dei suoi progetti più importanti: «Columna mutātio», opera ispirata alla Colonna di Traiano. Presentazione di Claudia Mandi.



La «nostalgia del giardino» nell’arte di Virginia Tomescu Scrocco

Virginia Tomescu Scrocco è una protagonista emblematica della pittura della prima metà del Novecento in Italia. Nata nel 1886 in Romania, dove iniziò la sua formazione nel campo dell’arte, continuò i suoi studi in Francia e in Italia. Visse e dipinse a Tivoli, e oggi le sue opere si trovano nelle mostre permanenti di Villa d'Este, segno dell’omaggio della città di Tivoli all’artista romena. Altri quadri sono alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, mentre le opere custodite nella casa paterna di Buonalbergo sono state donate al Museo del Sannio di Benevento. Presentazione di Claudia Mandi.



Sabina Pecorella: «La Romania vive un vero Rinascimento delle arti»

Sabina Pecorella, curatrice d’arte a Napoli e sostenitrice degli artisti stranieri in Italia, si è particolarmente affezionata alla produzione artistica della Romania: «L’impatto con l’arte romena - dichiara - è stato per me emozionante; qui è in atto quello che potremmo definire un vero e proprio Rinascimento delle arti, processo simile a tanti altri Paesi in cui la cultura è stata storicamente massificata». Un’intervista realizzata da Claudia Mandi, artista e curatrice presso il Museo dell’Arte di Timisoara, che coordina la sezione dedicata all’arte nella nostra rivista.



Il Cenacolo di Leonardo da Vinci, una curiosa storia d’archivio

Secondo la ricerca 2014 dell'Istituto Europa Asia, il simbolo italiano più noto al mondo è Leonardo da Vinci: «Sulla sua straordinaria figura – afferma Achille Colombo Clerici, presidente IEA – dovrà essere imperniato il rilancio dell’immagine dell’Italia, specie nella prossima “vetrina” mondiale dell'Expo». Il Cenacolo è forse anche l'opera più conosciuta dell'intera storia dell'arte. Ivana Novani, responsabile Biblioteca-Archivi della Soprintendenza Beni Architettonici di Milano, presenta una curiosa storia d’archivio riguardante questo capolavoro.



Incontro con Lea Contestabile e le sue installazioni artistiche

«Una casa, da qualche parte in Aquila, trasformata in atelier, o viceversa; dappertutto i segni, come tracce ancora calde, di un travaglio artistico che non tradisce i suoi limiti. Con la sua esperienza didattica universitaria, con i suoi vari sperimenti spettacolari (teatro-musica-poesia), Lea ha fatto la prova suprema del sincretismo artistico ed è arrivata, naturalmente, organicamente, a un modello in cui sembra iscrivere il suo stesso messaggio testamentario: l’installazione artistica». Così George Popescu evoca l'incontro con l'artista abruzzese Lea Contestabile.



Capolavori da salvare: le chiese in legno nei dintorni di Lugoj e Faget

Tra le straordinarie testimonianze di arte e spiritualità che costellano il territorio romeno, le antiche chiese di legno costituisco un capitolo di grande valore. Paolo Ceriani, ingegnere e specialista nel restauro dei monumenti, presenta con accurata documentazione fotografica alcune di queste chiese esistenti nel Banato, precisamente nell’area di Lugoj e Faget. Indiscutibile prodigio costruttivo di profondo valore storico e architettonico, oltre che ovviamente religioso, tali chiese sono attualmente interessate da un necessario progetto di restauro conservativo avviato dal Ministero della Cultura della Romania.



«L’inizio». Poesia per immagini nella prima mostra di Alina Ciuciu

«L’inizio». È questo il titolo – a valenza metafisica, verrebbe da dire – della prima mostra personale che, dal 27 aprile al 28 maggio, la pittrice romena Alina Ciuciu tiene a Salò (BS). Guardare un quadro di questa pittrice e venire catapultati in una dimensione diversa è pressoché simultaneo. Non si può, infatti, non rimanere catturati dai colori con i quali questa artista riveste  le sue emozioni. Perché tale è la sua pittura: dare corpo ai suoi pensieri, catturare istantanee della sua fantasia e fissarle sulla tela. Così Lorenzo Cipriani nell'introdurre l'opera di Alina Ciuciu.



Alice dietro il muro delle meraviglie. Una pittrice abruzzese all'opera

George Popescu evoca l'incontro con la pittrice abruzzese Alice (Adelina di Sabatino di Diodoro): «Nel suo atelier vissi all’improvviso la sensazione di uscire da un tempo (quello presente) per entrare, non in un altro tempo, bensì in altri diversi tempi-mondo. Da tutti gli angoli lo sguardo era letteralmente colpito da volti, figure, occhi (soprattutto) dei quadri che conservano qualcosa dell’alone delle vecchie icone, e delle tele (termine improprio in quanto, tecnicamente, la sua arte richiede il travaglio con pezzi di muro, pigmenti e lastra, sabbia e intonaco)».



In memoriam Massimina Pesce. Un’artista amica della Romania

Lo scorso 10 giugno se ne è andata in silenzio la poliedrica artista aquilana Massimima Pesce, stimata e apprezzata ceramista, scultrice e pittrice, e anche una vera amica della Romania. Massimina Pesce è stata sempre sostenuta dalla critica italiana e straniera più qualificata e ospitata in mostre personali e collettive in molti musei e istituzioni culturali italiane, europee ed extraeuropee. La ricordiamo attraverso le parole di Afrodita Cionchin e George Popescu, che hanno accompagnato una sua mostra itinerante collettiva di qualche anno fa, in Italia e in Romania.



«Più significato, meno gesso». I disegni di Dan Perjovschi

Dan Perjovschi è un artista riconosciuto in tutto il mondo per i suoi interventi nei più grandi musei internazionali, quali il MoMA di New York e la Tate Modern di Londra. La sua pratica linguistica favorita è il disegno, «animato» da giochi di parole, da epigrammi e dal senso paradossale con cui delinea gli eventi socio-politici, i nuovi conflitti di classi, le contraddizioni del sistema dell’arte, le anomalie del convivere nel mondo globalizzato. In questo servizio, anche una serie di disegni a firma di Dan Perjovschi, sulla condizione dell’artista nella nostra società.

Rivista online edita
dall’Associazione Orizzonti Culturali Italo-Romeni.


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il dialogo interculturale,
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